Zuppetta di pesce easy & Chic



Ingredienti per 4 persone

4 seppie medie

4 calamari
200 gr di mazzancolle
1 coda di rospo
1 sogliola
prezzemolo
1 spicchio di aglio
2 pelati schiacciati con la forchetta
olio evo
Vino bianco per sfumare
sale
pepe
peperoncino fresco 

Pane senza glutine (io ho utilizzato la ciabatta della Nutrifree che ho fatto e congelato già a fette, la ricetta è qui)


Procedimento

Per pulire il pesce procedete così:

Le seppie dovrebbero già essere tagliate a metà, lavatele ed eliminate eventuali pellicine e le sacche con l’inchiostro, per tenere i tentacoli dovete tagliare la testa della seppie dove iniziano i tentacoli, eliminare il becco spingendolo via con il dito. così rimarranno solo i tentacoli tutti uniti.
Per i calamari, eliminate la pelle, estraete la lisca interna, spremetelo e sciaquatelo all’interno per togliere tutte le parti interne.
I gamberi io li ho lasciati con il guscio perché porta molto sapore, comunque è necessario togliere il filetto nero e sarà facilissimo. Basterà prendere il gambero per le punte, piegarlo ancora un po’ in modo che si potrà infilare uno stuzzicadenti tra le pieghe del guscio, infilate lo stuzzicadenti qualche mm sotto la curvatura e tirate verso l’alto con delicatezza, il filetto verrà fuori tutto intero.
La coda di rospo fatevela dare già priva di pelle e possibilmente già divisa in 4 pezzi.
Se volete mettere la sogliola fatela pulire e sfilettare dal vostro pescivendolo.
Tagliate la seppia a striscioline, i calamari ad anelli, il tutto della stessa dimensione.
A questo punto avete tutto pulito e pronto da cuocere per cui possiamo iniziare.
Tritate aglio e prezzemolo e fatelo rosolare in una grande pentola assieme a qualche cucchiaio di olio. Fate attenzione a non bruciare l’aglio, se per caso dovesse succedere vi consiglio vivamente di ricominciare, altrimenti tutto il pesce avrà un cattivo retrogusto di aglio bruciato.
Mettete le seppie e i calamari ed alzate la fiamma, fate rosolare e poi bagnate con vino bianco. Dovrà evaporare per qualche minuto finche non sarà asciutto. 
Versate i pelati schiacciati con la forchetta, un po’ grossolani e aggiungete acqua calda, da coprire il pesce. Cuocete per circa 10 minuti, aggiustate di sale e pepe.
Ora è il turno della coda di rospo, dovrà cuocere dai 5 agli 8 minuti a seconda della grandezza.
Poi per ultimi i gamberoni che avranno bisogno di cuocere circa 5 minuti.
Il guazzetto dovrà risultare un pochino denso, carico di sapori.

Potete mettere il peperoncino fresco a metà cottura.


Prendete delle belle fettone di pane, bagnatelo con un pochino di olio e arrostitelo su una griglia.



Questa ricetta è dedicata a tutte le mamme che non hanno tempo, a tutte le donne che non hanno confidenza con il pesce e che, ogni tanto, vorrebbero cimentarsi anche in questa prova.
Non temete, è facile e l’ho semplificata affinché anche chi non è pratico ai fornelli possa fare una deliziosa zuppetta di pesce da mangiare con un buon pane bruschettato.

Ci sono moltissime varianti di questa delizia ma quella che vi propongo oggi ricorda vagamente il cacciucco alla livornese.

Non ha molto pomodoro ma quel tanto che basta per dare colore e fare un po’ di guazzetto da tocciare il pane. 
Di solito la faccio con molto più pomodoro d’inverno, e la accompagno con la polenta morbida. Oppure ne faccio di più e quel che avanza la uso per condire gli spaghetti… che delizia e che comodità.


Servite tutto con un filo di olio EVO.

Buon appetito!!!



Gnocchetti fritti alle erbe aromatiche con gamberoni saltati


Ciao a tutti! Eccomi di nuovo qui con i miei esperimenti.
Questo piatto che sto per proporvi è di una semplicità e velocità che faranno sì che entri nel vostro cuore!
Potrebbe essere sia un antipasto ma anche un piatto unico.
E’ un piatto nato per caso, avevo voglia di cuocere gli gnocchi in maniera alternativa e ho modificato l’impasto. Ho aggiunto erbe aromatiche ed infine ho saltato i gamberoni. Veramente facile e molto buono.
Passo subito alla ricetta così non perderete tempo a leggere altro, se volete fare questo piatto, oltre a comprare i gamberi freschi, abbiate cura di fare delle patata bollite il giorno prima così al momento della preparazione sarà tutto più semplice.


Ingredienti per due persone

3 patate bollite
4 cucchiai di farina senza glutine (io Biaglut)
prezzemolo ed erba cipollina freschi tritati
1 uovo
1 cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato
sale
10 gamberoni
olio Evo
rosmarino fresco



Procedimento

Pelate le patate e schiacciatele con il passapatate, aggiungete l’uovo leggermente sbattuto, la farina, il sale e il trito d’erbe (potete variarle a piacere sia aromi che quantità) ed infine il parmigiano grattugiato. Impastate e ricavate un composto più tenero dei soliti gnocchi.
Pulite i gamberoni dal guscio ed eliminate il filetto nero. 
Scaldate una padella con un cucchiaio di olio Evo, prelevate il composto di gnocchi con l’aiuto di un cucchiaino e mettete a cuocere in padella, devono rosolare per circa 4 minuti, girateli di tanto in tanto.
Toglieteteli e sistemateli da parte, nella stessa padella, dopo una pulita con scottex per eliminare eventuale residuo che può bruciare, mettete un filo d’olio e il rametto di rosmarino poi unite i gamberoni e fateli cuocere per circa 3 minuti.
A cottura ultimata versate gli gnocchetti e saltate il tutto.

Sono o non sono buonissimi??!?!?!?

Ciao a tutti!!!
Silvia


Reginette agli asparagi e speck per un giorno d’estate

Cari amici celiaci e non, che bello che è arrivato il caldo, di nuovo! Durerà? Chi può dirlo… Menomale che qualche giornata soleggiata siamo riusciti a godercela in questo long weekend.
Spero abbiate fatto belle cose.

Tempo fa avevo fatto la pasta fresca e per non mangiarla con un semplice sugo ho surgelato quello splendido formato, le reginette e mi ero ripromessa di farle con un condimento un poco più “regale”!
Poi la necessità di mangiare qualcosa al volo ha sopraffatto la mia promessa e così, ho fatto al volo questa pasta in un caldo mezzogiorno di quasi estate.

Improvviso spesso con quello che ho in casa, faccio sempre la spesa pensando a quello che vorrei avere in frigo e non per quello che dovrò cucinare, quindi, anche stavolta, ennesimo esperimento. Semplice, diciamo che ho giocato facile.


Diciamo che il post nasce per dirvi quanto la pasta sia venuta bene e abbia tenuto la cottura in acqua e la mantecatura in padella. 
Il risultato mi ha soddisfatta molto per cui vorrei condividere con voi questo successo senza glutine.
Se poi l’accostamento tra i sapori vi piace, spero riproporrete anche voi questo piatto.


Ingredienti per 2 persone

250 gr di Reginette fresche 
1/2 mazzo di asparagi sottili e freschi
spinaci surgelati (io ho usato 1 cubetto)
2 cucchiai di robiola
7/8 fette di speck affettato fine
cipolla
olio EVO 
sale


Procedimento

Per la pasta sfoglia, fatta in precedenza e surgelata, ho impastato 250 gr di farina Pane di Anna con 2 uova, un cucchiaio di olio e mezzo bicchiere di acqua, un po’ di sale. L’ho tirata e fatto strisce lunghe uguali ed uniformi nei bordi, tagliata con la rotella seghettata facendo una sorta di pappardelle, son larghe circa 1 cm o poco più.

Portate a bollore dell’acqua in un pentolino e cuocete il cubetto di spinaci. Dopo pochi minuti scolateli ma tenete l’acqua.
Tagliate a listarelle lo speck e fatelo rosolare in padella con cipolla tritata finissima e un pò di olio.
Lavate e togliete la parte dura dei gambi dagli asparagi, tagliate a rondelle finissime fino alla punta, quelle lasciatele intere.
Rosolatele nella padella con lo speck. Cuocete per circa 8 minuti, versate qualche cucchiaio di acqua di cottura degli spinaci, ammorbidirà gli asparagi. Frullate con frullatore ad immersione gli spinaci fino ad ottenere una crema liscia.
Aggiungete la robiola agli asparagi ed amalgamate, mettete due cucchiai di crema di spinaci e mescolate.

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e quando sarà cotta, dopo circa 3 min, tiratela su con una ramina, evitate di scolarla nello scolapasta o potrebbe rompersi.
Con delicatezza saltatela in padella e se risulta asciutta aggiungete acqua di cottura degli spinaci.

Servite e gustatela!

Buon appetito!
Ciao 
Silvia

Pane con farina Nutrifree


Ingredienti
 
800 gr di Farina per pane Nutrifree
100 gr di Farina di grano saraceno bianca Nutrifree
15 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele
10 gr di sale
2 cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva
600 ml di acqua tiepida
 


Procedimento
 
Per prima cosa preparate il lievitino, in una ciotola sbriciolate il lievito fresco, aggiungete due dita d’acqua dal totale, il miele e 4 cucchiai di farina. Mescolate e coprite con pellicola trasparente, lasciate lievitare per circa 40 minuti.
 
Versate il lievitino nella planetaria e aggiungete le farine, l’olio, il sale e iniziate ad impastare con il gancio ad uncino, versate gradualmente l’acqua. 
Deve incordare quindi se per caso risulta molto bagnato, aggiungete altra farina Nutrifree.
Il composto dovrà risultare elastico e asciutto al tatto, ma molto soffice.
 
Staccatelo dalla ciotola e trasferitelo in una oleata, coprite con pellicola da alimenti e lasciatelo lievitare in luogo caldo e asciutto per circa 2 ore. 
Trascorso il tempo di lievitazione sarà bello gonfio.
Per fare la ciabatta io ho prelevato la parte superiore della pagnotta lievitata e l’ho chiusa sotto, appoggiata su di una teglia oleata, ho fatto delle incisioni oblique con un coltello e l’ho coperta con altra pellicola, lasciandola riposare circa mezzora. Ha raddoppiato il suo volume, quindi tenetelo presente in caso mettiate altro pane nella teglia.
 
Il resto dell’impasto lievitato rovesciatelo su di una spianatoia infarinata, lavoratelo il meno possibile, staccate dei pezzi grandi come vorrete i panini e aggiustate la forma con lievi colpi.
Appoggiate i panini sopra ad una teglia oleata, coprite con goccio di olio e se vi va semi.
 
Scaldate il forno nel frattempo, portatelo alla massima potenza, io ho messo 250° ventilato, per poi infornare e cuocere a 200° gradi per circa 20 minuti i panini e 45 minuti la ciabatta.
Per fare una bella crosta croccante buttate sul fondo del forno dei cubetti di ghiaccio o mettete 10 minuti prima di infornare un pentolino con dell’acqua, il vapore farà una crosta croccante.
 

Il pane va consumato subito o da freddo congelato. Altrimenti perderà la sua fragranza.

Ho provato la farina Nutrifree, so che in molti di voi la conoscete ed usate già, ma io mi sono sempre trovata bene con la Biaglut e non l’avevo ancora provata.
Credo che il pane senza glutine che si fa in casa sia una faccenda personale, leggo di molte blogger che fanno pane completamente diverso dal mio, molti mescolano le farine, altri usano lievito madre, insomma, siamo tutti intenti a produrre il pane perfetto. O forse il pane che ci manca da troppo tempo. Vero? Negli ultimi anni ho sperimentato molto e provato a fare il pane in diversi modi, facendolo lievitare più o meno, tutti esperimenti che mi hanno fatto capire che difficilmente verrà mai una volta uguale all’altro e soprattutto che ognuno di noi ha il suo pane preferito.
 
Se siete celiaci da metà della vostra vita ricorderete di quando acquistavate il pane al forno. Ognuno di noi aveva il proprio tipo di pane preferito, chi la ciabatta, chi le trecce, chi la baguette. 
Quello che voglio dire è che credo che nessuno di noi riuscirà mai a riprodurre il tipo di pane che tanto gli manca, ma che cercherà sempre di fare al meglio per riprodurlo e si tratta molto di una questione personale, di gusti legati alla precedente vita glutinosa!
 
La farina Nutrifree non contiene lattosio. 
 
Per impastarla ho usato la planetaria ma anche a mano riuscirete, mia nonna aveva sempre una ciotolina con acqua accanto e si bagnava la mano prima di impastare, così non si appiccicava tutto.
 
Questo pane è venuto croccante fuori, morbido dentro e mangiato subito era buonissimo, il parere del mio compagno che non è celiaco è stato positivo, la ciabatta ha detto che assomigliava molto ad un pane tipo pugliese.
Io ho voluto farlo così per fare delle belle fettone, congelarle e usarle per fare bruschette.
 
In bocca al lupo per la vostra panificazione!
Ciao
Silvia
 

Frittata con pomodorini, feta e patate all’origano fresco

Buon mercoledì gente! Siamo quasi alla fine di aprile e le nostre dita sono incrociate affinché maggio porti con se una serie infinita di giornate piene di sole, caldo, il vero inizio della bella stagione. Finora abbiamo avuto solo qualche assaggio e vi dirò che la lotta tra metti il piumone e togli il piumone è stata infinita. Ormai l’ho definitivamente parcheggiato e spero sia arrivata l’ora della leggerezza.
E visto che parliamo di leggerezza il tutto si unisce ai sapori della tavola.
Sì perché col caldo, si sa, viene voglia di arricchire i pasti con verdure fresche e ricche di vitamine. Mangiare cose elaborate non aiuta certo a sopportare il caldo, per cui bisogna sempre reinventarsi ed adeguare quello che mangiamo con la stagione a cui andiamo incontro.
Primavera a me fa venire in mente le frittate. Sarà perché sono versatili, buone fredde, adatte per picnic. Comunque sia, la frittata è la regina della primavera per me!


Oggi ve ne propongo una versione un po’ diversa dal solito, semplicissima, buonissima, e bella da vedere con i suoi pomodorini che spiccano.

Fate mai le frittate? Io la adoro in mezzo a due fette di pane. Mia nonna la faceva spesso con la ricotta, non troppo schiacciata così da sentire i pezzi soffici all’interno, con le patate fresche fritte o con i carciofi.  Pagherei per poterne mangiare ancora un pezzo delle sue frittate. Ma per fortuna, cocciuta com’era, prima di andarsene mi ha lasciato tutti i suoi segreti in cucina, come se avesse sempre saputo che io avrei portato avanti le sue tradizioni. Ricordo che fino a poco prima di andarsene insistette affinché vedessi come si facevano gli gnocchi ripieni. Un giorno li farò anche per voi, Ne sarà fiera da lassù.

La frittata di oggi, dicevo, incontra sapori classici, patata e pomodoro, ma con un tocco di Mediterraneo, ho messo feta e origano fresco. Che profumo! Da rifare quanto prima.

Ingredienti 

5 uova
2 cucchiai di parmigiano reggiano
3 pomodorini Piccadilly o 4 ciliegini
1/2 fetta di feta
1 patata bollita grande
1/2 cipolla di Tropea
Olio Evo
Sale
Origano fresco (ma andrà bene anche quello secco)

Procedimento

Pelate la patata bollita (possibilmente fatta il giorno prima, sarà soda e si potrà saltare in padella senza che si disfi) tagliatela a fette, tagliate anche la mezza cipolla a fette non troppo sottili, rosolate il tutto in padella con un cucchiaio di olio per qualche minuto.
Toglietele dalla padella e mettetele da parte. Lavate i pomodorini e tagliateli in tre pezzi o metà a seconda della grandezza.
In una ciotola sbattete 5 uova, aggiungete il parmigiano, il sale e montate un po’.
A questo punto aggiungete alle uova la feta spezzettata a mano, le patate rosolate e l’origano.
Scaldate un altro cucchiaio di olio nella padella dove avete rosolato le patate e versate il composto, sistemate sopra i pomodorini e cuocete a fuoco basso per circa 8 min, coprite con un coperchio così si gonfierà, non si brucerà sotto e il composto arriverà ad asciugarsi in superficie.
Una volta rappreso rovesciate la frittata con l’aiuto di un piatto (per chi non l’avesse mai fatto, consiglio di mettersi sopra al lavello, togliete tutto da dentro chissà vi cade, almeno potrete recuperarla.. ricordo ancora la mia finita a mollo!!) fatela scorrere sul piatto e poi capovolgetela dentro alla padella.
Cuocetela poco, essendo già asciutta avrà solo bisogno di rosolarsi.

Guarnite con qualche ciuffetto di origano fresco, sentirete che profumo! Allora la rifate? Vi aspetto!!!!
Buona giornata a tutti voi.
Ciao, Silvia

I Pangoccioli

Questa volta mi sono cimentata in una impresa quasi faraonica… 
Li vedevo sempre sul sito di Chiarapassion e non vedevo l’ora di poterli fare, solo che essendo una ricetta lunga e un po’ articolata mi ci voleva una giornata in cui tutto filasse liscio, le piccolette avrebbero dovuto dormire, o per lo meno collaborare rendendo le cose non troppo complicate.
Poi il giorno tardava sempre ad arrivare e ieri mi sono decisa, in barba agli eventi!
Pioveva, ho impastato il pane e ho controllato se avevo gli ingredienti necessari per fare i pangoccioli, così mi sono lanciata. A questo punto aggiungerei anche “Santa Kitchen Aid”. Senza non so come avrei fatto a fare tutto. E’ stato un investimento utilissimo, posso garantirvi che incorda una meraviglia anche gli impasti senza glutine. 
Per fare i pangoccioli a mano si può fare, certo, bisogna armarsi di santa pazienza e forza.
Altrimenti optate per il frullino elettrico e montate i ganci per impastare. 
 
 
Come dicevo con Enrica di Chiarapassion, fare i lievitati senza glutine è un po’ come fare una casa senza cemento e usando solo colla… Rende l’idea vero? Voi amici celiaci intenti a fare impasti scommetto che mi capite perfettamente. Manca quell’elasticità che contraddistingue i prodotti col glutine. 

Ma questi pangoccioli sono così buoni che vale la pena metterci quasi una giornata per farli? La risposta è sì, verranno buonissimi, sono un’altra storia rispetto alle merendine confezionate, gli ingredienti sono sani, pochi, e i vostri bimbi potranno mangiare in sicurezza i vostri dolcetti. Soprattutto non saranno ricchi di sostanze che aumentano la glicemia, purtroppo un argomento che si sente sempre più spesso legato alla celiachia, sì perché i prodotti senza glutine confezionati sono iperglicemici, se così si può dire.
 
Potete prepararne il doppio della dose, verranno fuori circa 28 pz e surgelarli. Io ne ho fatti 14 pz ma già dopo qualche ora erano dimezzati!
 
 
Ingredienti
 
Per i non celiaci, qui la ricetta su Chiarapassion.com
 
600 gr di farina Biaglut
10 gr di lievito di birra fresco
85 gr di zucchero 
10 gr di sale
1 cucchiaio di miele
1 albume
2 tuorli
75 gr burro
80 gr gocce di cioccolato Rebecchi (come da prontuario, senza glutine)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
buccia di 1 arancio grattugiata
150 ml acqua temperatura ambiente
115 gr latte intero
 
più 1 tuorlo con un cucchiaio di latte per lucidare
 
Procedimento
 
Preparate il lievitino mettendo nella ciotola della planetaria 150 gr di farina dal totale con l’acqua, il cucchiaino di miele, il lievito a pezzettini. Mescolate. Coprite con pellicola trasparente e poi mettete a lievitare per circa 1 ora.
Nel frattempo lavate bene l’arancio e grattugiate la buccia finemente, poi prendete 25 gr di burro dal totale e fatelo sciogliere aggiungendo la buccia. Spegnete e mettete da parte coperto.
Mettete le gocce di cioccolato in freezer.
 
Quando il lievitino è pronto, preparatevi tutti gli ingredienti dosati e a portata di mano.
Montate il gancio a foglia, detto anche K, e procedete così:
 
Aggiungete al lievitino metà del latte, un cucchiaio di zucchero e 4-5 cucchiai di farina presi dal totale, dovete ottenere un impasto omogeneo che si attorciglia al gancio.
Proseguite mettendo l’altra metà di latte, un altro cucchiaio di zucchero e altra farina necessaria per incordare.
Ora mettete l’albume, un cucchiaio di zucchero, e farina per ottenere un impasto asciutto che si aggroviglia al gancio.
Poi mettete un tuorlo, lo zucchero rimanente, e altra farina (all’incirca 4 cucchiai ogni volta)
Ora mettete l’ultimo tuorlo, il sale, altra farina, sempre 3/4 cucchiai.
A questo punto dovreste aver rimasto solo un po’ di farina. Usatela per staccare l’impasto dal gancio, capovolgerlo e fate impastare ancora un po’,  poi mettete tutta la farina rimasta.
Staccate ancora l’impasto e capovolgetelo una seconda volta.
Ora aggiungete il burro a pezzetti, l’estratto di vaniglia ed infine il burro aromatizzato.
Montate il gancio ad uncino e prendete le gocce di cioccolato dal freezer e versatele, impastate a bassissima velocità quel tanto per farle distribuire bene nell’impasto.
Rovesciatelo su di una spianatoia infarinata, arrotondatelo con le mani e trasferitelo in una ciotola oleata e copritela con pellicola trasparente, mettetela in un posto caldo a lievitare per circa 2 ore.
Ora dovrete formare le palline.
Prendete l’impasto e dividetelo in porzioni da 85 gr l’una, poi dovrete con ogni pallina seguire un metodo ben preciso.
Schiacciatelo sulla spianatoia, poi arrotolatelo in un verso e subito nell’altro, infine sigillate i due lembi e arrotondatelo. Qui faccio appello alla mitica Enrica e vi metto il link del suo tutorial per farvi capire come fare, grazie a lei sarà semplicissimo, cliccate qui. (Grazie Enrica)
Formati i panini dovrete metterli ben distanziati su una placca rivestita di carta da forno, spennellateli con il tuorlo sbattuto con un cucchiaio di latte, coprite con pellicola e lasciate lievitare per circa 45-60 minuti (dovranno raddoppiare- vi anticipo che essendo farina senza glutine si romperanno in superficie, non avendo l’elasticità che dona il glutine non potranno mai essere uguali a quelli con, però saranno soffici e buoni, garantito).
Passato il tempo di seconda lievitazione infornate in forno preriscaldato a 180° dando prima una passata con il pennello intinto di uovo e latte. Cuocete per circa 18 minuti e fate la prova dello stuzzicadenti che dovrà uscire asciutto.
Se vengono troppo scuri vuol dire che avete il forno troppo alto, se usate ventilato cuocete a 170 gradi per 15 minuti.
 
Appena sfornati sarà dura resistere! Sono veramente soffici, buoni e profumati.
Io ho usato le gocce fondenti, a voi la scelta.
 
Potrete conservarli in un sacchetto ermetico per massimo due giorni, ma vi consiglio di congelarli una volta raffreddati. Per consumarli fragranti conviene scongelarli qualche ora prima su di un pezzo di carta assorbente e gustarli dopo una scaldatina in fornetto.
 
Se li inzuppate nel latte caldo saranno buonissimi!
 
Ciao e alla prossima ricetta!
Silvia
 

Calamari ripieni con crema di halapeno arrostiti

Buon venerdì cari amici! Oggi come da copione si parla di pesce, un classico da me rivisitato, i calamari ripieni. Devo dirvi la verità, non sono mai stata amica di questa ricetta, sì perché, ogni volta, mi esplodevano in forno… probabilmente li ho sempre farciti troppo e di tutto. 

Questa volta sono venuti buoni e leggeri, da mangiare subito ma anche freddi il giorno dopo.
 
 
La cremina che ho fatto per accompagnarli è una bomba di piccantezza ma dolce, chi conosce gli halapenos, peperoncini verdi messicani, sa che sono abbastanza piccanti, per i palati che resistono! Anche i cuori!!!!
Arrostiti e frullati sprigionano proprio la loro essenza “malvagia” che li colloca in un posto ancora da safety-zone sulla Scala di Scoville, se volete saperne di più, leggete qui.

 
Tornando alla nostra ricetta, esplosiva ma che non esplode! Sono molto facili da fare, potete prepararli in anticipo e cuocerli al momento, oppure cucinarli e mangiarli anche freddi, sono molto buoni. Rimangono teneri.
 
Let’s go!
 
 
 
Ingredienti per 2 persone
 
6 calamari
2 fette di pane ai cereali Schar
1/2 zucchina media
1/2 peperone verde (il mio era piccolo)
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano reggiano
Olio evo
sale
 
per la salsa di halapeno
 
5 halapeno freschi (oppure i peperoncini verdi piccanti che trovate al supermercato)
olio EVO
 
Procedimento
 
Pulite i calamari, togliete la testa, svuotatelo, pulitelo e sfilate la cartilagine. Lavatelo bene all’interno, togliete anche la pelle. 
Tagliate a pezzetti i tentacoli e teneteli da parte.
In una ciotola mettete le fette di pane ai cereali sbriciolate, tritate, devono risultare pezzetti molto piccoli, io ho fatto con la mano, la mezza zucchina grattugiata grossa, il peperone verde tritato. Aggiungete i tentacoli tagliati a pezzettini piccoli.
Mettete il parmigiano grattugiato, il sale, un uovo e mescolate, impastate per amalgamare.
 
 
Farcite i calamari tenendolo aperto con il pollice e l’indice, fate in modo che il ripieno sia disposto uniforme e non arrivi all’orlo. Non esagerate… altrimenti esploderà!
Una volta riempito chiudetelo con uno stuzzicadenti e fate anche gli altri.
Se dovesse rimanervi della farcia fate delle piccole polpette. Saranno buonissime cotte anche loro in forno.
Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 10/12 minuti, dipende un po’ dalla dimensione dei calamari, i miei erano abbastanza piccoli, circa 10 cm.
Controllate con uno stuzzicadenti, deve risultare tenero.
 
 
Per la salsa di halapeno, basterà grigliare i peperoncini per circa 5 minuti, girandoli spesso, poi frullarli con frullatore ad immersione, con un po’ di olio. Fate attenzione perché la piccantezza potrà percepirsi nell’aria e irritarvi un po’ gli occhi!
 
Servite insieme, con cautela!!!!
Buon appetito e buon venerdì a tutti voi.
 
Ciao, Silvia
I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

Tarte di zucchine Easy &Chic


Aaaaah, quante cose vorrei fare ma molto spesso non riesco a conciliare tutto, le mie due piccole creature assorbono molto del mio tempo e sono felice di dare a loro la priorità. E’ che a volte vorrei giornate da 36 ore, 4 mani, 6 occhi… Invece c’è un tempo per ogni cosa. C’è la lunga lista delle priorità, ma anche quella delle cose da fare.
Ho mille idee che mi ronzano nella testa e non mi abbandonano, soprattutto la notte, quando c’è silenzio, ecco che appare il menù!!! Dolci che ho in mente di fare, ok, mi faccio l’appunto se no mi scappa l’idea, proposte per l’estate, si ma quando poterle fare… Ma ci arriverò!
Credo che molte mamme come me abbiano gli stessi miei problemi. Il tempo! Se lavorate poi, non ne parliamo. Io sono ancora in fase bimbe piccole. 

La mia proposta di oggi quindi è una ricetta che vorrei definire Easy & Chic, sembra quasi il nome di un profumo di Moschino di anni fa… Comunque il senso di questo piatto è Facile e carino. Perché, come si dice spesso, si mangia con la bocca si, ma anche con gli occhi.
Da anni ormai sono aboliti i mappazzoni, come dice Chef Barbieri. E sono certa che anche voi, nel vostro piccolo, avete sempre voglia di decorare un po’ il piatto, fare qualche ricamino… anche quando non avete tempo o proprio nessuno apprezza. Lo fate per voi. Giusto? 


Allora diamo il benvenuto a questa nuova rubrica, indicizzerò nel menu le ricette Easy & Chic, così troverete ispirazioni in gustose ricettine facili e veloci, allo stesso tempo carine da vedere e da stupire i vostri ospiti, le ricette da fare all’ultimo minuto, con ingredienti che, bene o male, potreste sempre avere in casa… Giusto giusto per le serate estive, quando si fermano gli amici al volo a mangiare un boccone, un apericena, ora si chiamano così, un brunch improvvisato.


Questa è la mia prima proposta, girando sul web ho curiosato nel sito di Donna Hay, una fantastica chef australiana che fa cose per tutti i gusti, soprattutto dolci, ma anche cose sfiziose e finger food. Ho variato la ricetta, come formaggio lei ha usato gorgonzola, poi sopra alle zucchine ha messo miele e noci, se questi gusti fan per voi, ecco il link del suo sito, qui le sue ricette.

Io ho fatto un’alternativa più spavalda.

Ingredienti per due tarte

1 rotolo di pasta sfoglia DS Schar scongelata
2 zucchine chiare, medie
Formaggio Montasio, o Asiago circa 100 gr (oppure stracchino o gorgonzola)
salvia fresca
olio EVO
sale
pepe nero
1 uovo

Procedimento

Accendete il forno a 200°, ventilato.
Dopo aver fatto scongelare la pasta sfoglia, stendetela sulla carta forno, tagliatela a metà.
In ogni metà fate una lieve incisione disegnando un riquadro a circa 1 cm da tutto il bordo, permetterà alla pasta sfoglia di gonfiarsi. Nel resto della sfoglia invece praticate qualche foro con la forchetta.
Lavate e mondate la zucchina, tagliatela a fette sottili che dovranno essere lunghe come la larghezza del riquadro inciso.
Grattugiate il formaggio con la grattugia a fori larghi, spargetelo sulla sfoglia, dentro al riquadro, poi adagiate le fette di zucchina, leggermente sovrapposte, ungete con un po’ di olio Evo, sale e pepe.
Sbattete un uovo e passatelo nel bordo della sfoglia.

Infornate in forno preriscaldato a 200° ventilato per circa 15 minuti.
Servite e mangiate calda!! Ma sarà buona anche fredda.

Ciao e alla prossima Easy & Chic!
Silvia

Vellutata di Asparagi alle due maniere

In molti mi chiedono ricette per far mangiare la verdura ai bimbi, io ne ho una di due anni che fa come molti dei vostri. Cambia idea ogni volta! Far mangiare le verdure è un classico dilemma di molte mamme, io sono la prima. Ma a volte anche i papà non la mangiano!!! Anzi, a volte fanno più “fichi” loro dei bambini!!! I bimbi vanno a giornata, a volte una cosa la mangiano, quella dopo neanche la assaggiano, poi, come se niente fosse, si ricomincia questa graziosa danza.
Gli uomini che non mangiano verdure invece sono di coccio! 

Oggi ho fatto una buonissima vellutata e forse mi è solo andata bene ma la mia piccola l’ha divorata. Sarà che la zuppa di dinosauro ha il suo fascino?
Per i più grandi invece vi propongo una vellutata light, delicata, senza lattosio, e comoda pure da mangiare in pausa pranzo al lavoro, sì perché è buona anche fredda!

Di stagione ci sono asparagi e zucchine, l’unione crea una cremina deliziosa. La volevo fare da tempo e finalmente l’ho preparata.

Ingredienti per 2 persone

1 mazzo di asparagi grandi
1 mazzo di asparagi sottili
1 zucchina chiara, media
1 costa di sedano, più il cuore
1 cipollotto
olio
sale
acqua

per i crostini
pane- senza glutine ciabattine rustiche Schar
olio

Procedimento

Pulite e mondate le verdure. Prendete metà mazzetto di asparagi sottili e intero quello degli asparagi grandi e tagliateli a metà, i gambi tuffateli in acqua calda assieme ad una costa di sedano per fare il brodo vegetale. L’altra metà tenera tagliatela a pezzettini.
Tagliate a piccoli pezzi anche la zucchina e il cuore di sedano.
In una pentola mettete un cucchiaio di olio, aggiungete il cipollotto tritato, fate rosolare un po’ e poi aggiungete gli asparagi, zucchina e sedano.
Dopo qualche minuto iniziate ad aggiungere brodo vegetale caldo ricavato dai gambi.


Cuocete per circa 15 miniuti, aggiungendo un po’ di brodo alla volta. Aggiustate di sale.

A parte, in una padella antiaderente (io ho utilizzato la bistecchiera) grigliate gli asparagi sottili messi da parte (lavati ed asciugati, un poco oleati prima di grigliarli) per circa 5 minuti.

Mettete un pochino di olio anche sul pane rustico, io ho utilizzato una ciabattina Schar divisa a metà e l’ho grigliata a fianco degli asparagi.

Frullate le verdure con frullatore ad immersione. Se la volete più liquida aggiungete un po’ di brodo vegetale.


Versione Baby:
Togliete dal brodo vegetale avanzato i gambi e cuocete della pastina piccola, come stelline.
A cottura ultimata, scolate quasi tutto il brodo e versate qualche mestolo di vellutata, un pochino di parmigiano e filo d’olio. E’ così cremosa che invoglia!

Versione Grandi!
Impiattate la vostra vellutata con qualche asparago grigliato e bastoncini di pane abbrustolito. Se volete aggiungere del pecorino ci sta molto bene.

Buon appetito e buon weekend.
Silvia

Fagottini ripieni di robiola, mozzarella e pesto

Era già troppo tempo che non facevo la pasta fresca e mentre sognavo di farla ho avuto un’idea fresca che alleggerisce il solito ripieno e si potranno mangiare anche d’estate.
A casa mia ci sono grandi consumatori di pesto e ammetto che da metà aprile fino a settembre non manca mai il vasetto nel frigo di pesto fresco fatto in casa.
Per farlo ci vuole davvero poco e ne vale la pena, se per caso lo comprate già pronto allora sentirete una differenza abissale, credetemi, non tornerete più indietro.

Oggi è stata una giornata piena di sole, bellissima, le mie piccole creature hanno dormito tutto il pomeriggio così mi sono armata di tagliere, farina e uova, pronta per impastare. Per non fare rumore poi ho ben pensato di mettermi sul tavolo in giardino! Risultato? Non ho sporcato in casa, non ho svegliato nessuno ed è stato rilassantissimo impastare guardando fuori e respirando la primavera!

Nel frigo avevo quello che poi è diventato il ripieno dei fagottini. Non era un piatto programmato ma devo ammettere che è venuto eccezionale.
A volte con poche cose si fanno piatti buonissimi e degni di nota. Per cui ecco per voi la ricetta dei miei fagottini ai formaggi e pesto.


Ingredienti

250 gr di farina Il Pane di Anna per pasta fresca +  quella da spolvero
2 uova
1 cucchiaio di olio
1/2 bicchiere di acqua
pizzico di sale

per il ripieno
2 cucchiai di pesto
1 mozzarella fresca
100 gr di robiola
1 uovo
1 cucchiaio di parmigiano reggiano
1/2 cucchiaio di pangrattato Schar 

Procedimento

In una ciotola sbattete le uova con una forchetta, aggiungete l’olio, poi tutta farina e amalgamate il composto aggiungendo un po’ d’acqua, poi trasferitelo su un tagliere infarinato e impastate a mano, dovrà risultare elastico e asciutto.
Lasciatelo riposare nella pellicola per non farlo asciugare.
Nel frattempo preparate il ripieno.
In una ciotola mettete la robiola, i due cucchiai di pesto, la mozzarella strizzata e schiacciata, io l’ho fatto con la mano, è venuta sbriciolata finissima. Mettete l’uovo con il parmigiano e mescolate bene, poi trasferite il tutto dentro ad una sac-a-poche, così sarà più facile e veloce riempire i fagottini.
Prendete la pasta e formate delle palline,stendetele con il matterello poi passatele nella macchinetta fino al terzo scatto. 

Tagliate dei quadrati con la rotella tagliapasta, io ho fatto 2,5×2,5 cm ma potete farli più grandi. A voi la scelta.

Riempiteli con il ripieno e poi chiudeteli a fagottino, dovrete portare le punte al centro e chiudere i 4 lati.


Surgelateli subito se non avete intenzione di mangiarli entro poco.

Andranno cotti in abbondante acqua salata, una volta tuffati, date una veloce mescolata, giusto per non farli attaccare al fondo, basteranno 2 minuti, poi dovrete scolarli con una ramina e appoggiati nel piatto. 

Dato che il ripieno è molto saporito basteranno un filo di olio extra vergine di oliva e poco parmigiano grattugiato. 

Che delizia!!!!!!!
A presto
Silvia

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora