Risotto primavera dei piccoli

Sfamare i più piccoli è spesso un tormento per i grandi! Mangiano poco, a volte proprio non mangiano e rifiutano ancora prima di assaggiare. 
Questo semplice risotto è un classico e molto semplice a dire il vero, ha qualche nota acidula data dallo yogurt greco e i pezzetti di verdura sono fatti molto fini.
Se poi vi piace potete preparare le verdure da aggiungere al riso in anticipo, farne in abbondanza e congelarle, fare porzioni da tirare fuori poco prima di preparare nuovamente il riso.

Ingredienti per 2 persone

1 zucchina
1 carota
1 patata
1 cipollotto
1 bustina di zafferano
brodo vegetale q.b.
Olio EVO
Sale
150 gr di riso vialone nano
2 cucchiai di yogurt greco
2 cucchiai di Parmigiano Reggiano

Procedimento

Preparate il brodo vegetale con qualche odore, se preferite usate dado vegetale senza glutine.
Lavate le verdure, mondate la zucchina, pelate carota e patata e private della prima pelle il cipollotto.
Tagliate tutto a dadini molto fini.
Mettete in una pentola con un filo d’olio EVO e cuocete per circa 8-10 min bagnando con un poco di brodo vegetale.
Quando le verdure saranno cotte ma ancora croccanti mettetele da parte. 
Nella stessa pentola mettete il riso e tostate, allungate con brodo e cuocete. Dopo metà cottura mettete le verdurine e cuocete, lasciate il riso lento di brodo e fate cuocere a fuoco medio mescolando di tanto in tanto. 
In una tazzina sciogliete lo zafferano con un pochino di brodo e versatelo sul riso poco prima del termine della cottura.
Il riso deve essere all’onda, cioè tendente al brodoso, aggiungete a fuoco spento lo yogurt ed il Parmigiano, mescolate e lasciate riposare.

Bon apetit

Panini al latte



Credo che questa sia una ricetta tra le più attese. 
Il pane, l’alimento che da millenni sfama milioni di persone, che ha mille ricette, viene fatto e cotto in tantissimi modi diversi, chiamatelo panino, baguette, pita, toast. Sempre pane è.
Non c’è nessun alimento più versatile, più buono, più insostituibile.
Altro limite per noi celiaci. Mangiare un bel panino.
Quello che vi propongo oggi è un pane soffice, ben lievitato, che si mangia bene con il salato ma anche con il dolce, il classico panino da prima colazione o da buffet.
Questa ricetta non è quella dei panini dolci al latte, ma semplice pane tenero con del latte nel suo impasto.
Ma non vi deluderanno, scommettiamo?

La mia nonna ha iniziato a farmi il pane senza glutine nel lontano 1992 quando c’erano pochissimi tipi di farina, poche alternative. Le ha studiate veramente tutte. Lei faceva pane in casa per la famiglia da sempre. Oltre a tutto il resto naturalmente.
Il pane. Che ricordo delizioso. Si svegliava presto la mattina per impastarlo e quando ero piccola mi alzavo che lei aveva già predisposto le pagnotte nelle teglie. Si caricava tutto in un carrettino che aveva fatto mio nonno e si andava a casa della zia Pina e zio Felice per cuocerlo nel loro forno da vero fornaio. Si passava tutta la mattina lì, mia nonna che cuoceva il pane ed io che andavo in cucina con la zia,
lei che era sempre alla ricerca di ricette nei libri e provava. La nonna tradizionalista, la zia che ricercava. Anche a lei devo molto, la curiosità e le cose che ha provato. Ma è stata molto utile nell’insegnarmi a fare tante cose, soprattutto nel cucito e nel fare la maglia.
Di tutto un pò.
Quando mia nonna ha iniziato a fare il pane senza glutine ha ben pensato di aggiungere all’impasto patate bollite schiacciate. Veniva soffice e buonissimo.
Se adesso so fare il pane e con così tanta passione lo devo a lei.
Mi ha sfamato con amore in un periodo difficile della mia vita. Grazie nonna.


Eccola, nel lontano dopoguerra, la seconda da sinistra, di fianco a mio nonno, il terzo.



