Halibut su verdure saltate


Il pesce fa molto bene, ma come mangiarlo per cambiare un po’? Questo è un dilemma che affronto spesso. Ottimo al forno, cotto nel sale, al cartoccio, a vapore, la zuppa di pesce.
Per cambiare un po’ ho cambiato il pesce!
L’halibut l’ho mangiato solo una volta, tempo fa, per cui l’ho riprovato.
E’ un pesce molto delicato, se vi piace il rombo fa per voi, ha una consistenza molto delicata e le sue carni sono molto tenere, non sono carnose e muscolose come quelle del branzino per intenderci.
E’ un mega sogliolone in pratica, vive polleggiato sul fondo del mare glaciale. E’ un pesce pescato, non credo venga allevato per cui se anche voi non avete piacere di mangiare pesce di allevamento questo fa per voi.

Molto tenero, tende a rompersi in cottura per cui se volete conservare un pezzo intero dovrete fare molta attenzione. Quando guardavo Hell’s Kitchen era sempre tra i piatti più gettonati, lo avete mai visto? Mi riferisco alla serie americana con Gordon Ramsay.
La cottura dell’halibut era sempre un problema per i concorrenti. In realtà non è complicata, basterà toccarlo per sentire che sia abbastanza sodo una volta cotto.
Però ora mi chiedo come facessero a servirlo intero, ma probabilmente erano tranci abbastanza piccoli.

In ogni caso, fidatevi, è molto buono, delicato, un pesce pregiato ma non caro.

La mia versione è molto semplice, ho solo dato una cottura più croccante alle verdure.

Ingredienti per due persone


1 filetto di halibut

100 gr di fagiolini freschi
1 pomodoro rosso
3 patate novelle
1 noce di burro
olio Extra Vergine di Oliva
timo limone (o timo fresco)
saler

per salsa verde

foglie di basilico
prezzemolo
1 cucchiaio di capperi sotto sale
foglie di rucola
olio EVO
sale 

Procedimento

Lavate e mondate i fagiolini eliminando cima e fondo. Portate a bollore dell’acqua e tuffateli per circa 8 min, dovrete scolarli quando saranno cotti ma ancora croccanti. Lasciateli da parte

Se volete ottimizzare, scolateli con una ramina e nell’acqua bollente tuffate le patate novelle lavate.
Una volta cotte le patate scolatele e lasciatele riposare.
Preparate la salsa verde, lavate le foglie di erbe aromatiche e rucola, dissalate i capperi e frullate il tutto con frullatore ad immersione, aggiungendo olio ed un pizzico di sale. Le proporzioni delle foglie sono variabili a seconda dei gusti.
Prendete il filetto di halibut e ricavatene due porzioni, salatelo leggermente su entrambi i lati; scaldate una padella e mettete una noce di burro a sciogliere con un cucchiaio di olio, mettete il rametto di timo limone, ottimo con il pesce, poi adagiate delicatamente le porzioni di halibut.
Alzate la fiamma a fuoco medio e fate cuocere circa 4 min per lato.
A parte, in una padellina, scaldate un filo d’olio e mettete i fagiolini a rosolare per circa 1 minuto, così saranno caldi e croccanti. Rosolateli e metteteli in una ciotola.
Tagliate le patate in 4 spicchi o a metà a seconda della loro grandezza, poi rosolatele nella padellina una volta tolti i fagiolini, in caso aggiungete un filo d’olio, faranno una gradevole crosticina dorata.
Tagliate a fettine un pomodoro e salatelo.

Per servire, mettete i fagiolini a fondo piatto, qualche patata croccante, i pomodori affettati e infine adagiate il più delicatamente possibile il filetto di halibut.

Condite con la salsa verde e servite.

Buon appetito

Silvia

Ciambellone alla panna montata di Vale


Dopo tutte queste ricette sane ci voleva proprio un tuffo nella fluffosità di questo dolce meraviglioso. Gironzolavo intorno a questa ricetta da qualche tempo, per mancanza di ingredienti una volta e di momento in cui farla quella dopo, insomma, gira che ti rigira non l’avevo ancora provata. Poi l’altro giorno sul blog di Valentina, una cake designer bella quanto brava… ecco che riappare la torta da me tanto sognata. La ciambella con la panna montata nell’impasto!

