L’apericena. Varie proposte per un ritrovo tra amici

Ciao a tutti!
Oggi vi propongo un insieme di ricettine facili e veloci per improvvisare un buffet serale ma anche da picnic, adatto a tutti i gusti, cose da preparare in anticipo, servire fredde ma anche calde.
Qualche idea per stare in famiglia e mangiare cose semplici.
Easy & Chic!

Iniziamo con..

Proposta n.1
Fagottini di melanzana (qui la ricetta)
Potete preparare le melanzane il giorno prima e farcirle prima di servire. In fondo a cuocerle in forno ci si mette davvero molto poco e tenerle in frigo pronte all’uso è una vera comodità.
Pochi ingredienti e gustose.


Proposta n.2
Teglia di pomodori alla salamoia e cipolla (qui la ricetta)
Questi pomodori sono ideali per un buffet, poco impegnativi, direi proprio per niente! Basta solo che la materia prima sia buona, devono essere maturi e gustosi. Io ho fatto un mix di vari pomodori di forme diverse.



Proposta n.3
Riso muffins! Mia licenza poetica (qui la ricetta)
Avete presente gli arancini di riso? Diciamo che somigliano un po’ per il mix di ingredienti ma molto più facili da fare e soprattutto non dovranno essere fritti.
Potete preparare il riso in anticipo e poi cuocerli nello stampo da muffins il giorno dopo.

 
 
 
 
Proposta n.4
Fagiolata (qui la ricetta)
Soprattutto se la quinta proposta è guacamole… Basterà mettere dei nachos di mais a tavola e vedrete sparire prima uno poi l’altro.
Questo contorno è particolare, insolito, ma posso garantirvi che sono molto buoni e nell’insieme ci stanno bene.
Saporiti, piccanti il modo giusto, facili da fare, se fatti il giorno prima saranno ancora più buoni.
Con quelli che avanzano potreste fare la pasta e fagioli. Per non buttare via nulla!
 
Proposta n.5
La guacamole!!!!!!! (qui la ricetta)
Per me questa è la cosa più buona in assoluto, il cibo a cui non potrei mai e poi mai rinunciare.
Toglietemi tutto ma non la guacamole! E’ una salsa messicana, viene fatta con frutti maturi e pochi altri ingredienti, una volta assaggiata non potrete più farne a meno. L’avocado inoltre ha proprietà infinite e tutti quanti dovremmo inserirlo nelle nostre diete.
 
 
 
 
Proposta n.6
La caponata (qui la ricetta)
Questa delizia è tipica siciliana, un contorno di poche verdure dal gusto agrodolce. Ho fatto una versione personalizzata ma fedele agli ingredienti che utilizzava sempre mia nonna, originaria di Alcamo (Tp).
Mia zia Maria che abita a Toronto usa anche lei questi ingredienti ma fa un procedimento leggermente diverso, non so se il gusto può cambiare.. Mia zia Pina ricordo che usava anche il basilico per insaporire.
Va mangiata fredda, si sentiranno tutti i sapori, io la adoro sul pane, ma a dire il vero la mangio anche così com’è. Ho condito anche la pasta fredda. 
 
 

 Ecco qui il mio buffet, servite tutto con piattini, tovaglioli e posate per commensale. 
Io ho preparato anche una limonata con lime, limone, menta e zucchero di canna. A parte in ogni bicchiere ghiaccio tritato e un goccio di Rhum, un mojito rapido!!

Buon apericena a tutti voi!
Silvia

 




 
 

La Fagiolata


Questa ricetta fa parte delle mie proposte per un apericena, una mezza via tra aperitivo e cena, più cose fate e più  sarà sfizioso!

Questa fagiolata va fatta il giorno prima, ha tempi un po’ lunghi di cottura e se viene lasciata riposare un giorno sarà ancora più saporita.

Si può accompagnare con nachos di mais oppure mangiati così! Ideale per un buffet o un’apericena, qui le altre proposte.