Ingredienti

1 kg di Farina Biaglut
16 gr di lievito secco
1 cucchiaino di miele
400 ml di latte
140 ml di acqua
2 cucchiai di olio EVO
1 1/2 cucchiaini di sale fino

Procedimento

Sciogliete il lievito secco in una tazza aggiungendo due dita di acqua tiepida (dovrebbe essere a 37° gradi) con un cucchiaino di miele e un cucchiaio di farina dal totale. Lasciate riposare il lievitino finché non gonfia.

Mettete in una ciotola capiente tutta la farina, il sale, l’olio e versate il lievitino, man mano aggiungete il latte tiepido e la rimanente acqua tiepida. 
Mescolate molto bene, l’impasto deve rimanere molto appiccicoso, vi consiglio per lavorarlo al meglio di bagnarvi le mani.
Formate una palla e trasferitela in una ciotola molto capiente ed oleata. Oleate anche la superficie dell’impasto.
Coprite con pellicola e posizionate l’impasto in una zona lontana da eventuali correnti, magari vicino al termo acceso. Coprite con un plaid e lasciate lievitare per circa 2 ore. Dovrà raddoppiare di volume.

Trascorso il tempo per lievitare, ungente due teglie con olio spennellando la superficie. Non lasciatene in eccesso.
Accendete il forno ventilato a temperatura massima. Il forno deve essere ben caldo.
Prelevate dalla ciotola un cucchiaio abbondante di impasto e dategli una forma a pagnotta, passatelo in un poco di farina ed adagiate sulla teglia oleata.
Formate tante palline grandi come un palmo e mettetele vicine tra loro, formate due file distanti, il pane così avrà modo di gonfiarsi solo per il lungo.
Spennellate i panini con olio e se volete mettete sesamo o altri semi, come papavero, girasole, zucca. 

 
 
 

Infornate una teglia per volta, versate sul fondo del forno un mezzo bicchiere di acqua o buttate qualche cubetto di ghiaccio. Formerà del vapore all’interno del forno che aiuterà a formare una deliziosa crosticina.
Cuoceranno in circa 15 minuti, sfornateli e lasciateli raffreddare. Spezzateli. Sentirete che mollica soffice e che crosticina croccante.

Consiglio!!!!!!
Non chiedetemi perché ma il pane senza glutine è più buono o mangiato subito oppure una volta scaldato dopo averlo scongelato, per cui quando i vostri panini si saranno raffreddati per bene, congelateli, mi raccomando. 
Per consumarli basterà metterli in forno o fornetto per 5 minuti anche da congelati.

Spero davvero vi piacciano perché condivido con voi questa ricetta con tutto il mio cuore.

A presto.
Silvia

Happy Birthday Cake

A questa torta mancano solo le candeline!!! Non è certo un dolce da fare tutti i giorni, a meno che non siate tremendamente golosi. Richiede un po’ di tempo, per cui se volete suddividere le preparazioni potete fare base e crema pasticcera il giorno prima, così saranno ben raffreddate e la copertura e decorazione il giorno dopo.

A dire il vero il compleanno sarà tra qualche giorno ma ho voluto fare una prova generale, perché con la Marshmallow frosting non mi ero mai cimentata e neanche con le preparazioni da pasticcere! Per cui armatevi di pazienza e di termometro professionale per cibi!


Suddividiamo le preparazioni.

Base 
Victoria Sponge cake:

1oo gr di farina Schar Mix c
80 gr di fecola
180 gr di burro
180 gr di zucchero
3 uova
mezza bustina di lievito San Martino senza glutine

Preparazione

Tagliate il burro a pezzetti e mettetelo in una ciotola con lo zucchero e montateli finche non saranno gonfi.
Aggiungete un uovo alla volta aspettando sempre che sia assorbito bene prima di aggiungere il successivo. Se dovesse coagulare il burro, aggiungete un po’ di farina dal totale e continuate a mescolare. Dopo aver incorporato bene le uova con le fruste o planetaria, aggiungete la farina e fecola setacciate con già il lievito, incorporatele senza sbattere altrimenti sgonfierete il composto.
Mescolate il meno possibile e mettete in una teglia imburrata ed infarinata.
Cuocete  a 180° forno statico per 30′. Fate sempre la prova dello stecchino.
Togliete dal forno e lasciate raffreddare, poi sformate dalla teglia.