Voi ve lo immaginate già il sapore? La consistenza che può avere un dolce con la panna montata!!!!????!?!??! non vedevo l’ora di provare, così l’ho fatta.
Il successo è stato alto come le aspettative che avevo, ho seguito la ricetta ma ovviamente ho sostituito la farina normale con quella senza glutine e aggiungendo fecola.
 
Sono certa che nel weekend la proverete… da fare colazione è ottima. Se avete dei compleanni in vista ancora meglio, Valentina dice che questa è la base perfetta per fare le torte con la pasta di zucchero.
Vi lascio il link del blog da dove ho preso questa ricetta, detta poi Molly Cake, dall’autrice della torta, Molly Eleonora Coppini.
 
Provatela perché è davvero facile da fare e vi piacerà senza ombra di dubbio.
 
Un tuffo di morbida bontà! Grazie a Vale per avermela fatta provare! il suo link è questo
 

Ingredienti per stampo da 

ciambella da 24 cm.

 
250 gr di farina (io ho suddiviso in 170 gr di farina Benessere Coop senza glutine e 80 gr fecola di patate)
250 gr panna da montare fresca
250 gr di zucchero semolato
3 uova
2 cucchiaini di lievito San Martino senza glutine
i semi di una bacca di vaniglia
 
Procedimento
 
Accendete il forno a 160° statico.
In una ciotola montate a neve la panna. Tenetela da parte
In un’altra ciotola capiente montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e chiaro. Raschiate i semi dalla bacca di vaniglia e metteteli nelle uova.
Alle uova aggiungete poco alla volta le due farine setacciate, e mescolate lentamente e dal basso verso l’alto, così non sgonfierete il composto. Aggiungete il lievito setacciato. direttamente nella farina e mescolate il tutto alle uova.
Ora aggiungete la panna montata e fate sempre attenzione a non mescolare troppo, dovete sempre fare movimenti lenti e dal basso verso l’alto.
Una volta ben amalgamato versate il composto in uno stampo da ciambella imburrato ed infarinato. Cuocete in forno preriscaldato a 160° statico per circa 50 minuti, prima di togliere la torta fate la prova dello stecchino, deve essere asciutto. Sfornate e lasciatela raffreddare un po’ prima di sformarla dallo stampo.
 
Con una semplice spolverata di zucchero a velo sarà  fantastica!
Chi vuole una torta per il suo compleanno???? Eccola!!!!
 
Ciao, a presto
Silvia

Pesto di avocado. Avokado Spaghetti

Lo spaghetto è la cosa più buona in assoluto, quel cibo a cui non si potrebbe mai dire di no, può essere leggero o carico a seconda del condimento, è versatile, io lo uso anche spezzato per fare minestre invernali. Il top per me è condito con sugo di pomodori freschi e la fogliolina di basilico. D’estate mangerei solo di quelli.

Poi se penso bene li mangerei molto volentieri anche con il pesto… Però il pesto a volte può risultare un po’ indigesto. Ho provato a non mettere l’aglio e in effetti andavo già meglio, l’effetto lingua felpata di gatto che non beve da otto settimane non c’era. Ma continuava ad essere pesante e poco digeribile, poi ho scoperto che utilizzando il frullatore il basilico diventa meno digeribile, per cui lo trito meno e così allora funziona! Quindi se non lo digerite ma vi piace, non utilizzate il frullatore ad immersione, altrimenti non vi lascerà per due giorni!
Cercando alternative su internet ho notato tempo fa che in rete era scoppiata la moda del pesto di avocado. E indovinate da chi è partita l’idea? Dai Finlandesi! Ma ditemi voi cosa ci azzeccano i finlandesi con un frutto che sa di vacanze ai Caraibi… Studiato dallo chef Alexander Gullichsen nel 2012 (e dai Maya 4000 anni fa vorrei aggiungere), probabilmente perché le ricche proprietà di questo frutto hanno fatto il giro del mondo e chi più di un popolo che vede la luce 6 mesi all’anno ne ha bisogno? L’avocado racchiude in sé tutto il sapore oleoso del sole, il gusto del benessere. E’ da considerare un super alimento. In California producono anche l’olio di avocado, costa il doppio dell’olio di oliva extravergine. E’ preziosissimo. Oltre che buonissimo.
L’avocado è un frutto burroso, va consumato quando riuscite ad affondare il dito nella buccia, ne esistono di varie qualità, a buccia morbida o dura, verdi o quasi neri. L’importante è che dentro siano verdi e non filamentosi (troppo maturi) immaginate una banana alla giusta maturazione.
Chi mi conosce sa che mi nutro di guacamole da anni. E chi l’ha assaggiata sa anche che la faccio con il cuore ed è buonissima.
In Messico la mangiavo dalle 8 di mattina, a colazione, in piscina, a pranzo, a merenda e ovviamente guai a farla mancare a cena…
Non c’è cosa che io preferisca.
Unendo le due cose… perché non provare, spaghetti con la guacamole!
 Come dicevo, tempo fa ho letto dal blog di Timoebasilico la versione finlandese, o se preferite provare la sua ai broccoli trovate la ricetta qui.
 Io ho leggermente cambiato gli ingredienti per farla poco più leggera, ma il risultato è pressoché simile. La guacamole, il cibo degli Dei!
Ingredienti per 4 persone
 
Per il pesto:
1 avocado maturo
il succo di 1/2 lime
1/2 cipollotto
1 cucchiaio di parmigiano reggiano
sale
peperoncino fresco a piacere (io ho utilizzato una punta di habanero, meglio se trovate l’halapeno)
 
320 gr di spaghetti Barilla senza glutine (i miei preferiti)


Procedimento

 
Portate a bollore l’acqua in una pentola capiente.
Nel frattempo tagliate in due l’avocado, togliete il seme e scavate la polpa con un cucchiaio, mettetela in in una ciotola.
Aggiungete il succo di mezzo lime, il cipollotto affettato ed il peperoncino.
Mettete anche un cucchiaio (anche abbondante, se volete 2) di parmigiano reggiano e frullate brevemente con il frullatore ad immersione, giusto per far sparire la cipolla. Non esagerate o diventerà una purea molto liquefatta.
Buttate la pasta, aggiungete un goccio di olio di semi nell’acqua per non farli attaccare e mescolate subito.
A cottura scolateli e versateli in un piatto da portata, mettete un filo d’olio per districarli e conditeli con abbondante pesto di avocado.
Ciao 
Silvia

Pollo alla griglia con verdure fantasia

Pende su molti di noi il tic tac del tempo che scorre per la prova costume… Improvvisamente si passa dal freddo al caldo e ci rendiamo conto che i mesi estivi sono alle porte e via di corsa vorremmo essere in forma, tonici e in poco tempo.
No, non ho la formula magica e tanto meno sto pensando di seguire una dieta. Ma è giusto tenersi, vivere con una alimentazione sana e non esagerare, o per lo meno, esagerare solo ogni tanto. Seguire la stagionalità della frutta e verdura e arricchire l’organismo dei nutrienti necessari al benessere. Le regole sono poche, parlando solo di cibo, poca carne, specialmente evitate quella rossa, o mangiatela meno possibile, mangiate molte verdure di stagione, specialmente crude, pochi grassi e pochi zuccheri. Se a tutto ciò aggiungete un po’ di moto e i conosciutissimi divieti di non fumare e bere alcolici.. allora siete in formissima!
Io conduco una vita sana, ma ogni tanto amo mangiare cose golose, direi che è il mio unico vizio per cui, per compensare, poi mi faccio una settimana all’insegna delle vitamine e delle spremute di limone al mattino. Così mi sento meno in colpa!

Ah, se non avete ancora iniziato vi consiglio di bere ogni mattina un bicchiere di acqua tiepida con succo di limone appena spremuto. Mezzo limone al giorno può bastare. Avrete molti benefici. E’ un disinfettante, antiacido, antiradicali liberi. Potete aggiungere un cucchiaino di miele, ha funzioni antibatteriche. E per i più coraggiosi consiglio un pochino di curcuma. Ma attenzione, potrebbe farvi sentire come in un ristorante indiano alle 7 di mattina… Bevete e attendete mezzora prima di fare colazione. Vedrete i risultati col tempo. Ma saranno visibili anche su pelle e capelli!

Tornando al nostro cibo per la remise-en-forme, ci sono svariati tipi di insalata, ci sono molte varietà di verdure, possibili abbinamenti, condimenti, accostamenti con proteine, combinazioni cotto-crudo. Chi più ne ha più ne metta… Ho voglia di sbizzarrirmi!

Oggi si comincia piano, con un classico di pollo grigliata e poche verdure, se me lo concedete che siano poche… perché sono arrivata anche a 18 verdure in un mix!

Ecco la mia versione Chic di questa insalata.




Ingredienti per 2 persone

1 petto di pollo intero (io ne ho usato mezzo perché erano troppo grandi, circa 500 gr per due persone)

due pugni di spinacini baby freschi
4 pomodorini piccadilly
1 cipollotto
2 cucchiaini di mais
1 carota
asparagi cotti (non troppo, lasciateli croccanti)
1 lime
cavolo capuccio viola affettato
crostini di pane (io ho scaldato un panino e tagliato a fette poi a dadini, rosolati con un filo d’olio, sale e origano)
erbe aromatiche fresche per guarnire.


Preparazione


Tagliate il petto di pollo a metà ed eliminate grasso, cartilagini e l’ossicino. Aprite i mezzi petti a libro e tagliateli in due fette, battetele con un batticarne, salatele con salamoia e ungete, spennellate l’olio su entrambi i lati. 

Scadate una griglia molto bene e cuocete il pollo per circa 5/6 min per lato. Il pollo va sempre ben cotto.
Nel frattempo lavate la verdura, pulite gli spinaci e asciugateli, adagiateli sul fondo del piatto.
Proseguite affettando a spicchi i pomodorini e mettetene due per piatto.
Affettate il cipollotto e mettetene  un po’ per porzione. Un po’ di cavolo cappuccio affettato fine fine.
Spargete un po’ di mais in ogni piatto, la carota va pelata, io per fare le fettine sottili taglio in obliquo la punta della carota poi l’affetto utilizzando il pelapatate, così non lascerò le dita nella grattugia!
Infine mettete gli asparagi bolliti (o anche grigliata, sono buonissimi) sopra all’insalata.
Condite con olio e sale, non mescolate.
Appoggiate in cima il pollo grigliato, una fettina di lime.
Servite con una ciotolina di accompagnamento piena di crostini, se volete un pochino di maionese ci starà benissimo.
Ma se il pollo sarà cotto bene sarà succoso e poco asciutto e non avrete bisogno di aggiungere altro.


Buon Appetito!

Silvia

Quinoa dal sapor mediterraneo


Buongiorno a tutti! Dopo un weekend lungo di Pasqua passato (quasi) a tavola è tempo della remise en forme per l’avvicinarsi dell’estate!… Ora che tutte le feste sono passate arrivano i pasti leggeri e profumati d’estate. 
Non so voi ma io ho proprio voglia di mangiare cose fresche e l’idea dell’estate in arrivo mi fa pensare a mille insalate, pasti freddi, cose colorate.
La primavera è un ottimo momento intermedio per passare dalle cose pesanti ed elaborate dell’inverno a quelle fresche e verdurose croccanti dell’estate.

Oggi ho preparato una fantastica insalata di Quinoa, se così si può chiamare. La conoscete già? E’ un alimento dalle proprietà straordinarie. 
Proviene dal Sud America, sembra un cereale ma non lo è. Sono semi di una pianta che cresce ad altitudini dai 2800 ai 4000 metri. Viene coltivata da oltre 5000 anni sulle Ande e gli Inca la chiamavano “la madre di tutti i semi”.
Contiene molti minerali, ferro, magnesio, fosforo, ha tutti gli aminoacidi essenziali e la rendono una pianta più unica che rara. Ha tutte le carte in regola per essere considerata un super cibo.



Il piatto l’avevo notato in una puntata di Masterchef Australia, ma essendo stato fatto da un concorrente non ho la ricetta ma è bastato guardarla per poi intuire come farla. Ovviamente l’ho fatta a mio piacere.

Gli ingredienti sono tanti, ho già in testa mille versioni! Ma dato che siamo solo all’inizio di aprile direi che del tempo ne avrò in abbondanza!

Ingredrienti per 2/3 persone

80 gr quinoa bianca
80 gr quinoa rossa
50 gr ceci lessati
5 pomodori secchi sott’olio
4 pomodorini piccadilly
1 spicchio di aglio
1 cipollotto
oliver nere denocciolate
erbe aromatiche fresche – erba cipollina, origano, maggiorana, fiori di rosmarino, prezzemolo
olio EVO (extra vergine di oliva)
sale

Procedimento

Lavate e scolate la quinoa (passaggio necessario per eliminare la parte amara detta saponina).
Cuocetela in acqua abbondante e salata per circa 20 min. Scolatela bene e lasciatela raffreddare.
Se non l’avete mai cotta, deve risultare croccantina in bocca.
A parte fate rosolare uno spicchio di aglio con un po’ di olio e cuocete i ceci già lessati per circa 4 minuti. Aggiungete i  pomodori secchi tagliati a pezzettini, le olive nere tagliate a metà e fate cuocere circa 2 minuti, aggiustate con poco sale. Spegnete e lasciate raffreddare.
Lavate i pomodorini e tagliateli a dadini piccoli, lavate ed asciugate le erbe e tagliate, affettate il cipollotto e mettete tutto quanto nella ciotola con la quinoa raffreddata. 
Eliminate l’aglio dai ceci e versate tutto nella ciotola. Mescolate bene.
Metttete tutte le erbette aromatiche e decorate con qualche fiore di rosmarino.
Un filo d’olio prima di servire. 

Se volete potete aggiungere della feta sbriciolata con le mani, ci starà benissimo.

Buon appetito.

Silvia

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

Crespelle saporitissime. Un tocco di Sud Tirolo.

Finalmente sono tornata al computer con una ricetta che volevo fare già da qualche tempo. Ma poi era arrivato il caldo e non mi sembrava il caso di proporla… Invece il tempo è cambiato ancora, le nubi sono riapparse ed il vento freddo che soffia forte in questi giorni mi ha fatto inevitabilmente venire voglia di accendere il forno!!! Per me ogni scusa è buona, ecco la verità!!
Ultima idea per Pasqua! Dato che non sarà bello… se non avete ancora deciso cosa fare e vi va di passare sabato pomeriggio ai fornelli ecco la ricetta giusta per voi. Il risultato sarà ottimo! Fate la porzione da 6 anche se sarete in 4… Credetemi, vorranno tutti il bis! E gli ingredienti sono economici!

Ma come si fa a resistere alla pasta al forno? La besciamella per me è una delle cose più succulente, quella che più ne mangi e più ne mangeresti… Rende i piatti morbidi e felicemente gustosi!
Solo che la pasta fresca al forno
è lunga da fare, prima impasti, poi stendi, poi cuoci, poi asciughi, poi, poi, poi. Troppi poi.
Così ho pensato di fare le crespelle, sono facili da fare, più veloci della pasta fresca e sono un sapore delicato e gustoso. Un po’ più impegnative a livello “energetico”! Ma è Pasqua tra qualche giorno, tutto è concesso!!! Ecco un’altra scusa!
Dato che io amo la montagna ed i suoi sapori ho pensato di combinare qualche ingrediente classico, diciamo che potrebbero anche essere fatte d’estate, perché in Sud Tirolo questi ingredienti non mancano mai durante l’anno.
Ho provato le patate rosse, sono più amidose, più compatte.  Ma andranno bene le patate gialle classiche.

Le crespelle le potrete preparare il giorno prima e tenerle in frigo, altrimenti potrete congelarle ma andranno tolte dal freezer la sera prima del giorno che dovrete farle.


Ingredienti per 6 persone

Per le crespelle:
4 uova
300 gr di farina
30 gr di burro fuso
6 dl di latte
sale q.b.
erba cipollina

Per la besciamella
1 lt di latte
100 gr burro
100 gr di farina senza glutine (quella che avete andrà bene, io ho usato la Farina DS per tutti gli usi)
sale q.b.
noce moscata

Per il ripieno
1 uovo
300 gr di ricotta di mucca
100 gr di emmental grattugiato grosso
50 gr di Parmigiano Reggiano
100 gr di patate bollite schiacciate
sale q.b.
50 gr di speck affettato fine


Procedimento

Il giorno prima bollite le patate, così saranno fredde per fare il ripieno.
Preparate l’impasto per le crespelle mettendo in una ciotola la farina e aggiungendo 4 dl di latte, mescolate e fate incorporare bene, aggiungete un uovo alla volta, poi il burro fuso, il latte rimasto, l’erba cipollina affettata fine, non tritatela altrimenti rilascerà un odore poco piacevole. Mescolate e mettete un pochino di sale, l’impasto dovrà risultare omogeneo e bello liscio. Coprite con pellicola e mettete in frigo a riposare per circa mezzora.
Nel frattempo preparate il ripieno. Schiacciate le patate bollite, e mescolatele con una forchetta alla ricotta, aggiungete l’uovo, il parmigiano e l’emmental grattugiato. 
Tagliate fine lo speck e mettetelo nel composto.

Preparate la besciamella. In un pentolino scaldate il latte, in un altro invece mettete a sciogliere il burro, una volta fuso toglietelo dal fuoco e versate a pioggia la farina. Mescolate bene, non ci devono essere grumi, aggiungete un po’ di latte e continuate a mescolare, versate ancora un po’ di latte e quando sarà incorporato bene mettete tutto il latte, aggiungete sale e noce moscata e fate cuocere finche non sarà rappresa. Versate in una ciotola e coprite subito con pellicola trasparente, in questo modo non farà lo strato duro superficiale. Lasciatela raffreddare.

Ora che l’impasto delle crespelle ha riposato potete cuocerle, mettete una padellina sul fuoco e sciogliete pochissimo burro, asciugate con carta assorbente, mettete a metà tra fuoco basso e medio e versate con l’aiuto di un mestolo un po’ di impasto al centro della padellina. La quantità sufficiente a ricoprire la superficie, non dovranno essere spesse. Dovrete girarla finche l’impasto non sarà più liquido ma rappreso, aspettate qualche secondo e girate la crespella. Più o meno ci vorrà meno di un minuto per lato. Dovranno avere un bel colore dorato.
Cuocete tutte le crespelle e mettetele su carta assorbente a raffreddare.

Per l’assemblaggio
Farcite ogni crespella con il composto di ricotta speck e patate, arrotolatele e mettetele in una teglia dove sul fondo avrete spalmato un po’ di besciamella.
Continuate per tutte le crespelle e una volta disposte nella teglia copritele con la besciamella, uno strato generoso.
Spolverate con Parmigiano Reggiano grattugiato e fiocchetto di burro.
Infornate a 200° ventilato per circa 20-25 minuti.
Controllate che la besciamella faccia la crosticina dorata.
Fate raffreddare un pochino e servite.

Buona Pasqua a tutti voi.
Silvia


Risotto alla crema di pisellini e calamari

 

Oggi il sole ha riscaldato tutta la penisola! Finalmente una giornata da maniche corte! 
Abbiamo cambiato l’orario ai nostri orologi ma la fame non ha subito variazioni per cui mi sono messa ai fornelli subito dopo essere rientrati da un pomeriggio passato al molo per far vedere barche e mare alla mia piccolina. Una novità.
E dopo la camminata non potevo che avere voglia di un piatto dal sapore marittimo, fresco, ma anche abbastanza rapido da fare. 
Così ho preparato una semplice purea di pisellini che avevo nel freezer intanto che pulivo i calamari, poi ho realizzato nella mia testa come procedere, e ho deciso per le due cotture dei calamari. Stufati nel risotto e alla piastra per servire il piatto.


Ingredienti per 2 persone

180 gr di riso vialone nano
5 calamari
150 gr di pisellini primavera surgelati (freschi, ancora meglio)
500 ml brodo vegetale
sale
un po’ di cipolla
olio EVO
menta fresca
un po’ di vino bianco per sfumare il riso

Procedimento

Fate bollire dell’acqua leggermente salata e buttate i pisellini, fateli cuocere circa 5 min, scolateli e raffreddateli con acqua fredda, sciacquandoli e scolandoli.  Frullateli con frullatore ad immersione fino a formare una purea omogenea. Sarà di un colore verde brillante. Il segreto è non stracuocere i pisellini e raffreddarli per bloccare la cottura.

Pulite i calamari togliendo la testa, la lisca, le interiora e la pelle. Lavateli bene all’interno e una volta puliti prendetene 3 e tagliateli ad anelli da circa 5 mm. Gli altri due calamari serviranno per l’impiattamento per cui procedete così, apriteli a metà, eliminate la parte terminale e ricavate circa un rettangolo, incideteli da un lato e dall’altro disegnando un reticolato.
Tenete i calamari da parte.
Portate a bollore il brodo vegetale e iniziate con il riso.
Tritate la cipolla e mettetela in una pentola assieme ad un filo d’olio, versate il riso e tostatelo. Aggiungete i calamari tagliati ad anelli e versate il vino bianco, fatelo evaporare poi versate un po’ di brodo alla volta. Non mescolate di continuo o il riso perderà tutti gli amidi diventando molto colloso.
Versate un po’ di brodo e mescolate. Quando il riso è quasi pronto aggiungete la purea di pisellini. Fatelo solo all’ultimo altrimenti si attaccherà tutto al fondo della pentola e non perderà il suo colore verde brillante.
Mescolate, se necessario aggiungete un poco di brodo per far si che il riso si presenti molto morbido.
In una padellina scaldate un filo d’olio e poi mettete a cuocere i calamari, appoggiate prima il lato inciso, dopo qualche minuto girateli e vedrete che si arricceranno fino a formare un rotolino.
Cuocetelo e fatelo dorare.
Impiattate il riso morbido sul piatto, se volete farlo stendere uniformemente sul fondo del piatto basterà versare qualche mestolo e poi sbattere con la mano sotto al piatto. 
Adagiate il calamaro cotto alla piastra e servite con qualche fogliolina di menta ed un filo di olio.

Buon appetito a tutti!
Silvia



I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

Sogliole nel nido con pomodorini e zucchine



Buongiorno a tutti voi! Oggi mi sento veramente energica, il sole è tornato a brillare sulle nostre teste e la primavera si può finalmente respirare per davvero!!!
Ho già voglia di smanicarmi e vivere in sandali. Ma forse per questo è davvero presto… Ma scommetto che capita anche a voi! Beccati?
Cambiano i sapori sulla tavola e presto gli ingredienti si trasformeranno in una gioia per gli occhi, un sacco di colori nuovi sulla tavola, sgargianti, invoglianti, verdure ricche di sali minerali e betacarotene, tutto a favore della tintarella! 
Il pesce rimane sempre un piatto fortemente estivo, se poi lo condite come ho fatto io sarà davvero un gusto fresco e piacevole. 


Pulire una sogliola non è una operazione proprio semplice, chiedete al vostro pescivendolo di fiducia di sfilettarla.



Ingredienti per 2 persone

2 sogliole fresche e sfilettate (saranno 4 filetti per ogni sogliola)
se utilizzate quelle congelate tagliatele a metà
8 pomodorini datterini
1 zucchina scura lunga
pangrattato Schar
1 cucchiaio di Parmigiano grattugiato
basilico
prezzemolo
1 spicchio di aglio
Olio Extravergine di oliva
sale


Procedimento

Accendete il forno a 180° ventilato.
In una ciotola mettete il pangrattato con il parmigiano, il prezzemolo e basilico tritati fini, un po’ di sale e un filo d’olio.
Impanate i filetti e schiacciate bene in modo che il pane aderisca.
Lavate e mondate la zucchina e tagliatela per il verso lungo più fine che potete. Lo spessore dovrà essere di circa 2 mm. Io ho utilizzato l’affettatrice.
Lavate i pomodorini e asciugateli, poi attorno avvolgete il filetto di sogliola, partendo appoggiando la parte più fine del filetto e venendo su a spirale. Non dovranno essere molto sovrapposti.
Avvolgete anche con la zucchina e fermate per il lato corto con uno stuzzicadenti.
Passate nuovamente l’involtino nel pangrattato.

Cuocete in forno a 180° per circa 10 minuti.
Togliete lo stuzzicadenti e servite! Saranno buonissimi anche come aperitivo, basterà qualche bocconcino a testa!
Può essere anche un modo carino per presentare il pesce ai bimbi. Il pangrattato all’interno darà al pesce un sapore molto croccante, in più assorbirà un po’ l’umidità del pomodoro ed il pesce non sembrerà stufato.

Provate e fatemi sapere!!!
Buona domenica a tutti voi
Silvia

Muffins cioccolato bianco ed albicocche secche

Avete presente quando volete mangiare qualcosa di dolce, soffice e vi viene l’acquolina in bocca? Un muffin è il dolce ideale per ogni momento della giornata e sono facili da fare, vengono sempre bene e si possono anche congelare.
Oggi era brutto e piovoso e avevo voglia di un tocco di estate così ho preso delle fantastiche albicocche secche, il cioccolato bianco e ho pensato a metterli in questi dolcetti.
Le albicocche erano proprio un voglino! Se non vi piacciono o non le trovate potete sostituirle con le mele.
Io ho comprato le albicocche della Noberasco, sono morbide e davvero buone,  mi piacciono quasi di più di quelle fresche! Da provare!



Ingredienti per 12 muffins

250 gr di farina Schar mix C (per non celiaci usate stessa quantità di farina 00)
100 gr di burro
50 gr margarina
200 gr zucchero a velo senza glutine San Martino
un pizzico di sale
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci senza glutine San Martino
1 bustina di vanillina
circa mezzo bicchiere di latte
100 gr di cioccolato bianco 
100 gr di albicocche secche

Procedimento

Iniziate tirando fuori tutto dal frigo per portare a temperatura ambiente, accendete il forno a 180° ventilato. Tritate il cioccolato bianco e le albicocche a pezzetti da circa 5mm.

In una ciotola lavorate il burro con la margarina, aggiungete poco alla volta lo zucchero a velo, il pizzico di sale, la vanillina ed amalgamate finche non risulterà un composto soffice.
Incorporate un uovo alla volta e fatele assorbire bene. 
Aggiungete un cucchiaio alla volta di farina e alternatelo con un pochino di latte. Per ultimo aggiungete il lievito setacciato. Mescolate bene.
Aggiungete le albicocche ed il cioccolato e date qualche mescolata.

note:
se usate lo stampo da muffins vi consiglio di imburrarlo e infarinarlo poi versare il composto direttamente nello stampo, i pirottini di carta meglio metterli una volta cotti altrimenti il cioccolato di può attaccare alla carta in cottura;
se volete una superficie croccante e dorata spolverateli prima di infornarli con zucchero di canna;
per versare l’impasto più facilmente riempite una sac-a-poche usa e getta e tagliatela in modo che abbia un foro largo.

Cuocete in forno preriscaldato per circa 20 minuti, sfornate e lasciate riposare nello stampo. Aspettate prima di toglierli perché potrebbero rompersi.

Spolverate con poco zucchero a velo, ma sono buoni anche così!

Ciao 
Silvia

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

Patate al cartoccio















Un’idea carinissima e super comoda per avere nel piatto qualcosa di giocoso, semplice da fare e piacerà a grandi e piccini. 
Le jacked potatoes in America si mangiano con la panna acida e bacon croccante.
Per Pasqua potrete prepararne in quantità e servirle con crema di yogurt, panna acida, erba cipollina, tartufo, speck… chi più ne ha più ne metta.
Queste patate al cartoccio sono facilissime da fare, presentate in una bel piatto rustico saranno un contorno sorpresa, quasi un uovo di Pasqua! 
Le ho preparate assieme alla frittata e data la semplicità vorrei condividere con voi questa delizia facile facile. Ispirazione da Sale & Pepe, credo un numero di Aprile, forse 2013. Non ricordo bene.
Ecco la ricetta:

Ingredienti

1/2 patate da 80 gr a testa
sale grosso
timo

Per la farcia
Creme Fraiche / Panna Acida / Yogurt greco 
quello che preferite.
Erba cipollina
Tartufo nero
Speck





Procedimento

Mettete a bagno per 10 min le patate in acqua e bicarbonato (il bicarbonato aiuta il rilascio di pesticidi).
Lavatele molto bene, dovrete pulire il più possibile la buccia perché andrà lasciata.
Prendete dei pezzi di carta da forno sufficientemente grandi da fare un cartoccio intorno alla patata, bagnatela e strizzatela. La carta bagnata permetterà all’umidità che si creerà all’interno di cuocere meglio la patata. Mettete la patata al centro, aggiungete granelli di sale grosso e foglie di timo.
Fate il cartoccio e legatelo con spago da cucina.
Prendete un altro foglio di carta da forno (o se avete carta di giornale-quotidiano) e fate un secondo cartoccio attorno alla patata, sigillatela bene.
Mettete i cartocci su una placca da forno e cuocete a 170° per circa 1 ora.

Potete servire i pacchettini togliendo il primo giro di carta, lasciare che ogni commensale abbia la sua sorpresa. Le patate andranno aperte a metà, farcite con le salse, i condimenti e magari in primis un pizzico di sale.

Buon appetito!!

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