Un idea fresca sarebbe di metterli in foglie di insalata. Sarà un contrasto di freschezza e sapori. Provare per credere. E’ anche un’idea originale.

Ingredienti

Fagioli secchi misti (io ho preso un mix bio di fagioli neri messicani, rossi, occhio nero e cannellini)

1/2 cipolla
1 costa di sedano
1 spicchio di aglio
1/2 bottiglia di passata di pomodoro
sale
spezie miste: 2 pezzetti di stecca di cannella, alloro, paprika, origano, pepe, peperoncino.

Procedimento


Dopo aver lasciato in ammollo i fagioli per una notte intera, lavateli e scolateli.

In una pentola molto capiente fate soffriggere la cipolla con aglio e sedano tritati.
Aggiungete i fagioli, rosolate e poi mettete il pomodoro. Condite con tutte le spezie e poi coprite abbondantemente con acqua, circa 3 volte il volume dei fagioli.
Portate a bollore e cuocete a fuoco medio per circa 3 ore mescolando di tanto in tanto.

Se vi avanzano si conservano in frigo per 3/4 gg, oppure potreste preparare un po’ di brodo vegetale, frullare una parte dei fagioli e fare una pasta e fagioli!


Ciao a tutti

Silvia

La Guacamole. Cibo degli Dei


Ora che vedo la foto della guacamole sento quasi la necessità di mangiarla! Non la conoscete? Dovete rimediare!

Prima cosa la scelta del frutto. Io ne trovo solo di poco maturi in giro, ma basterà tenerli fuori frigo per qualche giorno ed aspettare che il polpastrello affondi nella buccia, poi saranno pronti per essere consumati.
L’avocado è davvero un frutto meraviglioso, ve ne ho già parlato nel post della pasta alla crema di avocado, qui la ricetta se ve la siete persi.

Per fare questa salsa messicana divina ci vogliono pochi ingredienti, potete farlo a mano se il frutto è alla giusta maturazione, oppure aiutarvi con un frullatore ad immersione in caso sia un pochino indietro.


L’avocado è un frutto molto oleoso e non ci sarà bisogno di aggiungere olio.


Sicuramente se organizzate un aperitivo o buffet dovete farla! Qui trovate le altre mie proposte per una serata in compagnia.

Ingredienti

2 avocado maturi

1 cipolla bianca media
1 peperoncino halapeno (oppure un peperoncino di vostro gusto)
2 lime
sale
coriandolo fresco (facoltativo)
gocce di tabasco (facoltativo)

Procedimento


Tagliate in due l’avocado e con un cucchiaio estraete la polpa, se è matura al punto giusto sarà come burro a temperatura ambiente. Se è dura pelate l’avocado come una pera e tagliatelo a pezzettini. Se presenta filamenti legnosi allora è troppo maturo. In questo caso mangiate solo la parte salvabile.

Schiacciate la polpa con una forchetta e aggiungete cipolla e peperoncini tritati. Altrimenti passate tutto con il frullatore ad immersione, in questo modo avrete anche una piccantezza omogenea. Attenzione solo a non frullare troppo altrimenti diventerà un po’ liquefatto. Deve rimanere corposo.
Aggiungete il succo dei lime, il sale e se li avete anche il tabasco e il coriandolo fresco, circa 3 rametti tritati fini.

Accompagnateli con nachos di mais, oppure con il pane carasau. 

N.B. Sul mercato di nachos da prontuario non ne ho trovati, ma sono fatti di mais quelli che ho preso io. Se non siete sicuri optate per qualche variante come il pane Carasau senza glutine di Madrigali. Oppure la cosa perfetta sarebbe il platano fritto, è una specie di banana, si compra acerba e si taglia a fette e si friggono. Chi è stato in Messico sa che se dico che sono la sua morte è la pura verità!!!!

Gustatevela e non ve ne pentirete!!


Ciao a tutti!!!!