Farcitura 
Crema chantilly:

Ingredienti 
Per la crema pasticcera
100 gr zucchero
50 gr di amido di mais
4 tuorli
mezzo litro di latte

Procedimento rapido 

Scaldate il latte in una pentola, senza farlo bollire. 
In una ciotola pesate lo zucchero con l’amido di mais e se volete aggiungete i semi di una stecca di vaniglia. Mettete i 4 tuorli e mescolate molto energicamente fino a farlo diventare un composto omogeneo e gonfio.
Versate un pochino di latte dentro la ciotola con il composto per temperare le uova e non farle cuocere modello uova strapazzate.
A questo punto potete riunire le uova nel pentolino con tutto il latte. Cuocete a fuoco medio fino a che non sarà denso, farà veramente presto.
Versate la crema in una ciotola e coprite immediatamente con un velo di pellicola così non formerà la crosticina. 
Lasciate raffreddare completamente.

Per la panna montata
250 ml di Panna fresca 
3 cucchiai di zucchero

Sbattete la panna fredda da frigo (potete metterla anche una mezzora in freezer prima di montarla, renderà meglio) con lo zucchero fino a farla diventare soffice e montata. Rovesciando la ciotola non deve cadere.

Unite la crema pasticcera raffreddata (circa una metà di quella che viene da mezzo litro di latte) alla panna montata. Mescolate incorporando lentamente la crema per non smontare la panna.


Glassa
Marshmallows Frosty
La ricetta originale la trovate qui dal sito di Manuela, Passion 4 baking

675 gr di zucchero
6 albumi
1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
125 ml di acqua

(io ho utilizzato mezza dose)

Se avete una planetaria versate gli albumi nella ciotola insieme al succo di limone. Altrimenti in una ciotola dai bordi alti e userete le fruste.
Mettete lo zucchero in una pentola insieme all’acqua e all’estratto di vaniglia e mescolate, dovete fare uno sciroppo, sarà pronto quando raggiungerà la temperatura di 120°. A questo punto versatelo a filo nella ciotola con gli albumi, un poco alla volta, devono temperare per cui andate cauti.
Montate per circa 5 minuti.
Gli albumi devono fare i picchi (dei ciuffi) e saranno pronti. Fate attenzione a non montarli troppo. Devono rimanere morbidi.

Lasciate raffreddare.

Farcite la torta.

Tagliatela a metà, bagnatela con quello che desiderate, io ho utilizzato latte perché è per bambini, ma potete usare qualsiasi liquore, meglio fruttato,  e spalmate la crema chantilly all’interno. Uno strato generoso! Visto che è per un’occasione speciale non risparmatevi!!
Posizionate l’altro disco e coprite spalmando uno strato di frosting.
Guarnite con frutti di bosco e una leggera spolverata di zucchero a velo per fare l’effetto ghiacciato!

Buon compleanno!!!

Consiglio… Dopo averla assaggiata posso dire che era molto dolce e ci starebbe molto bene un sapore acido di contrasto. Potete aggiungere limone alla crema pasticcera, usare un liquore un po’ deciso, oppure uno strato di frutti di bosco anche all’interno.

A presto!!!!!! 

Pasta Gragnano al Pesto fluo di zucchine con panfritto all’aglio

Non ho usato colorante, la foto non è ritoccata.
Verde fluo per questa pasta dal sapore primaverile e veramente leggera, senza lattosio e senza glutine. A chi interessa, è pure vegana. Non cucino mai vegano intenzionalmente, ma se un piatto lo è ci tengo a dirlo, così magari chi vuole prendere spunto può farlo.

Il segreto di un colore così? La cottura delle zucchine e l’aggiunta di una manciata di pisellini!
Visto che l’estate si avvicina molti di voi ci terranno a controllare le calorie, per cui ecco a voi un pesto molto leggero, digeribilissimo, adatto a grandi e piccini, basterà regolare l’aglio, anche se ha molte proprietà salutari, per cui.. a vostra discrezione.


Per questo piatto ho utilizzato i Fidanzati della Pasta Gragnano senza glutine, l’avete mai provata? Ha indubbiamente dei formati stupendi. A me non dispiace, ma è davvero particolare. I suoi formati si prestano alle preparazioni più d’effetto. Per cui se l’occhio vuole la sua parte… Ogni tanto  per cambiare si può fare!

Ingredienti per due persone

200 gr di Fidanzati di pasta Gragnano senza glutine.
2 zucchine scure
2 cucchiai di pisellini primavera surgelati
Olio Extra Vergine di Oliva
qualche foglia di basilico
sale

per il panfritto
1 ciabattina rustica Schar (o altro pane integrale)
coriandolo (o prezzemolo) fresco
1 spicchio di aglio
Olio Extravergine di oliva

Procedimento

Lavate e tagliate a tocchetti le zucchine, tuffatele in acqua bollente salata assieme ai pisellini.
Cuocete fino a che saranno appena morbide, scolate e passate sotto acqua fredda per bloccare la cottura. Andrebbero messe in ghiaccio ma non esageriamo!
Frullatele con un filo d’olio e le foglie di basilico.

Tritate il pane con aglio privato del germoglio e qualche rametto di coriandolo, lasciatelo un po’ grossolano. 
Passatelo in una padella calda con un filo di olio.
Se non vi piace molto che si senta l’aglio potete anche non tritarlo ma metterlo in padella senza pelarlo per poi toglierlo al momento di servirlo, insaporirà senza lasciare tracce.

Cuocete la pasta in abbondante (molto abbondante per questa marca) acqua salata, rimarrà un po’ al dente. Scolatela e conditela con il pesto.

Servite con una generosa spolverata di panfritto.

Buon appetito

Spaghetti alle vongole e cannellini con zenzero fresco

Un’idea diversa dal solito per proporre gli insuperabili spaghetti con le vongole.
Un classico che ha bisogno di essere rivisitato specialmente se si parla di pasta senza glutine.
La pasta non aggrappa il sapore, diciamoci la verità, spesso  è come mangiare pezzetti di plastica immersi in un buon sugo, però con le migliorie trovate da alcune aziende e qualche trucchetto credo che un piatto così piacerebbe a chiunque, celiaci e non! E’ anche senza lattosio.

Lo zenzero darà al piatto un tocco in più, quel brio che lo farà ricordare a chi lo assaggia! Fidatevi


Ingredienti per 2 persone

200 gr spaghetti Barilla senza glutine
1 rete di vongole (quelle piccole che hanno solitamente più sapore)
300 gr di cannellini lessati (peso con liquido)
1 radice di zenzero
coriandolo (o prezzemolo)
spicchio di aglio
olio EVO
sale

Procedimento

In una padella o pentola ampia ma dai bordi bassi mettete aglio e coriandolo tritati con un po’ di olio, scaldate e buttate le vongole precedentemente spurgate e ben lavate. Aggiungete un bicchiere di acqua bollente e coprite per far aprire le vongole. 
Quando saranno aperte tutte spegnete il fuoco e lasciate riposare.
Pulite una ad una le vongole (a vostro piacere, io lo preferisco, primo per evitare che ci sia una vongola piena di sabbia che possa rovinare il piatto e secondo perché eliminerete eventuali gusci rotti). Potete tenere qualche vongola con il guscio per l’impiattamento.
Mettete le vongole da parte e lasciate la pentola inclinata affinché il liquido decanti e si depositi eventuale sabbia rimasta.
Versate il liquido di cottura delle vongole in una ciotolina e buttate via il fondo.
Scolate i fagioli e passateli nella stessa padella, così eviterete di sporcarne una, aggiungete un filo d’olio. Fateli rosolare per qualche minuto e aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura delle vongole per insaporirli. Frullateli con un frullatore ad immersione e regolate la cremosità aggiungendo l’acqua delle vongole. Fate attenzione a non finirla. Dovrà rimanere da parte per il passaggio finale.
Tenete un po’ di crema di cannellini da parte per l’impiattamento se volete.
Versate le vongole nella padella con i cannellini frullati e scaldate solamente mentre state per scolare la pasta.

