Pavlova al mascarpone bianco con frutti rossi

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Lo so. Avete ragione… vi state chiedendo dove sia la Pavlova… vi giuro che c’è!!! O meglio, c’era… Perché nella vita non tutto viene come si desidera, soprattutto in cucina. Segui le regole, ti affanni a fare tutto come si deve.. ma poi? Non sempre tutto si realizza per le aspettative che avevamo. Ed io, nella vita, come in cucina, ho imparato ad avere sempre un piano B. Ma anche un piano C… D… insomma, la capacità di reinventarsi, adattarsi, improvvisare deve diventare parte del nostro essere. Fa parte della nostra natura sapete? Se no l’evoluzione che cosa sarebbe stata?

E questo in cucina è indispensabile. Specialmente quando: hai ospiti a cena, ti viene la febbre a 39 e non c’è verso che quella cosa già fatta e collaudata collabori! In più era l’ultimo dell’anno, il mio piano era di servire una Pavlova a due piani, ho preparato la sera prima i dischi di meringa e li ho lasciati raffreddare, non so se hanno preso umidità.. la mia cucina è paragonabile ad una cella frigorifera.. comunque la mattina del 31 le mie belle Pavlove erano scionfe ed inguardabili!!! Che disastro… Ma erano buone, eccome, solo che si erano un po’ frantumate! Vai tu a sapere!…

La cena l’ho praticamente saltata, alle 21,30 ero a letto ma sono riuscita a servire il dolce ai miei amici! E a domicilio… L’idea del vasetto è fantastica, specialmente per un dolce così delicato!

La Pavlova destrutturata è un’idea salvadolce! Ma chissà perché.. sono certa che la prossima volta non la farò per errore!

Let’s start!

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Ingredienti per la meringa

6 albumi (180 gr)

250 gr di zucchero extrafine

15 gr di maizena

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

2 gr di cremor tartaro (o 4 gr di lievito chimico per dolci senza glutine)

1 cucchiaino di aceto di mele

1 gr di sale

 

Procedimento

Preriscadate il forno (statico) a 250°

Separate gli albumi dai tuorli, poi con le fruste di uno sbattitore montate a neve gli albumi aggiungendo il sale  e, sempre sbattendo, unite il cremor tartaro e l’estratto di vaniglia

In una ciotola a parte mescolate lo zucchero alla maizena  e aggiungete il composto agli albumi , un cucchiaio per volta, mentre le fruste sono ancora in funzione e finché gli ingredienti non saranno tutti amalgamati. Infine aggiungete l’aceto in un paio di volte. Dovrete ottenere un composto cremoso e sodo che dovrete spalmare su di una leccarda rivestita di carta forno, formando un disco piuttosto spesso dai bordi leggermente rialzati. (Io ho disegnato sulla carta forno un tondo della dimensione che volevo per aiutarmi a fare una meringa circolare)

Infornate la meringa abbassando la temperatura del forno a 120°  e lasciatela cuocere per circa 1 ora e mezza in forno statico.

 

Una volta cotta, spegnete il forno, aprite leggermente lo sportello e lasciate raffreddare completamente la base della pavlova, dovrete ottenere una meringa leggermente dorata.

Sfornate e con molta attenzione mettetela sul piatto da portata.

Per la crema al mascarpone bianco

Due albumi

250 gr di mascarpone

125 ml di panna montata

100 gr di zucchero

Frutti rossi: ribes, melograno e lamponi

Procedimento

In una ciotola montate gli albumi con metà dello zucchero, dovrete ottenere una meringa lucida e soda. Tenete da parte.

In un’altra ciotola mettete la panna ed il mascarpone con il restante zucchero e montate fino ad ottenere una crema gonfia ed omogenea.

Mescolate il mascarpone e la meringa con una spatola, mescolando dal basso verso l’alto.

 

Composizione dolce

Prendete il disco di Pavlova e con un coppapasta a cilindro (controllate che il diametro sia leggermente inferiore alla larghezza del vasetto) formate dei dischi che andrete a posizionare sul fondo del vasetto.

Mettete la crema in una sac-a-poché e riempite i vasetti, lavate i frutti rossi e asciugateli bene tamponandoli con carta assorbente, poi posizionateli sopra ai vasetti, una spolverata di zucchero a velo ed è fatta!

Se volete lasciare la Pavlova intera sarà un effetto bellissimo!

Ciao a tutti

Silvia

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Madeleine al miele

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Questa ricetta ha fatto il giro delle pasticcerie di Parigi, è molto antica e si narra che nel XVI secolo fu il Re di Francia a chiamarle così in onore della pasticciera che le aveva preparate, Madeleine appunto.

Ho comprato un libro di cucina francese, avevo voglia di conoscere di più, e così ho iniziato questo viaggio. L’autrice del delizioso libro dal quale ho tratto la ricetta che si intitola La Piccola Cucina Parigina, è Rachel Khoo, davvero molto piacevole, ricette che credo non proverò (certi cibi non fanno per me…) ma molte sfiziose e delicate, come del resto è l’autrice. Un giorno spero di scrivere un libro bello come il suo.

Le Madeleines sono dei mini dolcetti dal sapore di torta. Non sono biscotti. Dovete provarli per capire la loro delicatezza, leggerezza, unicità.

Adatti per una merenda, potrete preparare l’impasto in anticipo, conservarlo in frigo e cuocere i dolcetti all’ora della merenda, farete un figurone. Unica cosa, fondamentale, avere lo stampo con le conchiglie.

Le Madeleines andrebbero sempre gustate appena uscite dal forno (cit.)

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Ingredienti per circa 50 dolcetti

Preparazione 20 minuti – Riposo minimo 1 ora e mezzo

3 uova

130 gr di zucchero

200 gr di farina senza glutine (io ho usato Revolution per pane e pasta)

10 gr di lievito in polvere per dolci (io Paneangeli)

60 gr di latte fresco intero

20 gr di miele liquido

200 gr di burro fuso lasciato intiepidire

zucchero a velo per decorare (Io San Martino senza glutine)

 

Procedimento

Montate le uova con lo zucchero finchè non saranno gonfie e pallide.  Mettete la farina in una ciotola con il lievito e setacciate tutto.    Sciogliete il burro e lasciatelo intiepidire, poi aggiungete il latte ed il miele e mescolate bene.  Aggiungete il burro alle uova e mescolate, poi incorporate metà della farina e mescolate bene, infine l’altra metà e dopo aver mescolato coprite la ciotola con pellicola e mettete in frigo a riposare. L’ideale sarebbe una notte. Ma basteranno un paio di ore.

Preriscaldate il forno a 180° ventilato e poi imburrate ed infarinate la placca a conchiglie. Prendete l’impasto dal frigo e mettete, con l’aiuto di un cucchiaio, un poì di impasto in ogni conchiglia, infornate per circa 15 minuti. Quando saranno belle dorate sfornatele e continuate a riempire lo stampo fino alla fine dell’impasto. Conservatelo in frigo tra un’infornata e l’altra.

Mangiateli caldi e soffici. Una spolverata di zucchero a velo e via!

Viva la semplicità.

Dolci sogni.

Silvia

 

 

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Pancakes mirtilli & banana

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Visto che siamo ancora sotto le feste perché non sparare gli ultimi colpi prima di mettersi un po’ a regime alimentare più salutare?

Che la pensiate come me o no, non importa, queste pancakes le potrete fare tutto l’anno.. sono perfette per ogni stagione, sono così golose che vorrei essere americana, o meglio.. Canadese, per avere una riserva di sciroppo d’acero infinita!!!

Potete farle in maniera classica, io ho rivisitato la ricetta per farle soffici come piacciono a me. Quelle classiche diventano un pochino più secche e spugnose, ma se non le avete mai assaggiate, questa versione vi piacerà molto. In fin dei conti sono un semplice impasto cotto in piastra.. What else?

Potrete usare farine naturali o mix, come preferite, la percentuale di farina da mettere è davvero poca.

Ingredienti per circa 30 pancakes

3 uova

3 cucchiai di farina di riso

1 cucchiaio di amido di mais

1 cucchiaio di burro da sciogliere

la punta di un cucchiaino di lievito per dolci senza glutine

1/2 bicchiere di latte fresco

1 cestino di mirtilli

1 banana matura

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Procedimento

Montate a neve gli albumi, poi aggiungete i tuorli e mescolate delicatamente, aggiungete uno alla volta i cucchiai di farina senza glutine o fecola e incorporate delicatamente, poi la maizena, il lievito, il burro fuso e, per ultimo, il latte, a filo. Aggiungetene fino a raggiungere una consistenza fluida ma abbastanza cremosa.

Per farli neutri cuocete direttamente l’impasto in una padella calda.

Se volete farli ai mirtilli e banana, dopo aver lavato ed asciugato i mirtilli e tagliato a fettine le banane dividete in due ciotole l’impasto e poi aggiungete la frutta, mirtilli in una e fettine di banana nell’altra.

Scaldate una padella a fuoco medio, imburratela e poi asciugatela con carta assorbente, con un cucchiaio grande o mestolo versate un po’ di impasto, non esagerate, lasciate cuocere per circa 2 min per lato.

Servite con sciroppo d’acero o tutto ciò che vi piace! Marmellate, cioccolato fuso… Un consiglio spudorato, con quelle ai mirtilli sta veramente bene la panna montata!!!!! auguuuuuuuuriiiiiiiii

Ciao

Silvia

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Pomodorini gratinati con mandorle

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Un’idea sfiziosa e veloce per un aperitivo pratico e gustoso? Che ne dite di questo mix colorato di pomodorini rossi, gialli e neri con sopra un gratin di mandorle e poco altro?

Sono dei deliziosi bocconcini ideali per aprire la fame!

Siete celiaci? Aggiungete il pan grattato senza glutine

Siete vegani o intolleranti al lattosio? Non mettete il parmigiano

Siete non celiaci e avete un ospite celiaco a cena? Mettete la polenta istantanea (senza glutine, controllate sempre) al posto del pangrattato senza glutine (se non lo avete trovato) farete un figurone con un celiaco, e tutti potranno mangiare le stesse cose!

Abbinato ad una buona bottiglia di vino poi… Io ho aperto una di questo rosso marchigiano, Podere 72 che mi ha regalato la mia amica Barbara. Se volete stare più sul sobrio vi consiglio un prosecco bello fresco e accompagnate il tutto da piccoli bocconcini di Parmigiano Reggiano. Sarà uno spasso per le papille gustative!

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Ingredienti per 6 persone

2 rametti di pomodorini Piccadilly maturi

1 cestino di datterini gialli

1 cestino di pomodorini neri (o rosso intenso)

70 gr di mandorle non pelate

100 gr di pane rustico ai cereali senza glutine (io ciabattine rustiche Schar) (oppure 3 cucchiai abbondanti di polenta istantanea)

1 spicchio di aglio

2 cucchiai di Olio EVO

1 manciata di prezzemolo fresco

Facoltativo: 1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato

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Procedimento

Lavate ed asciugate i pomodorini, poi tagliateli a metà ma non del tutto, lasciateli spaccati in due ma uniti.

Tostate in padella le mandorle a fuoco medio per circa 3 minuti.

Nel frullatore mettete il pane, le mandorle tostate, l’aglio (privato del germoglio), l’olio ed il prezzemolo. Pizzico di sale per aggiustare e via, frullate grossolanamente.

Coprite i pomodorini con questo croccante e poi disponeteli su una teglia, fateli cuocere in forno preriscaldato a 160° ventilato per circa 20 min, diventeranno belli dorati (un po’ scuri se, come me, usate pane ai cereali).

Buon aperitivo e buone feste a tutti voi!

Silvia

 

Raspberry curd (crema ai lamponi)

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In cerca di idee last minute per regali di Natale homemade?

Per gli amanti delle creme corpose e che non hanno paura delle calorie.. Vi propongo la Raspberry Curd, è una variante ai lamponi della celebre Lemon curd, una crema a base di burro, uova e limoni, tipica inglese. Direi anche fantastica.

Per Natale l’ho provata ai lamponi! Che buona!!! E che colore!!!! Super!

Potete conservarla in vasetti di vetro sterilizzati, tenerla in frigo per 5/6 gg.

E’ un’idea regalo alternativa! Ottima sul pane tostato, per farcire biscotti e torte. Provare per credere!

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Ingredienti per 3 vasetti

300 gr di lamponi

45 gr di burro

2 uova

100 gr di zucchero

1/2 limone spremuto

 

Lavate e sgocciolate i lamponi, metteteli in un pentolino con una parte dello zucchero e un goccio di acqua. Fate cuocere a fuoco medio per 10 min, si scioglieranno da soli. Spegnete e fate raffreddare.

Preparate il bagnomaria; in una ciotola mettete il burro, le uova e lo zucchero, poi appoggiatelo sulla pentola dove avrete messo a sobbollire l’acqua. E’ importantissimo che la ciotola NON TOCCHI l’acqua. Abbassate al minimo la fiamma ed iniziate a mescolare, per circa 5/7 minuti. La crema di deve rapprendere, aggiungete il succo di limone ed i lamponi.

Mescolate bene finchè non sarà densa e togliete subito dal fuoco.

Fate attenzione che non si attacchi, in caso immergete subito la ciotola in acqua fredda, non deve assolutamente bollire, se no rischiate le uova strapazzate!

Io amo il sapore rustico del lampone, ma se a voi non piacciono i semi potrete anche filtrare (auguri) il composto prima di aggiungerlo alle uova.

Versate bollente la crema nei vasetti e sigillate con il tappo, rovesciate e mettete in frigo solo quando saranno ben freddi!

Tanti auguri di buone feste a tutti!!!

Silvia

Vellutata di ceci con gamberi speziati

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Voglia di fare qualcosa di leggero, sano, ma soprattutto buono? Se comprate i ceci già lessati allora vi garantisco anche che è una ricetta da fare in meno di mezzora! E con la quale fare un figurone! Promesso… Perfetto come antipasto la sera della Vigilia!

Ci vogliono ingredienti di qualità. Meglio pochi ma buoni.

La consiglio anche a chi non è celiaco e magari ha un ospite che lo è, non servono ingredienti certificati perché sono tutti ingredienti naturalmente privi di glutine!

Questa zuppetta, crema o vellutata, chiamatela come preferite, ha un sapore intenso di spezie, ci sono due diverse cotture da fare.

Ma iniziamo per gradi.

Mettete a bagno i ceci la sera prima, poi cuoceteli in pentola a pressione per circa 30 minuti e saranno pronti. Se invece siete da last minute, allora potrete comprare i ceci lessati già pronti.

 

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Ingredienti per 6 persone

250 gr di ceci lessati

1 peperone rosso

1 peperoncino (io ho messo Halapeno, messicano, molto piccante ma aromatico, li coltivo a casa)

Cipolla rossa tritata

Brodo vegetale (circa mezzo litro)

6 Gamberi rossi

Paprika, rosmarino, sale e Olio Extra vergine.

 

Procedimento

Lavate il peperone e mettetelo in forno intero, cuocete sopra ad una placca con carta forno per circa 20 minuti a 180°. Una volta cotto sfornatelo e mettetelo in un sacchetto di plastica e chiudetelo, poi vedrete come si pelerà facilmente!

Prendete i ceci lessati e metteteli in un tegame con un goccio di olio, un pochino di cipolla tritata, il rosmarino (un rametto da togliere prima di frullare, mi raccomando), allungate con brodo vegetale (oppure aggiungete acqua e mezzo dado vegetale senza glutine). Fate cuocere per circa 10 minuti.

Prendete il peperone e pelatelo, togliete il picciolo ed i semi, poi tagliatelo a pezzetti e aggiungetelo ai ceci e fate cuocere qualche minuto. Salate. Spegnete e l’acqua di cottura toglietela e conservatela da parte.

Prendete il frullatore ad immersione e create la crema, aggiungete il peperoncino fresco poi aggiustate la densità con l’acqua di cottura. A questo punto avete la crema di ceci aromatizzata e piccante.

A parte, pulite i gamberi dal guscio e dal filetto nero, poi lavateli, asciugateli e passateli nella paprika, salateli e rosolateli per circa 3 minuti per lato in una padellina con un goccio di olio ed il rosmarino.

Per servire, mettete la crema calda con un gambero, se volete accompagnate con crostini.

Per renderlo una cena basterà aumentare la crema e fare circa 4/5 gamberi a testa!

Buone feste a tutti

Silvia

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Gnocchi gratinati (quasi alla Parigina)

 

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Siete già catapultati nello spirito natalizio come me? AAAAhhhh che bello, il periodo dell’anno che più preferisco! Lucine, colori dorati e rossi ma soprattutto… calorie ahahahahaa!!!! Tanto il 6 gennaio arriva presto quindi godiamocela perché già sento le pubblicità dei vari prodotti per dimagrire che prenderanno il posto delle canzoncine di Babbo Natale… Il 7 gennaio non iniziano i saldi. No. Inizia la corsa alla prova costume. E’ vero!??!??! Hanno rotto le cosiddette… ma andiamo con calma! Ora c’è il Natale. Non dovete abbuffarvi, ma dico solo che se volete togliervi un voglino potete farlo, mangiate con gusto, con calma. ASSAPORATE. Non ingozzatevi e mangiate meno e lentamente. Vedrete che la sazietà arriverà, il vostro pancino sarà deliziato e soprattutto non starete sei ore a panza all’aria sul divano per riprendervi.

Gli gnocchi alla parigina, gli originali, sono gnocchi di farina e acqua. Io li ho provati una sola volta ma non sono venuti come credevo, forse colpa della farina senza glutine? Non ho termini di paragone perché nella mia vita da non celiaca non ho fatto in tempo ad assaggiarli…

Prendo quindi ispirazione dal piatto originale, modificandolo a mio piacere, saranno semplici gnocchi di patate gratinati più o meno. Ma tanto buoni!!!

Potrete prepararli il giorno prima e passarli in forno prima di servirli.

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Ingredienti per 4 persone

800 gr di gnocchi di patate senza glutine (qui la ricetta)

Besciamella:

500 ml di latte

2 cucchiai di burro

noce moscata

50 gr di amido di mais

30 gr di burro

per il condimento:

100 gr di formaggio Emmental grattugiato grossolanamente

50 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato

 

Procedimento

Per prima cosa preparate la besciamella, mettete il burro in un pentolino e fate sciogliere, aggiungete l’amido di mais e mescolate bene, poi aggiungete il latte, pizzico di sale e noce moscata, fate cuocere per circa 5 min. Spegnete e trasferite in una ciotola e coprite con pellicola appoggiata direttamente sulla besciamella.

Fate cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata e quando galleggeranno prelevateli con una ramina e metteteli in una ciotola.

Prendete una teglia di ceramica (così potrete anche servirli direttamente in tavola), mettete sul fondo della besciamella, poi prendete gli gnocchi appena scolati e mescolateli con besciamella ed i formaggi, rovesciateli nella teglia, mettete altra besciamella, una spolverata di parmigiano e dei fiocchetto di burro così verrà una crosticina dorata buonissima.

Mettete in forno a 180° per circa 15 minuti e saranno pronti! Servite dopo qualche minuto per evitare ustioni!!!!

Buon appetito! Ciaoooo

Silvia

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Crema al limone meringata

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8 Dicembre, festa della Immacolata.

A casa, al calduccio, un sole tiepido mi guarda dalla finestra mentre pasticcio un po’ ai fornelli… non ho molto tempo perché quando siamo tutti a casa alla fine riesco a fare poco, prima ci sono loro, le mie cucciole, le porto fuori ogni volta che si può, l’aria fresca fa bene a tutti…

Ma la voglia di cucinare mi assale e non avendo molto in casa e neanche tempo ho fatto un dolcino velocissimo e sicuramente di effetto.. volete provare anche voi? Ecco una piccola golosità per grandi e piccini…

Unica cosa? Io ho usato il cannello.. se non l’avete potete provare con l’accendino… ahahaah no, sto scherzando… meglio lasciarla nature. Ma se per caso siete temerari e volete azzardare.. occhio alle dita e fatemi sapere!!!!

Ingredienti per 6 coppette

Per la crema pasticcera

4 tuorli

100 gr di zucchero

50 gr di maizena

500 ml latte intero

buccia di limone non trattato

1 cucchiaio di succo di limone

Per la meringa

2 albumi

225 gr di zucchero

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Procedimento

In un pentolino mettete a scaldare a fuoco basso il latte. A parte, in una ciotola mettete i tuorli e montateli velocemente con lo zucchero, aggiungete la maizena setacciata e mescolate bene. Aggiungete alle uova un pochino di latte caldo (non bollente) e stemperate, poi aggiungetene altro e alla fine versate il composto nel latte dentro al pentolino, aggiungete il succo e la buccia di limone. Cuocete e fate addensare. Una volta fatta la crema togliete la buccia di limone e mettetela in una ciotola con pellicola trasparente appoggiata direttamente sulla crema calda, così non farà la crosticina.

Prendete gli albumi e metteteli in una ciotola adatta al bagnomaria. In un pentolino intanto mettete l’acqua e scaldatela. Agli albumi aggiungete lo zucchero e poi mettetelo sul bagnomaria, mescolate velocemente finché non si scioglierà lo zucchero (attenzione, non deve assolutamente cuocere). Quando lo zucchero è completamente sciolto e il composto sembra schiumoso e pieno di bollicine toglietelo dal bagnomaria e con le fruste montatelo finchè non diventerà sodo e bello lucido, se avete la planetaria aspettate che la ciotola si freddi.

Una volta montata prendete la meringa e mettetela in una sac-a-poche.

Per comporre le ciotoline, mettete qualche cucchiaio di crema e coprite con un ciuffo di meringa. Se avete il cannello passatelo lievemente sopra!

 

Buon relax a tutti

Silvia

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Vellutata di cannellini e cavolo viola

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Cosa c’è di più sano e delicato di una vellutata? Probabilmente non sarebbe così in realtà dovrebbe essere fatta con burro e latte, ma noi che siamo salutisti rivisitiamo la parola “vellutata” e il nuovo significato è purea di verdure fresche cotte con rispetto e rese omogenee da frullatore ad immersione e correttamente bilanciate con la loro acqua di cottura!

Sono facili da fare, delicate e allo stesso tempo ricche di sostanze, potete fare gli incroci che volete, potete congelarle, potete mangiarle a lavoro. Che altro dire? Facciamola!!!!

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Ingredienti per 6 porzioni

1 cavolo viola

350 gr di cannellini cotti

2 patate

sale, olio extra vergine di oliva

acqua

pezzetto di cipolla

per la decorazione: yogurt più qualche goccia di latte (di soya e riso per farla lactose-free e vegan)

Procedimento

Lavate ed asciugate le verdure, pelate le patate e la cipolla.

Tagliate le patate a pezzetti e mettetele in una pentola e  copritele con un po’ di acqua circa 3 dita in più, non dovranno essere troppo diluite, cercheremo di tenere concentrate le sostanze che vengono rilasciate in cottura per non perderle ulteriormente. Dopo 10 minuti aggiungete il cavolo tagliato a pezzettini. Mettete a cuocere a fuoco medio, mescolate di tanto in tanto, dopo 5 minuti aggiungete i fagioli cannellini già cotti a vapore o bolliti precedentemente.  Le verdure dovrete cuocerle finchè la patata a pezzetti non sarà ben cotta. Circa 10 minuti. Il cavolo sarà cotto a puntino.

Una volta cotto tutto prelevate il liquido di cottura e mettetelo da parte, tenetelo per allungare mentre frullate. Prendete il frullatore ad immersione e frullate, ci vorrà un po’ per rendere omogeneo e vellutato il tutto, versate a filo l’acqua di cottura. Se avete usato la giusta quantità dovrete riutilizzarla quasi tutta, ma controllate la densità mentre allungate. Io mi fermo quando la vellutata è ancora corposa e si ferma sul retro di un cucchiaio.

Per fare la decorazione, prendete una tazzina da caffè e mettete due cucchiaini di yogurt bianco, diluitelo con latte e mescolate bene. Prendete un cucchiaino e versate piccole goccioline sopra la vellutata, formate un cerchio con gocce distanti circa 1 cm. Prendete uno stuzzicadenti e formate un cerchio passando sopra le goccioline… vengono i cuoricini visto?? non è carina come presentazione? Adorabile direi!!!

Buo pranzo a tutti

Silvia

 

La spoja lorda (pasta ripiena in brodo)

 

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Nel lontano 1982, ricordo una delle prime volte,  andai nella terra natale di mio nonno materno Learco, il bellissimo borgo medioevale di Brisighella (Ra). Lassù, tra queste colline dove regna sovrano un microclima invidiabile, dove nascono e crescono miracolosamente bellissimi ulivi dai quali si produce un olio molto buono, vivevano i miei bisnonni. La mia dolce bisnonnina Mariuccia era deliziosa, ricordo i suoi capelli sempre acconciati bene, la sua piccola casetta, la sua voce tremolante ma gentile… e la sua sfoja lorda.

E’ una pasta ripiena tipica della Romagna, ne esistono di varianti ovviamente, è una pasta di famiglia quindi ognuna ha la sua ricetta, quella della bisnonna era con squaquerone e Parmigiano. La mia nonna Giovanna la fa solo con Parmigiano Reggiano, direi molto più golosa! Mia mamma ha sempre usato il formaggio Campagnolo, simile alla robiola.

Io, naturalmente, ho voluto fare a modo mio, mescolando di tutto un pò. E’ buonissima, piace anche ai bimbi, soprattutto a loro, sono un po’ i tortellini poveri diciamo, veloce da fare, buona sempre, è l’ideale se avete poco tempo ma volete mangiare pasta ripiena, in brodo. E senza carne. Cosa che io preferisco, anche se i tortellini li faccio e li so fare da quando sono piccola, ma li preparo per gli altri, io non li mangio! Per cui per le feste io mangio questa delizia, si può fare più o meno imbottita, infatti è detta anche pasta imbottita.

Il suo nome, Spoja lorda, vuol dire sfoglia sporca infatti il ripieno viene spalmato sulla sfoglia, quasi come se si sporcasse, poi si mette sopra un altro velo di sfoglia e si taglia nel tipico formato a mini raviolino. Alcuni ci mettono anche il prosciutto cotto tritato, ma non fa per me! In ogni caso… a voi la scelta!!!

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Con questa ricetta partecipo al Gluten Free Friday
I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

Ingredienti

Per la sfoglia

250 gr di farina per pasta (io farina Il pane di Anna)

2 uova

1 cucchiaio di olio Extra vergine di Oliva

acqua tiepida (circa 3 cucchiai ma dipende anche dagli albumi, tenete l’acqua a portata di mano)

Per il ripieno

100 gr di squaquerone (formaggio tenero cremoso, oppure casatella)

100 gr di robiola

50 gr di parmigiano reggiano grattugiato

1 uovo

pizzico di noce moscata

pizzico di sale.

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Procedimento

Per il ripieno, mettete in una ciotola i formaggi, il parmigiano, l’uovo,sale e noce moscata e mescolate bene. Mettete da parte.

Mettete la farina in una ciotola e fate un buco al centro, versate le uova precedentemente sbattute appena, poi olio e versate un pochino di acqua. Mescolate e in caso aggiustate con acqua, l’impasto deve risultare elastico, asciutto ma morbido.

Tirate la sfoglia, io uso la macchinetta, faccio una pagnotta alla volta, la stendo prima un po’ con il matterello poi la metto nella macchinetta e la tiro fino al n.4

Una volta stesi due pezzi di sfoglia procedente a spalmare un velo di sfoglia con il ripieno, fate uno strato non troppo generoso, poi appoggiate l’altro velo di sfoglia e fatelo aderire uniformemente.

Prendete la rotella zigzagata (si può dire?) tagliapasta, poi tagliate prima in un verso tutte le striscioline larghe mezzo cm, poi nell’altro verso formando piccoli quadrettini.

Mettete in un vassoio di carta ben separati tra loro. Se avete messo troppo ripieno i raviolini non si chiuderanno molto bene, ma mangiateli ugualmente!!!! saranno buonissimi.

Per la cottura, tuffateli in brodo bollente per pochi minuti e saranno pronti per essere gustati!!!

Buon appetito

Silvia

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