Silvia

Caponatina siciliana


 
 

La caponata è un contorno siciliano, viene fatto in maniera diversa e anche con ingredienti che variano da zona a zona.
Mia nonna era originaria di Alcamo e più o meno me l’ha insegnata così.
Diciamo che ne ho mangiata molta da piccola, sia quella in versione 100% siciliana che in versione light, perché non si potevano mangiare sempre cose fritte!!
La mia versione prende una piccola scorciatoia. Ho chiesto alla zia Maria che ha il Bologna Pastificio a Toronto, ne vende un sacco! A questi Canadesi piace e molto! Lei segue la ricetta tradizionale. Io ho voluto fare una piccola variate per velocizzare la cottura.
Spero vi piacerà. Io l’ho portata a tavola per un buffet, qui le altre proposte.

Ingredienti

2 melanzane viola

3 coste di sedano tenero
3 cipolle grosse di Tropea
2 barattoli di Pomodorini (altrimenti pelati)
Olive verdi grosse schiacciate
Sale
Olio EVO
aceto di mele
2 cucchiai di zucchero di canna

Procedimento


Lavate le melanzane e tagliatele a piccoli cubetti, fatele cuocere in una padella tipo wok in abbondante olio di oliva. La ricetta originale prevede che siano fritte, io le ho cotte con abbondante olio.

Aggiungete metà delle cipolle tagliate a fettine un po’ grossolane.

Cuocete e fate dorare tutto, poi abbassate a fuoco medio e fate cuocere finché le melanzane saranno morbide e dorate.

Toglietele dalla wok e mettetele da parte.

Ora versate due cucchiai di olio nella wok (dopo averla pulita) poi fate rosolare la cipolla, aggiungete l’aceto circa 2 cucchiai e lo zucchero di canna, mescolate e fate evaporare, poi aggiungete il sedano tagliato a tocchetti ed infine i due barattoli di pomodorini, schiacciateli un po’ con l’aiuto di una ramina, cuocete per circa 10 minuti, aggiustate di sale.

A fine cottura unite le melanzane e le olive schiacciate e denocciolate, mescolate e cuocete ancora per qualche minuto.

Va fatta raffreddare (se ci riuscite!!!! io ne ho mangiata molta!) e la potrete conservare in frigo per 5/6 giorni.


Io l’ho usata anche per condire una pasta di Teff di Lt teff Italia 

Oppure su bruschette.




Buon appetito!

Ciao
Silvia

Risomuffins


Avete presente gli arancini di riso? Quelle frittelle tipiche siciliane, fatte di riso, farcite con ragù o verdure e poi impanate e fritte? Si può dire che questa è una versione molto più leggera e  soprattutto meno laboriosa ma che alla fine piace un po’ come gli arancini, a tutti.
Anche questa ricetta fa parte dell’Apericena (qui le altre proposte)

Se volete organizzarvi per tempo potete preparare il riso il giorno prima e servirli caldi il giorno dell’utilizzo.
Sono davvero semplici e potrete fare tutte le varianti che più vi piacciono.
La mia proposta è a base di verdure e formaggio. Piaciuti anche ai bimbi!
Potrebbe anche essere un modo per far mangiare verdura ai nostri piccolini.


Ingredienti per 12 muffins

Per il riso
1 e 1/2  bicchieri di riso Basmati
3 bicchieri di acqua
cipolla
olio
sale

Condimento
1 peperone giallo
3 cucchiai di pisellini surgelati
1 zucchina grande
formaggio Montasio o Emmental, Asiago
Parmigiano Reggiano
1 uovo
sale
olio EVO
Pangrattato Schar
burro per la teglia

Procedimento

Per preparare il riso mettete a in un pentolino piccolo un pochino di cipolla tritata e olio, fate soffriggere appena, poi aggiungete i 3 bicchieri di acqua e salate leggermente. Portate ad ebollizione e versate il riso. Mescolate, abbassate la fiamma al minimo e coprite col coperchio. Dovrà cuocere circa 10/12 minuti. Non mescolatelo durante al cottura, usate un pentolino dal fondo spesso così non si attaccherà.
Il riso cuocerà tipo a vapore. Assaggiatelo che sia al dente e poi spegnete e lasciate da parte.