Cuocete in abbondante acqua salata gli spaghetti, scolate (sempre con delicatezza perché la pasta senza glutine tende a rompersi) e rovesciate nella padella con la crema di cannellini e le vongole.
Mescolate delicatamente e spegnete subito il fuoco o la crema si asciugherà.

Per l’impiattamento, mettete un po’ di crema di cannellini a specchio sul fondo, adagiate una bella arrotolata di spaghetti e versate sopra un po’ di crema con le vongole. Bagnate con un pochino di liquido di cottura delle vongole (caldo, mi raccomando) e guarnite con le vongole con guscio ed un ciuffo di coriandolo.
Grattate lo zenzero sopra al piatto e un goccio di olio extra vergine di oliva.

Buon appetito.

Crema di cannellini e gamberi al rosmarino


Delicato, semplice, veloce ma soprattutto delizioso.
Devo aver visto questo piatto in qualche ristorante anni fa e nell’incertezza di poterlo mangiare ho deciso di farlo a casa in tutta tranquillità.
Andare nei ristoranti non certificati è purtroppo un limite per noi celiaci, un limite per chi ci frequenta, così a volte, a mio rischio e pericolo, vado e prendo la classica fiorentina alla griglia.
Quando si potranno mangiare anche ricette ricercate e di un certo livello? Prima o poi perché, di fatto, la ristorazione è sempre più sensibile al problema, ci sono molti intolleranti e allergici di ogni genere e se chi cucina per lavoro non vuole chiudere i battenti… E’ il caso che trovi il modo di adattarsi a tutte le esigenze del pubblico.

Questa crema di cannellini e mazzancolle al rosmarino può essere un piccolo antipasto o un entreé prima di un secondo non troppo importante, perché a vederlo non sembra, ma riempie.

E ricordate che i fagioli sono proteici per cui è già un piatto completo. Con l’aggiunta di qualche crostino diventa quasi una cena insomma!

Ecco per voi la ricetta.

Ingredienti per 4 persone

500 gr di fagioli cannellini già lessati (peso prodotto con liquido)
20 mazzancolle fresche
1 carota
1 patata
1 costa di sedano
1 rametto di rosmarino
1 spicchio di aglio 
olio EVO
sale e pepe

Procedimento

Preparate il brodo vegetale portando a bollore l’acqua e mettendo la patata sbucciata, la carota ed il sedano. Fate cuocere.
Pulite le mazzancolle dai gusci e dal filetto e sistematele in una ciotola con un po’ d’olio ed un rametto di rosmarino. Mettete in frigo a marinare.
In una casseruola mettete a rosolare uno spicchio di aglio non sbucciato ma schiacciato con il palmo, lascerà solo un leggero sapore, Versate i fagioli cannellini già lessati e scolati del loro liquido. Dopo averli rosolati, allungate con un po’ di brodo fino a coprire i fagioli e cuocete pochi minuti.
Aggiungete la patata che avete cotto nel brodo, basterà romperla a pezzi grossolanamente.
Aggiustate di sale e pepe.
Togliete lo spicchio di aglio e passate i fagioli con il frullatore ad immersione o nel mixer. Deve diventare una crema omogenea, allungate con un po’ di brodo vegetale. Deve essere corposa e non troppo liquida. 

Cuocete in una padella calda i gamberi marinati per almeno 1 minuto per lato.

Impiattate la crema di cannellini ed adagiate i gamberi caldi sopra.
Se volete potete servire con qualche crostino rosolato in olio e rosmarino.

Versate sulla crema qualche goccia di olio Extra Vergine di Oliva e decorate con rosmarino fresco.

A presto

Mini plumcakes integrali ai mirtilli

Ecco a voi un dolcetto che si scioglierà in bocca, anche il giorno dopo rimarrà buono come appena fatto.
Molti di noi conoscono la famosa torta 7 vasetti, questa è una delle sue tante rivisitazioni.
Io l’ho scoperta l’estate scorsa, visitando il sito di Enrica Panariello, l’autrice di Chiarapassion, veramente ben fatto, ecco per voi il link, nella ricetta originale trovate l’indicazione per farla senza glutine, era stata una mia nota che gentilmente Enrica ha reso pubblica, la ricetta la trovate qui .

Vi conviene accendere il forno subito perché ci metterete meno a fare l’impasto che il forno ad andare in temperatura!


Ingredienti per due mini plumcakes

1 vasetto di yogurt alla banana da 125 ml
1 vasetto di fecola di patate
2 vasetti di farina Schaer Brot Mix
2 vasetti di zucchero
2 uova
mezzo vasetto di olio di semi di arachide
1 cucchiaino di lievito San Martino senza glutine
succo di mezzo lime
mirtilli 

Procedimento

Mettete insieme, in una ciotola, le uova con lo yogurt e l’olio. Mescolate con una frusta a mano fino a raggiungere un composto omogeneo. Mettete anche il succo di mezzo lime.
Aggiungete lo zucchero, la farina e la fecola,il lievito setacciato ed amalgamate. 
Il composto risulterà abbastanza corposo. Non deve essere molto liquido.


Versate metà del composto in ogni stampino da mini plum cake (io li ho trovati di carta oleata) oppure in un unico stampo da plum cake imburrato e infarinato.
Guarnite con mirtilli ed infornate.


Cuocete in forno statico preriscaldato a 170° per circa 30 minuti, prima di sfornare controllate con uno stuzzicadenti che esca ben asciutto.

Sformate il dolce e fatelo raffreddare, spolveratelo a piacere con zucchero a velo San Martino senza glutine.



Passatelli

06826-img_4360

I passatelli sono un tipico piatto romagnolo, rapidissimi da fare, si possono congelare, da mangiare in brodo oppure asciutti, piacciono molto anche ai bambini.

La sua preparazione richiede pochissimi ingredienti e potrete anche farli freschi mentre portate a bollore il brodo dove poi li cuocerete.

Ingredienti per due persone


100 gr di pane grattugiato Schaer
100 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 cucchiaino di noce moscata, aggiustela secondo i vostri gusti, io abbondo
2 uova


In una ciotola mettete il pane grattugiato e il Parmigiano anch’esso grattugiato, al centro le uova e la noce moscata.
Con una forchetta iniziate a mescolare poi procedete ad incorporare ed amalgamare il resto del pane e Parmigiano.
Impastate fino ad ottenere un composto che formi una palla, senza briciole e che non sia troppo duro. 
Per aggiustare l’impasto alla giusta consistenza, aggiungete pane per farlo più asciutto o Parmigiano per ammorbidirlo un pò.
A questo punto prendete lo schiacciapatate e mettete una palla di impasto e schiacciate.
Quando saranno fuori di circa 5-6 cm agitate lo schiacciapatate affinché cadano.

Cuoceranno in poco più di un minuto da freschi o due se sono congelati.

Buon appetito

Caramelle di mozzarelline con pomodorini al forno

La pasta fresca è un debole per noi celiaci, credo un debole per tutti quanti al mondo, ma per chi non può comodamente andare in un pastificio o ristorante a mangiarne un piatto come si deve… Beh…
Vorrei tanto esserci io a preparveli! Chissà, in futuro…

La ricetta di oggi l’ho intravista in qualche edizione di Masterchef, credo USA, ho visto un piatto che vi somigliava e ho tentato di riprodurlo a modo mio.



Queste caramelle sono da mangiare in un sol boccone ma ammetto che sono un po’ grandine!!! Viva la golosità!

Ingredienti per la pasta fresca

250 gr di farina Pane di Anna per pasta
2 uova
1 cucchiaio di olio EVO
pizzico di sale
acqua q.b.
250 gr di mozzarelline ciliegine di ottima qualità

Per il condimento
Pomodorini ciliegina o Piccadilly
Olio
Sale


Procedimento

Preparate la pasta fresca, in un recipiente aprite le uova e sbattetele con l’olio e pizzico di sale.
Sopra ad una spianatoia mettete la farina a fontana e al centro versate le uova sbattute, iniziate ad incorporare la farina e impastate, aggiungendo poca acqua.
Di acqua basta quel po’ per arrivare ad avere una palla di pasta omogenea e senza bricioline intorno.
Se dovesse risultare appiccicosa aggiungete un pochino di farina.
Fate riposare 10 minuti.

Nel frattempo lasciate scolare le mozzarelline dentro lo scolapasta affinché risultino più asciutte possibili, o andranno a bagnare e rompere la sfoglia.

Stendete la pasta con un matterello e formate strisce abbastanza sottili da non fare grippare la macchinetta perché potrebbe rompersi.
Fatele passare per ogni scatto due volte. Arrivate al 4° scatto.
Fate una striscia larga circa 7 cm.
Asciugate con carta assorbente le mozzarelline.
A questo punto prendete la pasta fresca, sistematela per il senso della lunghezza e appoggiate la mozzarellina, girate la sfoglia sopra e arrivate ad appoggiare il lembo superiore della pasta su quello sottostante, tagliate la sfoglia, prendete in mano la caramella e chiudete gli estremi girando in senso opposto i due lati.
Fate cosi per tutte le mozzarelline.



Per il condimento, propongo un sugo che è veramente gustoso e di una semplicità imbarazzante.
Va benissimo per il periodo invernale, quando i pomodori non sono di stagione e con questa cottura daranno il meglio di se concentrando il loro sapore.
Lavate i pomodorini e metteteli in una pirofila con un filo d’olio e pizzico di sale.
Cuocete a 150° per circa 30 minuti, non fateli bruciare per cui ogni 10 minuti scuotete la teglia.
Schiacciate i pomodorini e se volete lasciate la buccia.

Il sugo è pronto.

Cuocete le caramelle in abbondante acqua salata per massimo tre minuti, più mezzo minuto di cottura a fuoco spento. Prelevate con la ramina e adagiate in una ciotola dove avete messo il sugo. Mescolate a mano! altrimenti addio a tutte le caramelline…

Servite con qualche pomodorino lasciato attaccato al suo rametto!

Spero vi piaccia..

Eppur non c’è glutine!

Filetto di manzo al pepe rosa (e nero)

Un piatto di carne, senza glutine, ma per tutti, anche chi non è celiaco.
Questo piatto l’ho preso da una lettura di Sale & Pepe, un libro dedicato al sale e a tutti i tipi di pepe.
Quello rosa in effetti non è un pepe ma ben si una bacca della pianta del falso pepe e non sono piccanti. Hanno un leggero aroma di pino e si abbinano bene alle salse a base di panna.

Questa ricetta richiede diversi passaggi e dovrete avere anche del brodo di carne già pronto.


Ingredienti per 2 persone

2 filetti di manzo – filet mignon- da 250 gr
125 ml panna fresca
mezzo bicchiere di cognac
mezzo mestolo di brodo di carne
75 ml di vino bianco
2 cucchiai di pepe rosa per la carne + 2 cucchiai per la salsa
1 cucchiaio di pepe nero
sale
olio EVO
1 radicchio trevigiano

Procedimento

In un mortaio schiacciate grossolanamente i due cucchiai bacche rosa insieme al pepe nero. Versateli in un piatto.
La carne deve essere a temperatura ambiente, tamponatela con carta assorbente e procedete ad insaporirla passandola nel piatto con il pepe. Lasciate riposare per 15 minuti.

Scaldate l’olio in una padella finche non fuma e adagiate i filetti, fateli cuocere circa 3 min per lato, a seconda poi di come preferite la cottura aumentate i minuti. Togliete la carne dalla padella e mettetele in un piatto coprendole con un foglio di alluminio senza sigillare.
Preparate la salsa, deglassate la padella con il cognac ed il vino, scaldate a fuoco vivo, con un cucchiaio di legno staccate i succhi attaccati sul fondo della padella. Aggiungete brodo e panna e gli altri 2 cucchiai di pepe rosa intero. Proseguite la cottura fino a che la salsa non sarà rappresa, diventando spessa da velare il dorso di un cucchiaio.
Mettete i filetti nella padella e scaldate velocemente.
Servite con mezzo radicchio a testa precedentemente rosolato con olio EVO e salato.

Per la versione rapida,grigliate il filetto e lasciatelo riposare. A parte in una padella rosolate olio, pepe rosa e nero e panna, lasciate rapprendere e unite.
Chiaramente non avrà lo stesso gusto della versione qui sopra, ma può essere una cena speciale anche quando si ha poco tempo!

Buon appetito.


Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora