Crêpes o crespelle

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Sapete da quanti anni faccio le crepes? Dunque, ho quasi 37 anni, ho iniziato a 13…… direi che sono davvero un’esperta!!!! Mi insegnò una mia parente, la zia Lorenza.

Quando ero piccola d’estate mi trasferivo dai nonni in campagna e lei e la sua famiglia venivano anche loro nella casa di campagna, solo per il periodo estivo. Ricordo che era veramente brava in cucina, sono stata sua ospite a cena diverse volte, una volta ho dormito a casa sua con una mia cugina, Cristiana, nell’appartamento di città a Bologna. Ricordo ancora che ci preparammo un hamburger fatto in casa! Andammo a fare la spesa e poi preparammo tutto! Che bellezza.

Nella casa di campagna venivano preparate le ricette più lunghe e complesse, le marmellate, la conserva, era il laboratorio estivo di ciò che si mangiava d’inverno.

In questa casa c’erano diciamo tre famiglie che si alternavano. La prima, quella che stava quasi tutto il periodo era la famiglia di mia cugina Annachiara che è stata una grande amica con cui sono cresciuta, compagna di marachelle, sua sorella bellissima Pamela (lei ora non c’è più ma questa è una tristissima storia) suo fratello, mamma e papà. Una di Cristiana, con sua madre e suo padre. L’altra di Lorenza, con la sua madre anziana, la zia Peppina, sorella di mio nonno Mommo. Lei stava tutto il periodo e che risate, ogni sera arrivava a casa di mia nonna. La solita frase ogni sera.. (come avrete capito dai nomi siamo di Bolzano ahaha, scherzo… i miei nonni paterni sono di Alcamo (Tp)… siciliani) e quando Peppina arrivava in prossimità della porta diceva sempre “Viscenzìììììììì” (Vincenzina, mia nonna) e mia nonna rispondeva “Trasi Peppi'” (entra Peppina) non potete immaginare che sorriso mi è spuntato a ricordare questo aneddoto… Ogni sera. Ogni seraaaaaaa ahahahah…

Adesso ne scrivo una, interesserà a pochi ma merita davvero che questa scena abbia un ricordo scritto, perché c’è una persona che riderà all’infinito.

Una sera guardavamo il Festivalbar io e mia cugina Annachiara. Ad un certo punto passò in tv la pubblicità che lanciò la mitica Charlize Theron. Ve la ricordate???? Quella del Campari.. o Martini.. non ricordo con precisione.. ma neanche a voi credo sia il particolare rimasto impresso… ricordate quando rimaneva impigliato nella sedia il vestito e lei si alzava??? ecco.. poi saltava fuori il sedere!!!! Bene, mia nonna e la zia Peppina stavano guardando la pubblicità ed io e mia cugina già arrossivamo pensando che loro guardassero, eravamo imbarazzate, ma poi il commento fu sorprendente “Eeeh Peppì chissi sì che erano boooni fillme” “eh già Viscenzììì”.. (traduzione ” eh Peppina, questi sì che erano film belli ” ” eh già”) mia nonna e la zia credevano fosse un film essendo in bianco e nero… ok ora l’ho scritta e ho reso questo momento storico, spero che voi della mia famiglia leggiate e ridiate con me di questo momento pensando ai due soggetti che erano la nonna e la zia!!! Insieme poi…

Io ed Annachiara avevamo inventato pure un rap “Viscenzi trasi Peppi'”

Tornando alla zia Lorenza, appena imparato a fare le crepes la invitavo a merenda, ricordo che mettevamo un piccolo tavolino in casa, apparecchiavo con cura, tiravo fuori le stoviglie del servizio di nozze dei miei nonni, l’argenteria (che all’epoca credevo fosse tale) poi un bel the caldo e forse qualche pezzo dal Marocco di proprietà di Lorenza. E si mangiavano crepes con una inondazione di sciroppo d’acero che annualmente portava in Italia mia zia Maria. Che meraviglia.

Delle mie crepes hanno goduto anche tutti i miei cugini! Ogni domenica pomeriggio che ci si ritrovava dalla nonna indovinate chi si metteva in cucina a farle per tutti??? Esaaaaattooooo ioooooo. Bei momenti. Ho voluto ricordarli. Spero che arrivino a chi dico io. Vi voglio bene gente. La mia gente.

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Ricetta. eccola qua.

Ingredienti per 30 crepes

6 uova

2 bicchieri di latte

6 cucchiai di farina (io Biaglut)

noce di burro fusa

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Procedimento

Sbattete le uova poi incorporate uno alla volta i cucchiai di farina precedentemente setacciata ve lo consiglio, mescolate e rendete omogeneo. Poi allungate con il latte, circa due bicchieri, deve venire un composto liscio e leggermente denso. Sciogliete il burro, fatelo raffreddare un attimo e poi incorporatelo all’impasto.

Fate riposare circa mezzora la pastella.

Scaldate una padellina, possibilmente a bordi bassa per facilitarvi nel girare le crepes, mettete una piccola nocetta di burro, fatela sciogliere poi asciugatela con uno scottex. Quando la padella sarà calda, abbassate la fiamma quasi al minimo e versate a filo la pastella, fate attenzione, girate la padella quando versate e quando la superficie sarà piena allora quella sarà la quantità giusta della vostra padellina. Dopo poco si staccherà la crepes e avrà il tipico colore (la prima viene sempre diversa, è normale) giratela e fatela cuocere per mezzo minuto ancora e poi mettetela su carta scottex (usatela a rovescio, non dove c’è il disegno).

Io riesco a girare le crepes al volo.. volete provare? E’ facilissimo! Basta avere una buona padella… ed un soffitto molto alto!!!!! 😉

Viva le storie di famiglia che per sempre resteranno nei nostri cuori.

Ciao Pamela, sei sempre nel mio cuore.

Ciao a tutti

Silvia

Bruschetta Easy & Chic con melanzane e Parmigiano

DSC_5234Pasto veloce, non sempre vuol dire sano. Anzi. A volte poi uno non sa proprio cosa mangiare e finisce per farsi fuori mille schifezze… Ma il mio mio pranzo fugace preferito, a volte vorrei mangiarlo pure per cena.. Sono le bruschette, le puoi condire come vuoi, con avanzi, con qualcosa fatto apposta, qualcosa che metti in frigo ed è sempre pronto all’uso.

Il mio segreto è il pane, faccio la ciabatta con la ricetta del pane con farina Nutrifree (qui la mia ricetta), una volta che si raffredda la taglio a fette spesse, ma del tutto, lascio cmq la ciabatta intera così le fette non si rovineranno con il freddo. Poi quando ho voglia di bruschetta stacco una fetta e la metto nel fornetto ed in 5 minuti neanche torna come prima, anzi più buona! Se preferite potrete scongerlarla a temperatura ambiente con calma, poi passare un filo d’olio e tostarla in griglia antiaderente (la bistecchiera) se volete le righe classiche da griglia dovrete mettere un pochino di olio in uno scottex e passarlo sulla griglia, così si formeranno quelle belle strisce!

Ingredienti per 6 bruschette

6 fette di pane senza glutine (io ho usato la ciabatta come scritto sopra)

1 melanzana

1 cipolla

6/8 pomodorini piccadilly

olio Extra vergine di oliva

sale

basilico fresco

Scaglie di parmigiano reggiano

DSC_5236Procedimento

Accendete il forno a 180° ventilato, lavate e asciugate la melanzana ed i pomodorini, tagliate tutto a pezzettini grossolani, metteteli nella teglia assieme alla cipolla affettata spessa così non si brucerà.

Condite con olio e sale, un pochino di spezie se vi piace, io a dire il vero ho messo del peperoncino! La mia passione. Fate cuocere in forno per circa 15 minuti poi abbassate a 160° e prolungate per altri 15 minuti.

Sfornate, scaldate la griglia ed oleatela passando uno scottex imbevuto di poco olio, poi quando è bella calda mettete le fette di pane a grigliare, dopo 1 minuto girate la fetta di 90° poi rovesciatela e fate la stessa cosa, così avrà il bell’aspetto della griglia.

Coprite con generosità di melanzane e pomodori cotti al forno, con il pelapatate fate delle scagliate di parmigiano reggiano, mettete qualche fogliolina di basilico, io ieri ho staccato le ultime della mia piantina che ha retto fino a metà novembre! Un filo d’olio ed ecco la miglior pietanza del mondo!!!! 🙂

Buona giornata!!!

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Ciaooo

Silvia

Biscotti con farina di nocciole e caffè ripieni di Nutella

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Questi biscotti li ho pensati per le feste, sotto Natale saranno carinissimi anche da regalare, ma soprattutto molto buoni!

L’anno scorso per Natale ho fatto proprio biscotti. Ho comprato le scatole di latta, altre di cartone, poi un bel velo di organza natalizia e … fatto! Un misto di biscottini di frolle diverse, alcune agli agrumi, altre alla frutta secca, tutto per deliziare il palato.

Iniziamo a pensare a cosa fare! Inutile comprare cianfrusaglie pseudo economiche!!! Una scatola di biscotti, fatta con il cuore, sarà il regalo più apprezzato! Soprattutto da un celiaco!!!!!!!!!

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Ingredienti

Per circa 20/25 biscotti (doppi)

400 gr di farina senza glutine (io biaglut)

100 gr di farina di nocciole (se non la trovate basta frullare finissime le nocciole con la buccia)

250 gr di burro freddissimo

2 uova

250 di zucchero

2 cucchiai di polvere di caffè

Nutella per farcire

Procedimento

Mettete la farina ed il burro freddo nel mixer e frullate finche non sarà un composto sabbioso, aggiungete le uova, la farina di nocciole, il caffè e lo zucchero ed impastate velocemente. Trasferite tutto su di una spianatoia e poi impastate per rendere omogeneo. Formate un panetto già schiacciato (farete meno fatica a stenderla), copritela con pellicola e mettete  in frigo per 1 ora almeno.

Stendete il panetto fino allo spessore di 4 mm al max, prendete lo stampo per biscotti e intagliate la parte sotto, poi adagiate su di una teglia con carta forno.

Fate cuocere per circa 10 minuti in forno a 170°, devono essere dorati ma non troppo. Bene nei bordi e meno al centro.

Sfornate e trasferite delicatamente su una gratella.

Intagliate la parte sopra del biscotto, dovrete fare il foro (ma anche chiusi vanno bene lo stesso), fate cuocere qualche minuto in meno e sfornate e fate raffreddare.

Una volta freddi spalmate con Nutella lasciandone un po’ di più al centro, poi chiudeteli praticando una lieve pressione!

Biscotti pronti!

Si conservano in una scatola per 4/5 gg… se resistete!!!!

Ciaoooooo

Silvia

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Granola di Gordon Ramsay

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In molti mi avete chiesto cos’è la granola, per rendere al volo l’idea direi un Muesli ma moooooolto buono! Quando lo assaggerete capirete che in realtà non gli somiglia per nulla!!! Io odio il muesli, dico la verità, farà sicuramente molto bene, però odio dover masticare per ore un boccone e questa granola, così croccante e piena di contrasti mi fa venire voglia di mangiarla di continuo… quasi quasi proverò anche a farci qualcos’altro! Ma non vi anticipo nulla!

L’ideale è mangiarla a colazione, con lo yogurt bianco è PERFETTA!!!!!!! Io l’ho fatta, e sono riuscita a finirla in meno di tre giorni, e parlo dell’intera teglia che vedete nella foto. Certo, ho tenuto il contenitore ermetico vicino ai fornelli, ogni volta che cucinavo (cioè sempre) aprivo, saccheggiavo con un cucchiaio e… finita! Che tristezza!!! Ma tranquilli, ho già ricomprato tutto quanto!!!!!!

Ho trovato nell’ipermercato tutti gli ingredienti in piccoli sacchettini, è vero, costicchiano però credetemi, ne vale la pena. Parliamo di supercibi! Pieni di antiossidanti!!!! Ci sono così tante cose sane che non crederete che possa essere anche buono. Invece è fantastico!!!! Meglio di qualsiasi snack che abbia provato negli ultimi anni!!!

Provare per credere!

Ricetta presa e modificata gluten free dal libro di Gordon Ramsay (mio idolo) “A Tavola con Gordon Ramsay” ediz. Sperling & Kupler

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ingredienti

100 gr di riso soffiato (gluten free, controllate sempre. Io ho usato una marca bio)

220 ml di miele liquido (io ho usato quello di acacia + 3 cucchiai di miele cremoso alla lavanda… preso in Provenza)

100 gr di mandorle sbiancate intere

75 gr di semi di lino

75 gr di semi di zucca

75 gr di semi di girasole

pizzico di sale

50 gr di bacche di Goji

50 gr di mirtilli rossi secchi

1 baccello di vaniglia

un pizzico di sale

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Procedimento

Scaldate il forno a 180° statico, mettete un foglio di carta da forno in una teglia di alluminio, possibilmente a bordi bassi.

In un pentolino scaldate  a fuoco lento il miele con i semi del baccello di vaniglia (incidetelo per il lungo e raschiate i semi con la lama del coltello). Mescolate e poi spegnete.

In una ciotola mettete il riso soffiato, tutti i semi e le mandorle mescolate poi aggiungete il miele e mescolate bene. Versate il tutto nella teglia foderata e livellatelo bene, mettete un pizzico di sale ed infornate, rimestate di tanto in tanto per tostare il tutto in maniera omogenea. La granola dovrà risultare ben dorata e croccante.

Una volta pronta, sfornate e lasciate intiepidire, poi se necessario rompetela in pezzi piccoli perché si formeranno degli agglomerati (troppo buoni).

Quando sarà fredda aggiungete le bacche ed i mirtilli secchi e poi dopo aver mescolato trasferitela in un recipiente ermetico.

Buona colazione!

Vediamo quanti giorni vi durerà!!! 🙂

Ciao

Silvia

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Dolcetti con castagne sciroppate al caffè

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Questa ricetta la dedico a mio padre, perché l’idea delle castagne al caffè la ebbe lui tantissimi anni fa. Eravamo io e mia sorella, piccole, figlie di genitori divorziati. La storia di tanti bimbi. Noi siamo cresciute serene tutto sommato, ci sono dei ricordi buoni e meno, ma di sicuro le castagne al caffè ed il riso al latte rientrano nei ricordi più che buoni!!!!! Le castagne le adoravo, come del resto i marron glacés che mio padre mi ha comprato mille volte. Ma vederlo ai fornelli impegnato a fare qualcosa per noi devo dire che rendeva tutto ancora più buono. Avrei voluto solo castagne fatte da lui…

Un fantasioso che ai fornelli ha fatto molti.. pastrocchi diciamo, ma per due bimbe erano pastrocchi speciali! Erano momenti che sono stati impressi nella nostra mente per far fronte ad altri meno piacevoli che ci sono in tutte queste storie.  Non importava nulla però in quei momenti. Ci sono tante ricette che ha inventato, e me le ricordo tutte.

Questi muffins sono venuti così buoni che ho voluto testare la loro resistenza… Sono stati buoni fino a 4 giorni e senza congelarli… Erano lì, mi guardavano, non capivano perché io esitassi a mangiarli… Ma per fortuna avendone fatti 12 sono riuscita a lasciarne qualcuno per la fine di questo esperimento!!! Dura la vita della foodblogger… ahahahah se un mai un giorno lo sarò per davvero! Non credo basti avere un blog per esserlo.. Ma ci sto provando!

Tornando a questi dolcetti… Monoporzione, Morbidi. Delicati. Per adulti. Unici!!!  Sono fatti con farine naturali per cui zero amidi aggiunti. Ho usato ingredienti di qualità ed il risultato si è visto. All’assaggio di bocche non celiache risultano i muffins più simili di consistenza a quelli normali! Wow, un gran complimento!!!

Allora che ne dite di provarli?

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Ingredienti per 12 muffins

90 gr di farina di castagne

100 gr di farina di riso

1/2 bustina di lievito per dolci Paneangeli

150 gr di Zucchero di Canna

150 gr di Burro

3 uova

Pizzico di sale

Sciroppo di Caffè (2 tazzine di caffè, 400 ml di acqua, 10 cucchiai di zucchero di canna)

15/20 castagne secche

Procedimento

Preparate lo sciroppo di caffè, mettete in un pentolino due tazzine di caffè, l’acqua e lo zucchero, portate a bollore poi aggiungete le castagne e fate sobbollire, restringere. Le castagne devono diventare morbide. Una volta morbide come Marron Glacé potrete toglierle dallo sciroppo, se non è abbastanza ristretto lasciate sul fuoco ancora un po’ e aspettate che sia liquoroso. Lasciatelo raffreddare perché si addenserà ulteriormente.

Preparate i muffins, accendete il forno a 180° statico.

In una ciotola montate il burro con lo zucchero, poi appena il composto è omogeneo e gonfio aggiungete una alla volta le uova, aspettate che sia incorporata prima di aggiungere la successiva.

In una ciotola mescolate le farine con il lievito, poi aggiungetele a cucchiaiate al composto di uova e burro, frullate con le fruste o in planetaria per bene e aggiungete 3 cucchiai di sciroppo di caffè ed il pizzico di sale.

Prendete il formapalline da gelato così avrete la porzione giusta e prelevate la quantità e mettetela dentro ad un piroettino e poi stampo da muffins. Sopra ad ogni muffins mettete una castagna sciroppata e poi infornate per circa 15/18 minuti, Fate la prova dello stuzzicadenti, non tutti i forni sono uguali!

Sfornate e tuffate la testa dei muffins dentro lo sciroppo di caffè, adagiate sopra qualche pezzetto di castagna sciroppata e poi… Mangiate!!!!!!

Buona merenda!

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Dark Chocolate Cupcakes con coulis di lamponi

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Cosa dire di questi cupcakes?… credo che parlino da soli…

Passione pura!

Ecco per voi la mia versione…

Con questa partecipo al Gluten Free (Fri)day del Glutenfree Travel & Living

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

Ingredienti per 12 cupcakes

175 gr di burro

200 gr di cioccolato fondente glutenfree

4 uova grandi

170 gr di zucchero

90 gr di farina

45 gr di cacao amaro in polvere

1 cucchiaino di lievito per dolci gluten free (io paneangeli)

1 pizzico di sale

Per il cuore interno di lamponi: 200 gr di lamponi freschi, due cucchiai di zucchero, 2 gr di agar.

Preparate i cupcakes:

se volete fare il cuore interno di lampone procedete così, lavate i lamponi e metteteli in un pentolino, fateli sobbollire per qualche minuto con due cucchiai di zucchero, poi togliete dal fuoco, aggiungete l’agar e mescolate fino a scioglimento. Filtrate il tutto e versate il succo ottenuto in degli stampini da cioccolatino di silicone (io ho usato lo stampo del ghiaccio foderato di pellicola trasparente. Mettete in freezer per almeno 1 ora.

Accendete il forno statico a 175° posizionando la gratella nella parte bassa del forno.

In una ciotola mettete il cioccolato a pezzetti insieme al burro, mettete in microonde per 1 minuto e mescolate fino a scioglimento, altrimenti in pentolino a fuoco basso fino a scioglimento, dopo mettete ad intiepidire.

A parte, sbattete leggermente le uova con lo zucchero, poi uniteli al cioccolato sciolto e tiepido.

In una ciotola a parte setacciate la farina, il cacao, il lievito e poi aggiungete il sale, mescolate e aggiungete il tutto al composto di uova e cioccolato, rendete una crema omogenea.

Con una paletta formapalline da gelato (troppo comodo) mettete un pochino di impasto nei pirottini, un cuore di lamponi, poi coprite con altro impasto, trasferite in forno per circa 18/20 minuti (attenzione, i tempi cambiano da forno a forno, fate la prova dello stuzzicadenti, deve uscire asciutto). Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella.

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Per la glassa “Deliciuos chocolate frosting”

da passionforbaking.com

Ingredienti

110 gr di cacao amaro in polvere

235 ml di acqua bollente

2 cucchiaini di estratto di vaniglia

200 gr di cioccolato fondente

240 gr di zucchero

60 ml di acqua

145 ml di panna fresca

35 gr di burro

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Procedimento

Fate sciogliere in una ciotola il cacao con i 235 ml di acqua bollente, mescolate bene e tenete da parte.

Mettete a portata di mano panna e burro, poi in un pentolino fate sciogliere lo zucchero con i 60 ml di acqua. Dovrete preparare il caramello e far sciogliere fino a che non diventa color ambra, Togliete dal fuoco e aggiungete poca panna, fate attenzione che farà una sorta di eruzione vulcanica! Mescolate bene e aggiungete piano piano tutta la panna, infine il burro e mescolate.

Trasferite in una ciotola e mettete il cioccolato fondente e l’estratto di vaniglia. Mescolate bene, aggiungete il composto di cacao disciolto, poi montate con le fruste o in planetaria per 5 minuti almeno, lasciatela raffreddare un’ora poi copritela con la pellicola direttamente appoggiata sulla glassa. Lasciatela raffreddare per altre 5 ore, poi potrete metterla in frigo, ed usarla.

Ora avete i cupcakes e la glassa, quindi riempite una sac-a-poche e decorate i vostri dolcetti!

Stupite chi volete! ♥

Ciao

Silvia

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Risotto con radicchio, catalogna e mascarpone

DSC_5079Amo le verdure amarognole, ma per contrastare il sapore intenso del radicchio e della cicoria catalogna ho aggiunto un po’ di mascarpone per bilanciarne il gusto, risulterà un piacevole contrasto, una cremina molto fine al palato.

Per una versione più leggera vi consiglio di sostituire il mascarpone con lo yogurt, quello del vasetto, bianco naturale. Sarà meno dolce ma sicuro leggero e sanissimo!

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Ingredienti per 4 persone

250 gr di riso per risotti (io ho usato vialone nano)

1/2 radicchio rosso lungo

1/2 mazzo di cicoria catalogna

un pochino di cipolla bianca

2 lt di brodo vegetale per cuocere il risotto (lo fate con sedano carota e cipolla o dado veg glutenfree)

2 cucchiai di mascarpone fresco

olio EVO, sale, se volete Parmigiano grattugiato

Procedimento

Dopo aver lavato ed asciugato le foglie di cicoria e radicchio tagliatele a pezzettini piccoli. Tritate la cipolla bianca.

Preparate il brodo vegetale, bollente.

In una pentola dai bordi alti versate un filo di olio evo, mettete la cipolla, cicoria e radicchio, fate cuocere per circa 5 minuti poi trasferiteli in un piatto. Nella stessa pentola ora aggiungete il riso e fatelo tostare qualche minuto a fiamma vivace, poi iniziate a sfumare con il brodo bollente. Fate cuocere sempre sotto al brodo! E ricordate che deve bollire. Mescolate di tanto in tanto, non di continuo. Aggiungete le verdure così si insaporirà il riso. Continuate fino a cottura ad aggiungere brodo.

Spegnete e aggiungete per mantecare il mascarpone (o lo yogurt ma anche robiola, come ho fatto per le mie bimbe), poi il Parmigiano se gradite, il tutto a fuoco spento mi raccomando. Se dovesse risultare troppo asciutto aggiungete un goccio di brodo e mescolate delicatamente. Deve essere morbido e cremoso!

Buon appetito

Silvia

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Vellutata di pomodori arrosto con pesto di pomodorini secchi e mandorle

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Lo so, questa ricetta può sembrare fuori stagione, ingredienti non proprio autunnali… Ma non credo che voi vi tiriate indietro e non acquistate mai prodotti che non sono categoricamente di stagione.. Contradditemi pure perché sono curiosa!

Io amo i pomodori e non potrei farne a meno, adoro il sugo, semplice, solo con olio e sale, il basilico lo uso solo d’estate perché fa estate… ma durante l’anno mi sbizzarrisco molto, ho sempre una scorta spaventosa di passata!!! Quando trovo i pomodori buoni e posso farne un po’ la metto nei barattoli e li metto sotto vuoto, altrimenti, come faceva mia nonna, sbollento i pomodori, li pelo, taglio a metà e pulisco dai semi, poi congelo la polpa, torna sempre utile e rimane molto buona. Meno sbattimento che a fare i pelati insomma.

Questa ricetta comunque è una di quelle furbe. Poca spesa, tantissima resa! Da fare anche per le serate importanti insomma. Vedrete che gli ospiti faranno la scarpetta!!! Facilissima… Imbattibile!

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Ingredienti per 4 persone

Per la vellutata:

10 pomodorini piccadilly

2 barattoli di Datterini (io ho preso i Fiorfiore Coop, sono dolcissimi)

1 cipolla rossa

goccio di olio EVO e pizzico di sale

1 bicchiere di acqua

Per il pesto 

1/2 vasetto di pomodorini semisecchi (ho trovato quelli sottolio della Fiorfiore Coop, molto buoni non fortissimi di sapore ma se non li trovate usate quelli secchi sottolio)

1 pugno di mandorle non pelate

1 pugno di pinoli (o due pugni di mandorle)

70 gr di pecorino non troppo stagionato

Per guarnire

yogurt greco e cialde di pane rustico ai cereali tostato

Procedimento

Dopo aver lavato i pomodorini freschi metteteli in una teglia assieme ai pomodorini in barattolo, la cipolla tagliata grossolanamente, un filo di olio ed un pizzico di sale, aggiungete un bicchiere di acqua.

Fate cuocere in forno a 180° ventilato per circa 20 minuti. Devono cuocersi e non bruciarsi, in caso abbassate e prolungate la cottura, mescolate di tanto in tanto.

Una volta cotti, sfornate e fate raffreddare. Poi frullate ad immersione finchè il composto non sarà completamente omogeneo.

Tostate leggermente le mandorle ed i pinoli per poco e fate raffreddare un istante.

Preparate il pesto mettendo tutti gli ingredienti in frullatore e fate andare per poco, deve essere tutto sminuzzato ma non fate scaldare il formaggio.

Il pane tagliatelo a fette sottili e passatele in padella con un filo di olio per farle belle croccanti.

Servite con un filo di olio e se vi piace una quenelle di yogurt greco che spezza il gusto!

Spero vi piaccia, fatemi sapere!!!!!

Buon pranzo vellutato!!!

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Ravioli di ricotta con funghi finferli

Ravioli con finferlL’autunno è in piena esplosione di sapori, i colori sono sempre più accentuati e i miei occhi rimangono meravigliati ogni volta dai maestosi cambiamenti che porta questa stagione. Non solo la primavera mi affascina, l’autunno regala sfumature che sono uniche. I tramonti hanno un altro colore, più intenso, le foglie mille tonalità, i frutti sono carichi di vitamine per fare scorta per l’inverno. Tutto calcolato dalla natura. Nulla è per caso.  Amo questa vita.

Anni fa ebbi la fortuna di essere in Canada durante questo meraviglioso periodo, fu ne ’98, la prima volta che andai oltreoceano a trovare mia zia. Non potete immaginare, a meno che non siate stati, che colori meravigliosi ed accecanti che si possono vedere. L’acero canadese, nella sua maestosità, regala uno spettacolo a dir poco glamour! Quel colore lì è straordinario e vedere macchie intere di vegetazione ricche di colori così impeccabili, eleganti, mescolati alla perfezione, non può che aumentare in me l’ammirazione verso chi è sempre e solo data per scontata e mai al centro del nostro rispetto più profondo. Madre Natura.

I funghi sono un’altra prelibatezza della fine estate, inizio autunno, forse iniziano già a scarseggiare, ma se ne trovate ancora potrete pulirli e surgelarli per averne un po’ di scorta…

Ho trovato ancora i finferli e ho voluto saltarli in padella con rosmarino ed aglio, semplicissimi, per accompagnare degli altrettanto semplici ravioli freschi. Risultato perfetto. Semplice e buonissimo.

ravioli e funghi

Ingredienti

Per la pasta fresca

250 gr di farina per pasta senza glutine (io Pane di Anna)

2 uova

3 cucchiai di acqua

2 cucchiai di olio

sale

Per il ripieno

200 gr di ricotta freschissima vaccina

100 gr di parmigiano reggiano grattugiato

1 uovo

sale

Per i funghi

1 vaschetta di funghi (andranno bene anche Champinons in caso, saltati saranno cmq deliziosi)

1 rametto di rosmarino fresco

1 spicchio di aglio

1 noce di burro

olio Extra V oliva

sale

ravioli e funghi

Procedimento

Per fare la pasta mettete la farina in una ciotola a fontana, a parte sbattete uova olio sale e poi rovesciatelo nella farina, mescolate e aggiungete acqua tiepida fino a che l’impasto sarà omogeneo. Coprite con pellicola e nel frattempo preparate il ripieno, in una ciotola mescolate ricotta e formaggio grattugiato, se volete potrete aggiungere noce moscata, sale e poi l’uovo sbattuto. Mescolate finche non sarà omogeneo, mettete da parte.

Formate delle palline dall’impasto e stendetele con il matterello, poi una volta schiacciate passatele nella macchina per la pasta, io l’ho lasciata grossolana per mio gusto personale, oltre che non rompersi in cottura.

Appoggiate la pasta tirata sul tagliere e mettete un cucchiaino di ripieno distante dall’altro circa 3 cm. Coprite con un altro pezzo di sfoglia tirato e con le dita iniziate a far aderire le sfoglie, eliminando l’aria che rimane attorno al ripieno. Sigillate bene i ravioli e tagliateli con la rotella. Sistemateli su di un vassoio leggermente infarinato.

Mettete una pentola grande sul fuoco con acqua per i ravioli.

Preparate i funghi precedentemente puliti con spazzolina e pochissima acqua, poi tagliateli grossolanamente e fateli saltare in padella con una noce di burro, un goccio di olio e un rametto di rosmarino. Fate saltare a fuoco vivo per 10 min, rosolateli bene e poi per ultimo aggiungete un altro pezzetto di burro con due cucchiai di acqua, formeranno una cremina deliziosa.

Tuffate i ravioli in acqua e fate cuocere per circa 3 minuti, ma tempo varia a seconda dello spessore della pasta per cui verificate voi la cottura, faranno presto cmq.

Scolateli con una schiumarola e passateli in padella con i funghi!

Servite belli caldi!

Buon appetito

Silvia

ravioli e funghi

Lumaconi gratinati con besciamella alla zucca, speck e catalogna

DSC_5029 Amo da sempre la pasta gratinata, forse è uno dei piatti che non mi stancherei mai di mangiare.

Il top sono le lasagne, anche se io non mangio ragù di carne, che mia nonna mi ha sempre fatto con besciamella e pomodoro, ok non saranno la stessa cosa ma io ne andavo matta per il loro sapore delicato.

Poi conditemi anche due shangai con la besciamella e ve li mangio ahahahah!!!

Ho in mente così tanti piatti gratinati che non so se mai li farò tutti, ne vado così ghiotta che è capitato che, per far presto, ho semplicemente messo besciamella mescolata a penne al pomodoro, passate in forno e… che bontà. Basta davvero poco per fare diventare un piatto banale qualcosa di speciale!

Vi arrivano ospiti e non avete nulla in casa? Taaaac, pasta al pomodoro e due dita di besciamella, 10 min in forno ed ecco il pranzo della domenica last minute da super figurone! Provare per credere.

Questo piatto di oggi invece è un pochino più elaborato, ma non fatevi impressionare dal titolo! Come sapete ci tengo a semplificare tutti i passaggi e a dedicare le mie ricette alle mamme che non hanno chissà quale tempo a disposizione ma ci tengono cmq alla buona tavola.

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Ingredienti per 4 persone

1 sacchetto di pasta gluten free di grosso spessore, io ho preso i lumaconi della Fabbrica della Pasta di Gragnano)

Per la besciamella

500 ml di latte

2 cucchiai di burro

noce moscata

50 gr di amido di mais

3 cucchiai di zucca bollita frullata ad immersione

sale

Per il condimento

1/2 mazzo di  cicoria catalogna

100 gr di speck affettato

poca cipolla tritata

un po’ della zucca bollita

Fiocchi di Burro e parmigiano per finire.

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Procedimento

Per prima cosa preparate la besciamella, mettete il burro in un pentolino e fate sciogliere, aggiungete l’amido di mais e mescolate bene, poi aggiungete il latte, pizzico di sale e noce moscata, fate cuocere per circa 5 min, aggiungete 4 cucchiai di zucca cotta e frullata, fate cuocere qualche minuto finche non sarà densa. Spegnete e trasferite in una ciotola e coprite con pellicola appoggiata direttamente sulla besciamella.

Lavate la catalogna e tagliatela a pezzettini e fate soffriggere in padella con olio e poca cipolla bianca x 10 minuti, poi aggiungete lo speck tagliato a listarelle, aggiungete della zucca bollita tagliata a pezzettini, rosolate per qualche minuto.

Mescolate il tutto con la besciamella e mettete in una sac-a-poche, sarà più facile riempire la pasta.

Cuocete al dente la pasta in abbondante acqua salata, scolatela delicatamente (meglio se con la schiumarola), mettete i lumaconi in un piatto con un goccino di olio sopra per non farli attaccare.

Prendete una pirofila di ceramica (da mettere in tavola) fate un leggero strato di besciamella sul fondo e adagiate i lumaconi, poi riempitene uno alla volta, facendo attenzione che si riempiano bene, negli spazi tra un lumacone e l’altro mettete altra besciamella, poi è necessario mettere qualche fiocchetto di burro qua e là per non fare bruciare la pasta e parmigiano se volete! (a me un pochino si sono bruciati, vi dico la verità, se li rifaccio farò più besciamella e poi li coprirò abbondantemente, ma come vi ho scritto sopra, io aaaamo la besciamella… Lascio a voi la scelta!)

Buon pranzo!

Ciao Silvia

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Silvia

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