Pulite le verdure e tagliatele a pezzettini, fatele saltare in padella, con olio, tutte assieme per circa 10 minuti. Aggiustate di sale.
Prendete il riso e versatelo sulle verdure e mescolate.
Lasciate raffreddare poi aggiungete circa 3 cucchiai di Parmigiano grattugiato, il formaggio Montasio grattugiato grossolanamente, un uovo e mescolate.
Imburrate la teglia dei muffins e mettete il pangrattato e che copra tutto lo stampino per ogni muffins.
Con un cucchiaio mettete il riso e schiacciate, poi coprite con altro pangrattato.
Cuocete in forno ventilato a 180° per circa 12 minuti, dovranno essere dorati.
Aspettate un po’ una volta sfornati e poi staccateli con l’aiuto di un coltello prima di servire.
Buon appetito
Ciao

Silvia



Con questa ricetta partecipo al Gluten Free (Fri)day del Gluten Free Travel & Living, cliccate qui sotto per vedere tutte le ricette.
I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living


Fagottini freschi di melanzane




Qui una ricettina davvero semplicissima, la pubblico solo perché fa parte delle proposte per un’ “apericena” (qui le altre proposte).



Ingredienti per 4 persone

1 melanzana viola grande
100 gr di robiola
erba cipollina ( circa 2 cucchiai sminuzzata e fili interi per usarli da legare i fagottini)
sale
olio EVO

Procedimento

Lavate ed asciugate una melanzana, eliminate il picciolo e fate delle fette per il senso della larghezza, dovranno essere spesse almeno un dito.
Preriscaldate il forno a 160° ventilato, prendete una teglia e mettete un foglio di carta oleata, le melanzane prima di essere infornate vanno unte con olio EVO e salate.
Cuocete per circa 8 minuti per lato, controllate che non si secchino e brucino, dovranno essere belle dorate e rimanere morbide, in caso spegnete prima.
Lasciatele raffreddare.
A parte mescolate in una ciotola la robiola con l’erba cipollina sminuzzata (ricordatevi che l’erba cipollina non va mai tritata ma tagliata formando cilindretti fini fini, altrimenti rilascerà una sostanza non molto piacevole all’olfatto), aggiungete un pochino di olio e sale e mescolate.
Farcite le fette di melanzane con un cucchiaio di robiola, piegatele a metà e legatele con il filo di erba cipollina lasciato intero.
Se volete per insaporire potete aggiungere pepe nero macinato grossolanamente oppure altre erbe aromatiche.

Ciao!
Silvia

Pomodori arrosto super saporiti


Anche questa ricetta fa parte della proposta per un apericena (qui le altre proposte).


Semplicissimi pomodori, insaporiti per renderli gustosi e sono sicura li finirete tutti.

Basterà accompagnare il buffet con semplici panini, io ho scongelato il pane all’aglio fatto in anticipo (qui la ricetta).
Saranno deliziosi. E’ importante che siano buoni i pomodori.

Ingredienti per 4 persone

10 pomodori (fate un mix tra Piccadilly, Riccio, Sammarzano) ben maturi.

1 cipolla di Tropea
Origano fresco 
salvia
pepe nero
sale grosso
(altrimenti potrete usare la salamoia bolognese aggiungendo origano, il secco meglio quello selvatico perché molto più profumato)
Olio Extra Vergine di Oliva 

Procedimento


Lavate i pomodori e tagliateli a metà, potete anche tagliarli nei due sensi opposti, per giocare un po’ con la presentazione.

Sistemateli in una pirofila che potrete usare a tavola. Conditeli bene con olio, le erbe aromatiche tritate ed il sale grosso. Spolverate con un poco di pepe nero.
Tagliate la cipolla a fette grossolane e mettetele sopra i pomodori.
Cuocete a 160° per circa 25 minuti.
Dovranno essere tenerissimi.

Buon appetito!

Ciao
Silvia 

Passatelli d’autunno d’estate

Dato che il bel tempo si fa desiderare, visto che sembra che dobbiamo rimettere su il piumone, già ritirato dalla lavanderia e messo nell’armadio, per scaldare un po’ l’animo ci vuole un piatto corposo.

Un classico a casa di mia nonna erano i passatelli in brodo.
Che bontà, quanti ne ho mangiati da piccola. Sono così semplici, così delicati, così vicino al cuore.
Il vero comfort food per me.
Al primo boccone già rivivo i ricordi legati all’infanzia e nella loro semplicità, i passatelli mi rimandano a tempi lontani, quando ci si trovava con tutta la famiglia alla domenica, quando i grandi avevano il “tavolo dei grandi” e noi cugini che ci litigavamo i pochi posti nel tavolino tutto per noi. Essendo in tanti cugini c’era sempre quello che finiva da solo nel tavolo dei grandi!
Quando c’era tutta la famiglia al completo, minimo 15/20 persone, il tavolino dei piccoli finiva in corridoio, allora sì che era importante giocarsi il posto, era un privilegio essere seduti lì, lontani dai grandi, a parlare di chissà che!
Crescendo qualche cugino finiva automaticamente nel tavolo adulti e il tavolino diventava sempre meno ambito, così la nonna si metteva lì con noi più piccoli con la scusa che lei “faceva avanti indietro”.
In realtà ogni pranzo era un via vai senza sosta di portate, di zie che avevano preparato in anticipo ogni ben di dio, compiti divisi in maniera perfetta, ad ognuna il suo. E poi lei che fino a quando ha potuto è stata la matriarca e ha comandato tutti. La mia nonna.
Alla domenica c’era agitazione nell’aria, mi svegliavo spesso a casa sua nel weekend. Nell’aria c’era già profumo di brodo alle 7 di mattina, so che per molti non sarà una gran cosa, ma era un profumo di casa, di buono, e a 8 anni non sapevo ancora cosa fosse il caffè. Perciò quando mi alzavo non facevo una colazione normale, ma tocciavo pane nel brodo. Poi dopo mezzora biscotti e latte!
Guardavo qualche cartone poi dovevo assolutamente vestirmi per dare una mano perché poi arrivavano… Erano le 8,30!!! Una volta vestita e pettinata il mio compito era di apparecchiare, sempre se mia nonna non l’aveva già fatto, sì perché per lei alle 9 era già tardi.
Si prendevano in casa vecchie tavole di legno per allungare il tavolo, si portava dentro l’ambito tavolino, dal secondo cassetto si prendevano le tovaglie della domenica, poi dalla credenza i piatti e le posate. Tutto accuratamente tenuto per le occasioni di famiglia. Non c’era un pezzo che veniva utilizzato tra settimana (quei piatti ora li ho io, li ha lasciati a me).
Poi una volta pronte le tavole, al massimo entro le 10, anche io avevo un ruolo importantissimo. Recarmi a casa della zia e iniziare a fare il mio avanti indietro. Sì perché la zia Pina preparava parte del pranzo ed io facevo da portantina tra una casa e l’altra.
In genere entro le 11 arrivavano anche gli altri zii, la zia Paola portava quello che avevano concordato con la nonna. La zia Antonietta in genere i dolci.
Noi cugini iniziavamo a correre per la sala, ci passavamo le sedie per predisporle e si iniziava a contrattare per il posto a tavola.
Il forno alle 11 aveva già raggiunto il punto di fusione e per le 12 in punto si calava la pasta, in genere si chiamava al telefono qualcuno che era in ritardo per avvisarlo che i tortellini erano quasi pronti! Poi si sfornavano i cannelloni, c’erano già i secondi e contorni sulla tavola… E iniziava tutto.
Quanti ricordi in un piatto, al solo primo boccone.
Io ho sempre preferito i passatelli ai tortellini ed essendo celiaca avevo il privilegio di poter scegliere cosa mangiare…ammetto che mia nonna mi ha viziato molto!!! Grazie di tutto nonna. Ti penso sempre.


Ingredienti per 2 persone

 
200 gr di passatelli (vedi qui la ricetta)

50 gr di castagne Noberasco (o secche lasciate in ammollo almeno una notte)

5 melanzane perline (sono quelle piccoline e lunghe)
4 funghi champinons grandi scuri
cipolla
olio EVO
sale
5 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
100 ml di panna fresca liquida
brodo vegetale per la cottura dei passatelli





Procedimento

In una padella dai bordi alti, una wok se l’avete, scaldate due cucchiai di olio e fate rosolare della cipolla tagliata fine. Aggiungete le melanzane perline tagliate a piccole rondelle, fate rosolare finché non prendono un colore dorato. Aggiungete i funghi tagliati a fette, rilasceranno acqua. Aggiungete sale.

Cuocete a fuoco medio per circa 10 minuti. Mescolate.
Aggiungete le castagne sbriciolate e saltate. Spegnete.
A parte portate a bollore del brodo vegetale e quando bollirà tuffate i passatelli e cuoceteli fino a che verranno a galla.
Tirateli su con una ramina e metteteli nella wok, con delicatezza saltateli per poco a fiamma viva, cercando di non romperli.
A parte portate a bollore la panna, aggiungete il parmigiano grattugiato e mescolate con una frusta. Spegnete e versatelo sul fondo del piatto, poi adagiate i passatelli.
Siate generosi con la crema! 

N.b. per una variante dal gusto deciso potreste optare per una crema con gorgonzola oppure saltare dello speck con le verdure!






Buon appetito!!!

Silvia

Io e la nonna nel lontano 1980


Calzoncini al pomodoro e mozzarella

Questi calzoncini nascono di domenica pomeriggio, ideali da fare al volo, con pochi ingredienti e soprattutto quando non sapete cosa fare per cena.
In Romagna mangiare piadina o calzoni la domenica sera è quasi un must!
Le varianti possono essere infinite, la ricetta tradizionale vuole che i calzoni siano ripieni di erbette, la ricetta più venduta invece è il calzone alla mozzarella e pomodoro.
Un consiglio è quello di non usare la mozzarella fresca, contiene molta acqua e, oltre ad inzuppare molto l’interno del calzone, al primo morso vi fareste il bagno!
Se comunque preferite la mozzarella fresca potete aprire la confezione e metterla a scolare, magari strizzarla prima di usarla.
Per questa ricetta veloce e da fare last minute ho utilizzato il lievito Paneangeli Pizzaiolo, presente sul prontuario AIC (per info vedi anche sito della Paneangeli o prontuario).

 

Ingredienti per circa 20 pz

 
500 gr di farina Biaglut
1 bustina di lievito Paneangeli Pizzaiolo
350 ml di acqua
2 cucchiai di olio
1 cucchiaino di sale
 
per la farcitura
mozzarella da pizza (ne basterà mezza se non meno)
passata di pomodoro (per ogni calzone meno di un cucchiaio)
origano
olio EVO
sale


Procedimento
 
In una ciotola mettete la farina, il lievito setacciato, il sale e mescolare, poi mettere l’olio e aggiungete l’acqua. A seconda della farina che usate la quantità di acqua potrebbe essere di più o meno. In ogni caso dovete raggiungere un impasto malleabile, asciutto, morbido al tatto.
Versate su di una spianatoia infarinata e impastate bene. Coprite con un telo per non fare asciugare e nel frattempo preparate il pomodoro mescolandolo con olio, sale e origano e tagliate la mozzarella a pezzettini.
Staccate dall’impasto delle porzioni e stendete con un matterello, fino allo spessore di circa mezzo cm.
Formate dei dischi (io ho usato una tazza da colazione, quelle grandi), vi conviene farne 4/5 alla volta, non di più perché poi l’impasto tende ad asciugarsi e non si sigillerebbero bene.
Prendete un disco di pasta, mettete salsa di pomodoro e la mozzarella, sigillatelo premendo molto bene. Se necessario fate un risvolto nella pasta.
Fate così per tutto l’impasto. Se volete fare delle semplici piadine basterà cuocere i dischi direttamente.
Per la cottura servirebbe il testo, una sorta di piastra di ghisa, ma dato che quasi nessuno ce l’ha ho cotto tutto in padella. Bisogna scaldarla bene, poi abbassate la fiamma e appoggiate i calzoni, non si devono bruciare, e la cottura deve arrivare all’interno. Cuocete per circa 2-3 minuti per lato, girateli in modo che non si brucino. Fate la prova con uno per vedere se l’impasto si è cotto bene all’interno.

Vanno mangiati caldi!

Buon appetito!
Ciao

Silvia

 
 

Vellutata fredda di avocado e asparagi grigliati

Very Vegan, ma conquisterà tutti! Non fermatevi alla prima impressione. Vegano non vuol dire senza gusto. Anzi, molti piatti lo sono ma fanno parte della nostra cultura.
Prendiamo per esempio un piatto di spaghetti al pomodoro. E’ vegano!
Ma questa parola suscita ancora molti dubbi a tante persone.
Non è nulla di contagioso, fidatevi… ma a volte vorrei che lo fosse!!!!!!!
Comunque, preconcetti a parte.
L’altro giorno guardavo foto su Instagram (il mio profilo è “eppurnonceglutine”) e mi sono accorta di seguire molti più chef o autori di piatti vegani, tra cui vi segnalo Maraviglie Veg, dove trovo sempre ispirazione.
Questa è la volta di uno chef Newyorkese, ha preparato una crema fredda di asparagi grigliata e avocado, c’era solo la foto e ho provato a modo mio a farla.
In seguito poi mi ha risposto e dato la sua versione. Devo dire che ci sono molte varianti, la mia versione è senz’altro più semplice e alla portata (anche di portafogli) di tutti.

Questa è fantastica dopo una giornata calda, se amate l’avocado o se volete mangiare qualcosa di veramente insolito ma che fa benissimo!
Ingredienti per due persone


1 avocado maturo (dovete affondare il polpastrello nella polpa)

1/2 mazzo di asparagi
1 lime
brodo vegetale (io l’ho fatto con i gambi degli asparagi e ceci perché li ho utilizzati altrove)
semi tostati misti (girasole, lino, di zucca)
cipolla fresca
olio EVO
sale


Procedimento


Grigliate gli asparagi a fuoco basso coprendoli con alluminio.

Devono risultare teneri.
La variante è di cuocerli in forno con uno spicchio di aglio, filo di olio e goccio di acqua, devono diventare teneri.

Prendete l’avocado, tagliatelo in due, togliete il seme e con un cucchiaio scavate la polpa, mettetela in una ciotola assieme agli asparagi cotti e stagliuzzati (tenete qualche punta da parte per l’impiattamento), aggiungete qualche cucchiaio di brodo vegetale a temperatura ambiente e frullate il tutto con frullatore ad immersione. 

Aggiungete il succo di mezzo lime, sale e un goccio di olio, frullate.
Regolate e aggiustate a vostro piacimento sia l’acidità che la compattezza della vellutata. Io l’ho preferita abbastanza cremosa, e l’ho gustata con dell’ottimo pane Carasau senza glutine!

Servitela con un po’ di semi misti tostati che daranno croccantezza e qualche punta di asparago grigliata.




Bon apetit!


Silvia





Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora