Torta deliziosa. Il Pan di Spagna perfetto

Buon compleanno alla mia piccola Ginevra!
Domenica abbiamo finalmente festeggiato e non poteva mancare la torta fatta dalla sua mamma!
Dopo qualche prova, diciamo così, anche se alla fine erano tutte scuse per mangiare altri dolci, ho fatto una torta che è piaciuta a grandi e piccini, e considerando che alla festa ero l’unica celiaca sono fiera del lavoro fatto!
Una semplice torta soffice bagnata con il latte e farcita di crema pasticcera. Il tutto a doppia farcitura e avvolta in una nuvola di panna montata!
Adoro la panna e non amo molto la pasta di zucchero, soprattutto perché non mi sembra molto adatta ai bimbi, anche se la tendenza ora è quella. Non mi piace usare coloranti e sono tornata indietro nel passato, quando il must delle birthday cakes era usare montagne di panna montata quasi aerografate sulle torte!!! Poi adoro la sac-a-poche e la userei sempre! Vorrei imparare a fare grandi decorazioni.
Per ora mi accontento di rose di panna multicolor e variegate. E’ più semplice a farlo che a dirlo.


Per la base ho utilizzato la ricetta della sponge cake ma ho variato gli ingredienti per cui li riscriverò.

Spero vi piaccia, se seguite la mia ricetta, anche per farcirla, sono certa che vi sembrerà leggera e non allapperà la bocca, e chi non è celiaco non immaginerà certo sia una torta senza glutine.

Io ho fatto due torte per poi fare più strati, qui sotto sono riportate le dosi per una torta ad uno strato solo  di farcitura, se volete fare più piani preparate due torte ed il doppio di crema pasticcera.

Base 
Victoria Sponge cake:

90 gr di amido di mais
90 gr di fecola
180 gr di burro
180 gr di zucchero
3 uova
mezza bustina di lievito San Martino senza glutine

Preparazione

Tagliate il burro a pezzetti e mettetelo in una ciotola con lo zucchero e montateli finche non saranno gonfi.
Aggiungete un uovo alla volta aspettando sempre che sia assorbito bene prima di aggiungere il successivo. Se dovesse coagulare il burro, aggiungete un po’ di farina dal totale e continuate a mescolare. Dopo aver incorporato bene le uova con le fruste o planetaria, aggiungete l’amido e fecola setacciate con già il lievito, incorporatele senza sbattere altrimenti sgonfierete il composto.
Mescolate il meno possibile e mettete in una teglia imburrata ed infarinata.
Cuocete  a 180° forno statico per 30′. Fate sempre la prova dello stecchino.
Togliete dal forno e lasciate raffreddare, poi sformate dalla teglia.


Farcitura 
Crema pasticcera

Ingredienti 

100 gr zucchero
50 gr di amido di mais
4 tuorli
mezzo litro di latte

Procedimento rapido 

Scaldate il latte in una pentola, senza farlo bollire. 
In una ciotola pesate lo zucchero con l’amido di mais e se volete aggiungete i semi di una stecca di vaniglia. Mettete i 4 tuorli e mescolate molto energicamente fino a farlo diventare un composto omogeneo e gonfio.
Versate un pochino di latte dentro la ciotola con il composto per temperare le uova e non farle cuocere modello uova strapazzate.
A questo punto potete riunire le uova nel pentolino con tutto il latte. Cuocete a fuoco medio fino a che non sarà denso, farà veramente presto.
Versate la crema in una ciotola e coprite immediatamente con un velo di pellicola così non formerà la crosticina. 
Lasciate raffreddare completamente.

Per la copertura

Panna liquida 500 ml
2 vaschette di lamponi freschi
1 vaschetta di fragole mature
5 cucchiai di zucchero

Lavate i lamponi e metteteli in un pentolino con due dita d’acqua e un cucchiaio di zucchero, fate cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti, mescolate. Lasciate raffreddare.
Montate la panna con lo zucchero e trasferitene la metà in una sac-a-poche.
All’altra metà aggiungete la composta di lamponi, non tutta. Lasciatene da parte qualche cucchiaio. Servirà alla fine.

Assemblaggio torta

n.b. per fare la torta come la mia dovete raddoppiare le dosi, quindi fare due torte ed il doppio della crema. Con le dosi indicate sopra fate una torta ad uno strato di farcitura.

Tagliate i Pan di Spagna a metà, appoggiate il primo su di un piatto da portata e bagnatelo con del latte, fate uno strato generoso di crema pasticcera. 
Appoggiate il secondo strato di torta, bagnatelo con latte e coprite con altra crema pasticcera. Appoggiate l’ultimo strato di Pan di Spagna al quale dovrete togliere la crosticina superficiale che si sarà formata in cottura e bagnatelo di latte. 
Prendete la metà della panna montata rimasta nella ciotola e con una spatola piatta coprite tutta la torta facendo uno strato omogeneo di circa 3-4 mm.
Livellatela.
Prendete la sac-a-poche con la panna montata bianca e decorate con qualche rosellina la torta. 
Per fare le decorazioni variegate, aggiungete dentro la sac-a-poche con la panna qualche cucchiaio di composta di lamponi, date una lieve mescolata. Verrà fuori panna variegata.
Quando avete terminato la decorazione con la panna variegata riempite la sac-a-poche con la panna alla quale avete mescolato la composta per bene e guarnite.
Così otterrete tre colori di panna!

Le fragole io le ho tagliate a metà ed appoggiate tutte intorno. Essendo una torta di compleanno non le ho messe sopra.
Ma voi potete sbizzarrirvi a più non posso!!!

Alla prossima torta!!!


Crema bianca dei piccoli

Una merenda sana, leggera e soprattutto non piena di conservanti o chissà cosa. Questo velocissimo budino vi stupirà e sono certa che ai vostri piccoletti piacerà un sacco.
Si possono fare alcune varianti. Basterà aggiungere cacao amaro o qualche goccio di sciroppo di amarena, verrà anche variegato se non mescolate troppo. Da guarnire con coloratissimi zuccherini. 
O semplice bianco. Io lo adoro così.

Ingredienti per 4 stampini

500 ml latte intero
100 gr zucchero
50 gr amido di mais

Procedimento

Scaldate il latte in un pentolino, a parte pesate zucchero e amido di mais dentro ad una ciotola.
Quando il latte è caldo versatene un po’ dentro lo zucchero con l’amido e mescolate bene, non devono esserci grumi. Versate il composto nel latte e rimettete sul fuoco, fate addensare fino a che non sarà lucido e ben cremoso.

Versate negli stampini e lasciate raffreddare bene, poi mettete in frigo.


Rovesciate e servite con le guarnizioni che preferite. Zuccherini coloratissimi, granelle, cioccolato.

Lascio a voi la scelta!

A presto

Gnocchi di pane al grano saraceno

 
 

Gnocchi diversi dal solito? Non serve bollire le patate e sono ideali da fare se arrivate a casa e non sapete cosa fare per cena.
Capita che qualche amica mi chieda consigli su cosa dare da mangiare ai piccoli di casa, avendone due, una già di due anni ed una all’inizio dello svezzamento ho da pensare sempre a tutti, grandi e piccini, spesso la cucina diventa un melting pot di piatti! Uno diverso dall’altro, per anzianità, per allergie. Insomma, a volte mettere a tavola tutti con lo stesso piatto può diventare un problema, soprattutto se c’è qualche piccino che poi non mangia.

Questi gnocchetti li potete fare piccolini e cuocere sia asciutti che in brodo, come piccoli canederli.

Io ho utilizzato il pane che avevo fatto e congelato, l’ho tirato fuori alla mattina ed il pomeriggio era pronto per l’utilizzo. A dire il vero l’idea mi è venuta in mente proprio vedendo il pane. Amo la montagna ed i suoi profumi e non potendo mangiare i canederli ne faccio una voglia millenaria!!! Questi non sono proprio loro ma sono simili. 
Magari vi farò anche i canederli prossimamente.


Ingredienti 

2 pagnotte di pane al latte, ricetta qui
latte intero q.b.
1 uovo
200 gr farina di grano saraceno
100 gr di farina Biaglut
1/2 cipolla fresca 
2 cucchiai di Parmigiano Reggiano
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
sale

Procedimento

Tagliate il pane a dadini fini e mettetelo in una ciotola capiente, coprite con il latte e lasciate ammorbidire per 10 minuti. Strizzatelo e sgocciolatelo, poi aggiungete l’uovo, le farine, il sale, il Parmigiano, la mezza cipolla tritata finissima ed il cucchiaino di prezzemolo tritato.
Se volete potete aggiungere anche dello speck tagliato fine fine. 


Impastate bene, se necessario aggiungete farina.
Prelevate il composto dalla ciotola con l’aiuto di un cucchiaino, staccatelo e tuffatelo in una ciotola dove avrete messo un po’ di farina di grano saraceno, formate una pallina senza schiacciare troppo e adagiatela su di un vassoio un po’ infarinato.
Proseguite per tutto l’impasto.
Fate la misura che preferite, ricordate che in cottura gonfiano un pò.
Cuoceranno in circa 2 minuti in acqua bollente salata o brodo di carne.

Saltateli con semplice burro e salvia.
Buon appetito

Focaccine e pizzette al grano saraceno

Era da un po’ che non impastavo, soprattutto pizze o simili.
Sono stata un po’ impegnata e non ho avuto molto tempo, però ogni tanto bisogna trovarlo per far scorta di queste piccole bontà. Saranno sempre meglio di quelle compre, come tutto del resto.
Noi celiaci un forno dove andarle a prendere in qualsiasi giorno o qualsiasi ora non sempre lo abbiamo a disposizione per cui fatele appena avete un paio di ore, un sabato pomeriggio col maltempo.. infornate! Tirate fuori dal freezer e scaldate saranno ottime.
Parola di celiaca!


Per questo impasto ho voluto sperimentare un mix di due farine di marche diverse, ognuna con caratteristiche diverse, la Biaglut e la Benessere Coop, più quella di grano saraceno Nutrifree.

Queste pizzette piaceranno comunque a tutti, celiaci e non.
Provare per credere!

Ingredienti

350 gr di farina Biaglut per pane 
100 gr di farina Benessere coop senza glutine per pane
100 gr di farina di grano saraceno Nutrifree
1 bustina di lievito di birra secco
350 ml d’acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero di canna
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 cucchiaini di sale

per le focaccine 
3 pomodorini ciliegina
sale
origano

per le pizzette
polpa di pomodoro finissima (o passata)
origano
olio EVO
sale
Mozzarella da pizza


Procedimento

In una tazza sciogliete il lievito di birra secco con acqua tiepida, un cucchiaino di zucchero di canna e due cucchiai di farina coop. Mescolate bene, coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare circa 20 minuti, il composto, detto lievitino, deve gonfiare.
In una ciotola capiente o planetaria con gancio ad uncino mettete le farine Biaglut e Coop, il sale, l’olio e il lievitino.
Versate un po’ d’acqua alla volta e mescolate o impastate finchè non è tutto amalgamato. Il composto risulterà molto colloso, a questo punto aggiungete piano piano la farina di grano saraceno finchè l’impasto non inizierà a staccarsi dai bordi della parete. Dovrà risultare leggermente colloso ma compatto. Se serve aggiungete altra farina di grano saraceno.
Dovrete riuscire a fare una palla e trasferirla in un’altra ciotola oleata. Io mi aiuto bagnandomi le mani e lisciando l’impasto. Una volta trasferito nella ciotola oleate anche la superficie e coprite con pellicola trasparente; coprite con una copertina e lasciate lievitare in luogo caldo per almeno 1 ora, deve raddoppiare il suo volume.

Nel frattempo preparate le teglie coprendole con carta oleata, preparate la passata con origano, olio e sale, tagliate la mozzarella a cubetti, pulite e tagliate a metà i pomodorini.

Trascorso il tempo, sopra ad un tagliere mettete farina di grano saraceno, prelevate dall’impasto un cucchiaio colmo e senza troppo schiacciarlo e lavorarlo, formate una pallina di dimensioni medie e rotolatela nel grano saraceno. Fate così per metà impasto.
Schiacciate delicatamente ogni pallina con il palmo della mano e formate piccole focacce, non troppo sottili. Su ognuna mettete il mezzo pomodorino rivolto verso il basso, adagiatele sulla teglia e mettete un filo d’olio e pizzico di sale, origano se vi piace.





Per l’altra metà dell’impasto fate sempre palline, un poco più piccole e schiacciatele sempre con il palmo ma più finemente. Adagiatele sopra alla seconda teglia e mettete passata di pomodoro condita e qualche pezzetto di mozzarella da pizza. Non vi consiglio quella fresca perché contiene troppo liquido.

Lasciate riposare mentre portate a temperatura il forno, cuocetele a 200° in forno ventilato per circa 15 minuti le focacce e 12 le pizzette. Comunque vale sempre la regola dell’occhio! Perché da forno a forno le cose cambiano!

Trascorso il tempo sfornate e… provate a resistere se riuscite!!!
Io non vedo l’ora di rifarle.
A presto con nuove bontà!
Ciao





Torta al cioccolato senza peccato

Credetemi, è veramente senza peccato. Ha pochi ingredienti e forse vi stupiranno ma l’insieme farà di lei una signora torta, da mangiare senza troppo pensare. Per alleggerirsi un pò.
Si fa in meno di 5 minuti, quindi prima di finire di leggere la ricetta accendete il forno perché farete prestissimo e non sporcherete neanche una ciotola se vorrete!

L’autrice di questa meraviglia è la regina della cucina americana, la signora Martha Steward. La seguo per le sue idee che spaziano dall’allestimento per un pranzo a oggettistica fai da te, ne sa di tutto e di più.
Se volete dare un’occhiata al suo sito basterà cercare Martha Steward, qui per voi il link della torta in questione. Se diventate dipendenti da questa delizia sapete con chi prendervela, non con me!


Ingredienti per stampo da 22 cm 

170 gr di farina Schar mix C
170 gr di zucchero
1 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale
3 cucchiaini colmi di cacao amaro senza glutine
6 cucchiai di olio di semi 
1 cucchiaio di aceto bianco (io ho usato di mele)
250 ml acqua

Procedimento

Potete prepararla direttamente nella teglia antiaderente ed unta se volete.
Accendete il forno a 180° statico.
Mescolate tutti gli ingredienti asciutti, fate una fontana al centro e versate olio, aceto ed acqua e mescolate molto bene ed in fretta con l’aiuto di una piccola frusta.
Il bicarbonato reagirà con l’aceto e farà lievitare la torta.
Cuocere per 30 minuti e togliere dal forno. Lasciatela raffreddare bene prima di toglierla dallo stampo.
Per gustarla al meglio vi consiglio di provarla una volta fredda.
Accompagnatela con panna montata!!! potete esagerare visto che la torta non ha peccato!!!

Sono sicura che la rifarete!
Ciao

Rotolino di tacchino agli spinaci e pecorino con misticanza fiorita


Un’idea leggera che va bene per tutti i giorni, non è così difficile da fare, basta avere lo spago da arrosti, ma se fate questo rotolino in versione involtino basterà un semplice stuzzicadenti.
Dato che la salute passa dal piatto è bene ogni tanto alleggerire le ricette, fare cotture poco unte ed aiutarsi con le spezie.
Questo rotolino non è proprio super light ma una via di mezzo. Perché credo che la dieta va fatta in maniera graduale o insomma, dieta o no, questo piatto è sano e leggero. Con gusto però!


Ingredienti per 2 persone

4 fettine di petto di tacchino non troppo fini (il classico pacco di petto di tacchino da supermercato)
spinaci freschi
pecorino
montasio (o formaggio Asiago)
1 cipollotto
qualche fettina di lardo (o speck)
Olio Extra Vergine di Oliva
sale
brodo vegetale

Per impiattamento:

4 cucchiai di Yogurt greco
riduzione di aceto balsamico
Misticanza

Procedimento

Mettete sopra ad un tagliere le prime due fette di tacchino, posizionatele vicino, con un bordo di una sopra all’altra. Con un batticarne fate poca pressione per unire le due fette. Non schiacciate troppo perché il tacchino è una carne molto fine e si rompe facilmente. 
Sopra mettete qualche fettina di lardo, non per tutta la superficie, solo qualche pezzettino, le foglie di spinacini, lavate ed asciugate, senza il gambo, il cipollotto tagliato fine fine, il pecorino a listarelle e qualche pezzo di Montasio.
Avvolgete per il lato lungo e fermate con il filo da arrosto. Salate il rotolino.
Preparate il brodo vegetale.
Cuocete in una pentola antiaderente con un filo d’olio EVO e rosolate su tutti i lati.
Sfumate e deglassate la pentola con il brodo, quindi raschiate dai bordi i sughi di cottura, andranno tutti nel brodo ed insaporirà il tutto.
Coprite con il brodo e mettete il coperchio. Deve cuocere circa 8/10 minuti, dipende dalla grandezza.
Una volta cotto appoggiatelo su di un tagliere a riposare 5 minuti, togliete lo spago ed affettatelo un po’ in obliquo.

Adagiate le fettine di rotolino su una cucchiaiata di yogurt greco, accompagnate con qualche fogliolina di misticanza, io l’ho trovata con questi bellissimi fiori commestibili, qualche goccia di olio EVO e la riduzione di aceto balsamico.

Per i golosi.
Le fettine di lardo potete metterne un paio anche all’esterno prima di mettere lo spago. Rosolerà ancora di più la vostra carne. Dato che il tacchino di base è una carne asciutta.
Buon appetito.

Risotto di stagione. Primizie e robiola

Sta per arrivare la primavera e sui banconi dei mercati iniziano ad apparire bellissime primizie, verdure di un verde clorofilla intenso, delicate, gustose, belle da vedere.
Oggi ho preparato un risotto che saluta l’inverno e da’ il benvenuto alla primavera.
Fave, carciofi e porro. Delicatamente accompagnati da un poco di robiola che crea una crema e darà al piatto un gusto davvero  morbido e rotondo.

Tutto fresco, l’importante è prendere verdure di stagione.



Ingredienti per 2 persone

200 gr di Riso vialone nano
1 carciofo
4 fave
mezzo porro
olio EVO
1 cucchiaio di Robiola
1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano
Brodo vegetale o dado vegetale senza glutine
Sale

Procedimento

Preparate un brodo vegetale, utilizzate anche gambo e le foglie di scarto dei carciofi e del porro dopo averli puliti. Porteranno più sapore al risotto e non saranno sprecate.
Ai carciofi togliete le foglie esterne più dure, tagliatelo a metà e pulitelo della peluria che c’è sopra al cuore tenero. Tagliatelo a fettine sottili e mettetelo dentro acqua e limone.
Tagliate via la parte dura del porro e le prime foglie, tagliatene una metà a fettine sottili. 
Prendete una pentola non troppo larga e dai bordi alti, per i risotti è più indicata, non usate padelle larghe o il liquido che aggiungete evapora prima. Versate un cucchiaio di olio Extra Vergine di Oliva e buttate porro e carciofi scolati.
Fate cuocere, allungando con un po’ di brodo vegetale bollente.
Pulite le fave, abbiate cura di sbucciarle una per una, la pelle di ogni fava può essere dura, in più nasconde il bellissimo verde brillante dei suoi frutti.
Mettete le fave con i carciofi ed il porro e cuocete in totale 10 minuti. Devono essere croccanti e finire di cuocere assieme al riso.
Aggiustate di sale.

Toglietele dal fuoco, rovesciatele in una ciotola e tenetele da parte.
Nella stessa pentola tostate il riso e allungatelo con il brodo vegetale. Mescolate e dopo qualche minuto aggiungete le verdure. Cuocete per circa 14 min e allungate con il brodo vegetale.
A fine cottura, a fuoco spento, amalgamate con un cucchiaio di robiola ed il parmigiano, mantecate. Non deve risultare troppo asciutto, in caso aggiustate con un cucchiaio di brodo vegetale.
Fate riposare qualche minuto e poi servite.

Benvenuta primavera.

Gnocchi – impasto base

Ecco per voi l’impasto di base per gli gnocchi.
Versatili, sempre buoni, potete fare mille versioni, ripieni, gratinati. 
La mia ricetta è basata su una media di farina usata nelle ultime 3 volte. Purtroppo dipende molto dalle patate la buona riuscita dei vostri gnocchi per cui prendeteci la mano ed imparerete in fretta quanta farina aggiungere.


Indicativamente la ricetta è questa.

Ingredienti 

1 kg di patate bollite
400 gr di farina Bi-Aglut più abbondante per spolvero
2 uova
sale

Procedimento

Le patate bollitele il giorno prima di fare gli gnocchi, perderanno umidità e saranno più asciutte.
Una volta pelate e schiacciate procedete a metterle in una ciotola facendo un buco al centro, aggiungete due uova e 400 gr di farina.
Mescolate e iniziate ad impastare.
Versate la palla che si è formata su di una spianatoia ben infarinata.
Regolate di farina nel caso l’impasto risultasse molto appiccicoso.

nota bene:
per gnocchi soffici non impastate troppo, non aggiungete farina prima della lavorazione;
se vi piacciono gnocchi più consistenti, se l’impasto risulta morbido, aggiungete farina, anche 1 hg in più, impastate qualche minuto e lasciate riposare.

Formate delle palline dal totale dell’impasto e stendetelo come un lungo cilindro sopra a della farina.
Tagliate con la parte alta del coltello gli gnocchi e rotolateli subito nella farina.
Prendete una forchetta ed appoggiatela con il dorso verso l’alto, rotolateci sopra gli gnocchi, uno alla volta, dal lato del taglio vivo. Si formeranno piccoli solchi che aggrapperanno di più il sugo con cui li condirete.
Per fare prima potete anche solo tagliarli e passarli nella farina. Rotolateli bene.
Disponeteli su di un vassoio e congelateli subito. Una volta congelati staccateli tra di loro e metteteli in un sacchetto.

Cuociono in abbondante acqua salata bollente, tuffateli e mescolate, coprite con il coperchio e in pochi minuti saliranno a galla. Scolateli con una ramina e passateli in una padella con il sugo che preferite.

A presto

Gamberi avvolti in melanzane morbide

Questo piatto preannuncia l’estate.
Ha un richiamo ai sapori della Grecia, sa di vacanze estive passate su quelle isole che, se ci siete stati, non avrete dimenticato. Per chi non è mai stato sentirà il sapore del sole. Del caldo. Della mangiata in riva al mare.
Le melanzane e i gamberi sono due gusti dolci e vengono abbinati all’acidità dello yogurt greco ed al profumo del basilico.

Tra qualche settimana sarà primavera e molti di noi già pregustano le prime passeggiate in spiaggia, prima dell’arrivo della tanto attesa estate.


Non abbiate fretta, prima dobbiamo gustare tutti i sapori della dolce ed elegante primavera, con le sue fantastiche primizie, ma una “toccata e fuga” verso l’estate, con queste melanzane, si può fare… Solo col pensiero e con il gusto.

Ingredienti per 2 persone

1 melanzana lunga viola
2 hg di gamberi (mazzancolle)
15 pomodorini piccadilly
1 cipolla bianca
yogurt greco
basilico fresco
olio EVO
sale

Procedimento

Lavate e tagliate il picciolo della melanzana. Fate delle fette per il senso della lunghezza, spessore circa 1 dito. Salatele e lasciate che tirino fuori l’acqua amarognola. Asciugatele con panno carta.
Oleatele e spennellatele, dovete incidere solo un lato della fetta, quindi mettetele su di una placca per forno con carta oleata e nel lato rivolto verso l’alto praticate qualche lieve incisione.

Infornate a 160° per circa 10 min, dovranno essere dorate, non bruciate e tenere, in caso prolungate la cottura. Giratele e finite di dorare per qualche minuto.

Nel frattempo che le melanzane cuociono pulite i gamberi, sgusciateli e privateli del filetto intestinale.
Lavate i pomodorini e tagliateli a pezzi grossolani, sbucciate la cipolla ed affettatela fine ma che si vedano bene le fettine (a vostro piacere)

In una padella calda mettete olio EVO, circa 1 cucchiaio, mettete a rosolare le cipolle a fuoco medio, poi aggiungete i pomodorini, alzate la fiamma e buttate mezzo bicchiere di acqua. Salate e fate cuocere per circa 10 minuti, non devono completamente asciugare. 

Quando saranno quasi cotti mettete i gamberi e cuocete per circa 4 minuti, aggiustate di sale.

Sfornate le melanzane e tagliate via eventuale parte più fine e secca. Si dovrà arrotolare e non rompere.

Formate degli involtini ripieni di gamberi e pomodori, avvolgete la melanzana e per fermarla basterà lasciare la parte aperta rivolta verso il basso.


Adagiate gli involtini sul piatto dove avrete messo precedentemente un cucchiaio di pomodorini cotti.

Servite con una quenelle di crema di yogurt greco mescolato con basilico fresco tritato ed un goccio di olio EVO.

Buon appetito


Capesante al lardo di colonnata su crema di zucchine

Easy. Chic. Velocissima. 
Soprattutto se usate il pesto fluo di zucchine della ricetta precedente. Magari, perché no, queste capesante buonissime come antipasto e la pasta come primo.

Io amo le capesante, ma non è che si possono sempre mangiare gratinate… anche se, a dire il vero, non stancano mai. 
Per farle semplici e classiche basta sciacquarle bene, mettere sopra alla conchiglia il mollusco con pangrattato e qualche odore. 
Ora vi propongo un abbinamento che ho scoperto di recente, carne e pesce.
Fidatevi, il risultato finale sarà a dir poco gustoso.


Per la crema ho utilizzato il pesto fluo, ne avevo fatto in abbondanza e mi sembrava potesse stare bene abbinata a questa ricetta, anche perché così rimane un piatto davvero molto delicato e di contrasto.

Per il pesto fluo trovate la ricetta qui.

Ingredienti per 2 persone

6 capesante
6 fettine di lardo di colonnata (altri lardi non sono così saporiti, consiglio questo perché darà molto aroma)
4 cucchiai di crema di zucchine (pesto fluo)


Procedimento

Lavate e pulite le capesante, toglietele dalla conchiglia e privatele della parte corallina e della parte più spessa biancastra. Rimarrà la polpa bianca e rotonda.
Asciugatele con panno carta, e senza schiacciarle per non rovinarle, avvolgetele in una fettina di lardo.
Scaldate bene una padella e adagiate le capesante, grazie al lardo non servirà mettere olio e sale. 
Cuocetele per circa 1 minuto per lato, il tempo di cottura dipende un po’ dalla grandezza del mollusco, per una grandezza media di circa una moneta da 2€ il tempo è questo.

Servitele in un piatto con sotto un cucchiaio di crema messa a specchio.

Fatto!

Era buono vero? si fa prima a mangiarlo che a scriverlo!!! 
Ciao!

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