Muffins salati con pomodorini, olive nere e feta


Pochi giorni prima di partire per le ferie ho ricevuto una email da Benedetta del blog Ciao Dolce, dove mi chiedeva di iniziare una collaborazione. Sono stata molto contenta e lusingata di questa cosa perché vuol dire che il mio blog sta facendo un piccolo passo in più. Condividiamo e diffondiamo il gusto, questo è il mio modo di vivere ed il messaggio che vorrei trasmettere a tutti voi.
Il mio blog, come molti sanno già, è nato per aiutare i celiaci, gli intolleranti, ma anche chi di celiachia non ne sa nulla ma può avere un ospite celiaco e desidera cucinare senza glutine, per condividere i miei esperimenti, dare informazioni sui prodotti e garantire a tutti un successo nel fare le cose senza glutine. Che non vuol dire assolutamente senza gusto. Anzi.
Da anni pastrocchio ai fornelli, ed ora che mi sento, in qualche modo, abbastanza sicura delle mie ricette ho scelto di condividerle con il mondo intero. Perché grazie a tutti i social, Facebook, Instagram, Twitter, raggiungo molte persone, che ci crediate o no, mi seguono davvero da tutte le parti del mondo! Incredibile! Tranne che dalla Cina direi ahahahah!!! Lì certe cose non entreranno mai!

Grazie a tutti voi per rendere questo mio sogno ogni giorno più reale.

Tornando a Ciao Dolce, se non lo conoscete ecco qui il link, lo trovo molto carino e fresco, pieno di ricette alla portata di tutti, si vede a colpo d’occhio che, chi lo scrive, è una persona solare e amante della vita, delle cose belle ma semplici, che cura i dettagli e che ama condividere. Mamma di due anche lei, come me, una bellissima ragazza di nome Benedetta. Che aspettate? Seguitela! 
Condividerà le mie ricette sul suo blog e la ringrazio fin da subito per aver scelto Eppur non c’è. 

Oggi per inaugurare questa collaborazione ho preparato dei muffins salati con un tocco di Grecia, paese a me tanto caro, sia per gusti, per viaggi e storia.

Diciamo che parla anche di me, se mi dovessi presentare a qualcuno tramite un piatto farei veramente fatica a sceglierne uno, ma se doveste venire a casa mia vi offrirei senza ombra di dubbio un vivace aperitivo multietnico, e perché no, questi muffins. Veloci, sfiziosi, carini e rustici. Silvia direi.

Ingredienti per 12 muffins

100 gr di farina di grano saraceno
150 gr di farina per pane senza glutine (io Biaglut)
150 ml di latte
2 cucchiai di olio di oliva evo
2 uova
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
1 cucchiaino di lievito chimico per pizza senza glutine ( io Paneangeli)
olive nere cotte al forno saporite
feta sbriciolata (circa 2 cucchiai)
origano secco
circa 10 pomodorini + altri 12 piccolini per guarnire

Procedimento

Accendete il forno statico a 180°.
Tagliate a dadini i pomodorini e denocciolate le olive, io le ho tagliate a metà.
In una ciotola mettete uova, latte, olio e sbattete bene, in un’altra ciotola le farine, il lievito setacciato, il parmigiano, mescolate, poi unite i due composti e mescolate bene, si dice che per fare i muffins perfetti non bisogna mescolare più di 8 volte (parola di Lorraine Pascal).
Aggiungete i pomodorini tagliati e le olive,  la feta sbriciolata e l’origano, poi mescolate.
Versate il composto nello stampo dei muffins, potete imburrare ed infarinare o utilizzare carta forno ritagliata a quadrati e poi messa nello stampo, renderà l’aspetto più rustico.
Fate cuocere in forno preriscaldato per circa 30′ minuti ma prima di sfornare fate la prova dello stecchino.


Mi raccomando non aggiungete sale nell’impasto! Non è una dimenticanza… tra feta ed olive non servirà.

Buon brunch o aperitivo a tutti!!!!
A presto, ci vediamo anche sulla pagina Facebook di Ciao Dolce.

Silvia

 

Quiche ai pomodorini


La Quiche è una delle cose più versatili e salva cena che io abbia mai provato…
Devo ammettere che fare la pasta Brisé è stato molto facile, non avevo mai provato prima. Ho sempre usato la pasta sfoglia pronta, ma solo per questioni di tempo, invece ho scoperto che è veramente facile e veloce farla.. Bisogna solo lasciarla riposare ma se avete poco tempo potreste impastarla prima, fare tutto ciò che dovete fare o uscire, o lavorare, e al rientro avrete la pasta brisé pronta nel frigorifero, da stendere ed il gioco è fatto!
Credetemi!

Il ripieno che ho fatto è semplice ma dal sapore intenso, pomodorini maturi, panna e origano fresco, il tutto valorizzato da un cucchiaio di senape in grani che fa la differenza, dona carattere alla Quiche.
Buona anche fredda, il giorno dopo, comoda da portare per un picnic o pranzo a lavoro.
Potete farcirla con qualsiasi cosa abbiate in frigo…
Oltre che salva cena è ottima anche come svuota frigo.

Ingredienti

370 gr di pasta Brisè *
100 ml di panna fresca

2 cucchiai di pecorino fresco grattugiato
1 uovo
1 cucchiaio di senape in grani
origano fresco
pomodorini ciliegina (circa 15 ma dipende dal vostro stampo)
sale

* Ingredienti per la pasta brisè

200 gr di Farina senza glutine (io Biaglut)

100 gr di burro freddissimo
70 ml di acqua ghiacciata
q.b. di sale fino


Procedimento


Consiglio: è molto importante quando impastate la pasta Brisè di tenere la temperatura del burro più bassa possibile, io ho messo la ciotola dove ho impastato dentro ad una più grande piena di ghiaccio. Chiaramente solo perché siamo in piena estate. E’ fondamentale che il burro non si sciolga perché poi non verrebbe omogenea la pasta in cottura.

Versate la farina e mettete il burro a pezzettini in una ciotola oppure nel frullatore, dovete sbriciolare il burro sfregandolo con le mani. Versate a filo l’acqua ghiacciata e impastate velocemente, aggiustate di sale, formate una palla e copritela con la pellicola e lasciatela riposare per mezzora almeno.
Una volta riposato prendete l’impasto e stendetelo con un matterello fino allo spessore di circa 4-5 mm  poi mettetelo nello stampo, foratelo con la forchetta e sarà pronto per il ripieno.

Scaldate il forno ventilato a 180° (se statico dovrete cuocere max 10 min in più).

In una ciotola mescolate la panna con il pecorino, l’uovo, il sale, l’origano fresco ed infine il cucchiaio di senape in grani. Rendete il composto omogeneo e versatelo sopra la pasta brisè nello stampo fino a mezzo dito dal bordo (attenzione che quando mettete i pomodorini potrebbe fuoriuscire).
Tagliate i pomodorini a metà e sistemateli sopra come più vi piace. Salate, mettete l’origano e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 25-30 minuti.
Dovrà essere dorato il ripieno, asciutto e la quiche non troppo scura.

Lasciate riposare fuori dal forno per circa 10 minuti e servite.


con questa ricetta partecipo al Gluten Free (Fri)Day e cliccando qui sotto potrete vedere tutte le ricette sul sito del Gluten Free Travel & Living. Vi aspetto!

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

Buon appetito

Silvia

 

Amatriciana… di mare. Ricordi di Sicilia




L’ho chiamato “amatriciana di mare” perché la carnosità del pesce spada e la consistenza del sugo ricordano un po’ quello dell’amatriciana. Una vera bontà. Facile da fare.
L’importante è la scelta degli ingredienti. Mi raccomando. Super fresco.


Ingredienti 

2 fette di pesce spada freschissimo

1 melanzana bianca (o quelle tonde viola chiaro)
1 barattolo di pomodorini pelati 
1 cipolla di Tropea
Olio extra vergine di Oliva
sale


Procedimento


Lavate ed asciugate la melanzana, tagliatela a fette e poi a dadini piccoli. 

(io non ho messo il sale per togliere l’amaro perché la melanzana bianca è dolce).
Tagliate la cipolla di Tropea a piccoli pezzettini fini, poi mettetela con abbonante olio Evo in una padella capiente, io ho usato la Wok.
Fate rosolare la cipolla per qualche minuto e salatela così non brucerà. Unite le melanzane, dovranno cuocere per circa 15 minuti a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto, dovranno rosolare bene, fino a disfarsi. Una volta cotte bene le melanzane aggiungete i pomodorini che avrete schiacciato un po’ prima di versare. 
Salate. Aggiungete acqua, poco più di mezzo bicchiere.
Mescolate e cuocete per circa 10 minuti.
Tagliate il pesce spada a cubetti piccolini, poi unitelo al sugo e fate cuocere per circa 5 minuti. 
Tirate il sugo e fatelo addensare.

Si conserva in frigo per qualche giorno.

Potete congelarlo.

Buon appetito!



Molti anni fa, ormai 10, andai in viaggio in Sicilia. Mia mezza terra. Dalla parte di mio padre la famiglia è originaria della provincia di Trapani anche se ora sono residenti vicino a Bologna dal lontano 1956. Ma le radici sono radici. 
E anni fa ho fatto un bellissimo viaggio nella terra di origine della famiglia. 
Da un’idea di mio cugino Gianni, io e mia sorella abbiamo fatto i bagagli in tempo record ed in meno di due giorni ci siamo ritrovati tutti e tre in un posto bellissimo. Dopo 8 ore di macchina, 8 ore di nave siamo sbarcati a Palermo. Appena scesi abbiamo immediatamente capito dove eravamo! Come dicevano nel film “Johnny Stecchino”… il trafffffico è una piaga!!! ahahahahah è vero, confermo tutto (per vedere la scena del film cliccate qui, vale la pena!!)
Siamo scesi dalla nave da crociera-traghetto tutti belli rilassati e ci siamo catapultati nel traffico “palèmmitano”!!!
Dopo poco siamo usciti dalla città, direzione Ovest, verso Trapani. Destinazione: Alcamo! Ma come, non la conoscete? E sappiate che si divide in tre zone ben definite. Alcamo città, Alcamo Marina e Alcamo montagna. Ce n’è per tutti!!!
Non so perché ma l’idea di essere nella terra delle mie origini mi piaceva e mi sentivo molto entusiasta di vedere i posti dove erano cresciuti i miei nonni e nato mio padre.
Siamo stati a visitare molti luoghi attorno, indimenticabili. Erice, un piccolo borgo di lastricato (fa parte dei borghi più belli d’Italia), arroccato su di un monte, il monte Erice appunto. Si mangiano dolci fantastici. Ma non mettete scarpe dal fondo liscio o vi ritroverete a pattinare in discesa! Panorama mozzafiato. Così come Scopello. Posti da sogno che ammirano la riserva dello Zingaro. Una fetta di mare meravigliosa, come la località forse più nota da quelle parti, San Vito Lo Capo. Meglio dei Caraibi. Segesta, con i suoi templi costruiti dagli Elimi. Se percorrete l’autostrada che da Alcamo va verso Trapani vedrete il tempio sulla vostra sinistra. E’ incredibile, ma la sua grandezza rimarrà uguale nonostante vi avviciniate o allontanate! Bellissimo effetto ottico.
Ad Alcamo ci sono diverse cose da vedere, la bellissima piazza, la chiesa. Le strade strette dove, non so come, ci riescono a passare due macchine contemporaneamente. I clacson che suonano per avvisare che qualcuno sta per arrivare. Il calesse funebre. La processione che coinvolge tutta la città. Il carretto dei dolci appena fatti che fa il porta a porta ogni mattina e vende questo fantastico panino dolce ricco di zucchero a velo chiamato Millefiori (assaggiato nel 1987 quando non ero ancora celiaca).
In pieno centro il portone, ancora intatto, della casa di città dei miei nonni. Quando l’ho toccato mi sono commossa. Era solo stato riverniciato, ma era ancora l’originale. 

In quei giorni siamo stati ospiti di parenti di famiglia. Ho incontrato cugini di zia acquisita, loro, con quella meravigliosa famiglia fatta di donne meravigliose e dolcissime, ragazzi che ti fanno schiantare dal ridere, nipoti bellissime come fatine. 

Da loro ho trascorso le giornate e soprattutto pranzi!!! Queste due sorelle di nome Fina e Franca sono due cuoche eccezionali e da loro ho mangiato, tra l’altro, una pasta buonissima condita con un sugo a base di melanzane, pomodoro e pesce spada. Freschissimo. 

Oggi voglio riproporvelo, rivisitato alla mia maniera, anche perché non ricordo esattamente la ricetta purtroppo. Spero di esserne all’altezza…


Ha un sapore fantastico, la consistenza morbida delle melanzane cotte (un po’ soffritte) e la dolcezza del pomodoro. Il pesce spada non lo mangio molto spesso, direi una volta o due all’anno… però questo sugo va proprio fatto.

Focaccia con patate al rosmarino



Oggi vi propongo la focaccia fatta con la ricetta dello chef Marco Scaglione,qui trovate il link per il suo sito, eccolo. Di seguito vi riporto la ricetta modificata leggermente solo nel procedimento e cottura per mia comodità.

Ingredienti 

per una teglia rettangolare media.

400 gr di farina Nutrifree mix per pane

100 gr di farina di grano saraceno bianca Nutrifree
100 gr di patate bollite il giorno prima, devono essere fredde.
300 gr acqua frizzante
19 gr di lievito fresco
10 gr di zucchero
rosmarino, timo, salvia, fresche e tritate
50 gr di olio EVO
10 gr di sale fino


Procedimento


Come scritto negli ingredienti, per fare questa ricetta vi consiglio di preparare le patate il giorno prima e di lasciarle fuori frigo.

Schiacciatele fini nel passapatate e aggiungetele alle farine. Disponetele, in una ciotola, a fontana con buco al centro, oppure mettetele in planetaria.
Aggiungete lo zucchero ed il lievito fresco sbriciolato. Iniziate ad impastare, dovete sbriciolare bene il lievito.
A questo punto versate a filo l’acqua gasata, impastate delicatamente e cercate con le dita di schiacciare bene lievito e patate.
Aggiungete le erbe aromatiche tritate ed impastate bene.
Per ultimo va aggiunto il sale.
Impastate su di una spianatoia leggermente infarinata e formate una palla.
Mettetela direttamente sulla teglia, io ho usato una teglia unta (così il fondo diventa croccante, lo chef consiglia carta da forno… a me personalmente non piace l’effetto finale) e l’ho appoggiata al centro, poi inumidite la superficie della palla con un po’ d’acqua. Coprite con pellicola e lasciate lievitare in luogo caldo e asciutto (o dentro al forno spento ma con luce accesa) per due ore.
Passato il tempo schiacciate l’impasto per tutta la teglia utilizzando palmo e dita. Per fare quelle belle fossette tipiche della focaccia affondate le dita nell’impasto. 
Una volta stesa ungetela con un filo d’olio spennellato bene, potete mettere sale grosso e rosmarino per guarnire (poco perché è già salata). Lasciate riposare mezzora.
Cuocete a 220° (io forno ventilato) in forno preriscaldato per circa 25 minuti (altrimenti 35-40 minuti forno statico).

Lasciatela riposare prima di mangiarla. Lui consiglia un’ora… io non ho resistito!!!!!

Appena si è raffreddata ho tagliato la rimanente focaccia in comodi pezzi e l’ho surgelata, meglio non rischiare che il giorno dopo sia gomma!!! 
Scaldata sarà sicuramente buonissima!!!!!


Ragazzi… devo dire che questa volta ho fatto una focaccia da paura.. Tipo da volerne fare una grande come un materasso e mettermi a dormire sopra… avete presente?
Soffice e deliziosa… Ne ho mangiata così tanta, solo per golosità.
Mi hanno detto pochi giorni fa che presto potrei avere a che fare con lo Chef Marco Scaglione, farà un corso sui lievitati senza glutine vicino a dove vivo. E dato che c’è sempre da imparare ci andrò sicuramente.
Sinceramente ho sempre fatto di testa mia, mille esperimenti, la ricerca perfetta… poi ho voluto provare una ricetta che ho trovato su internet, sul suo sito.
Il pane con le patate l’ho sempre fatto, lo faceva mia nonna già nel 1992, usava la prima farina Schar, forse l’unica che c’era allora… per tenerlo morbido aggiungeva patate bollite e per colorarlo lo ungeva. Era un pane focaccia insomma.

Oggi ho letto la sua ricetta e non va molto lontano da quello che ho fatto più volte, ma si vede che i 19 grammi di lievito fresco che indica di usare, rispetto magari ai 20 che avrei usato fanno la differenza!!!


In ogni caso qui trovate il link per il suo sito, eccolo.


Ciao a tutti!

Silvia

Crostata con crema frangipane di mandorle, cocco e pistacchi con ciliegie al chiaro di luna


 

Dolce e deliziosa, ricca di sapore, facile e buona accompagnata con panna gelato.

Ingredienti

Pasta frolla:

(per stampo da 24 cm di diametro)

250 gr di farina senza glutine (io ho usato biaglut)
125 gr di burro
100 gr di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 uovo
un pizzico di lievito (veramente poco)
la scorza grattugiata di un limone non trattato
 
Per la crema frangipane rivisitata
 
175 gr di burro
150 gr di zucchero semolato
60 gr di farina di mandorle
60 gr di farina di cocco
60 gr di farina di pistacchi (se non la trovate basterà frullare finissimi i pistacchi sgusciati non salati)
2 uova

scorza grattugiata di mezzo limone

10/15 ciliegie (io ho usato i duroni)


Procedimento

 
Per la frolla:
In una ciotola mettete burro e farina e sbriciolatelo con l’aiuto delle mani, dovete rendere il composto sabbioso (oppure mettere in un mixer e frullare per poco, io ho fatto a mano perché la quantità è poca, se fate il doppio della dose e volete fare qualche biscotto o crostatine)
Aggiungete lo zucchero, l’uovo, il limone, il sale ed il pizzico di lievito, impastare e versate tutto su di una spianatoia infarinata, formate una palla ben amalgamata e mettete in frigo a riposare per almeno un’ora.
 
Tiratela fuori dal frigo e aspettate un po’ prima di lavorarla, altrimenti si spezzerà tutta, ammorbiditela e allungatela con un matterello fino a formare uno strato di mezzo cm. Raccoglietelo con il matterello e stendetelo sopra al vostro stampo, spingetela nei bordi e poi ritagliate l’eccesso. Fate dei fori con la forchetta, mettete un pezzo di carta da forno e dei fagioli secchi e poi cuocetela in forno statico a 180° preriscaldato per 20 minuti.
Toglietela dal forno, eliminate carta e fagioli e fatela raffreddare un pochino, nel frattempo preparate la crema frangipane.
 
Montare il burro con lo zucchero, poi aggiungete le farine di mandorle, cocco e pistacchio, le uova ed infine la scorza. 
Spalmatela all’interno della crostata fino a livello.
Disponete le ciliegie lavate ed asciugate, tagliate in due e denocciolate sopra la crema, infornate e cuocete in forno a 150° per 45 minuti. 

Sfornatela e lasciate raffreddare prima di sformarla e assaggiarla anche se il giorno dopo sarà ancora meglio.




Oggi ho rivisitato una ricetta a me molto cara, la crostata con crema frangipane. Ne avevo voglia di farla perché al mercato avevo trovato queste enormi ciliegie e già mi immaginavo il perfetto connubio con la crostata. Una volta a casa, guardo in dispensa… e la farina di mandorle era davvero poca…
Non potevo aspettare per cui ecco qui il risultato! A volte improvvisare fa nascere cose davvero buone.
Mangiata in giardino a lume di candela era ancora più buona!

Piccolo consiglio rapido. Se non avete tempo di fare la frolla potete utilizzare la pasta sfoglia senza glutine della Schar. Dovrete scongelarla, prima di usarla tirarla un pochino con il matterello, forare la pasta una volta messa sopra la teglia, coprire con la crema ed infornare a 180° per circa 30 minuti.

Ciao, a presto

 


Silvia
 
 

Chicche di patate al pomodoro con verdurine e gamberi saltati


Finalmente sono riuscita a fare il piatto che avevo in mente per partecipare, last minute, al Contest di Chiarapassion, “Il pomodoro italiano si veste di gusto”.
Oggetto è la conserva di pomodoro, sotto le sue varie forme come il passato, i pelati, i pomodorini. Tutto quello che questo meraviglioso ortaggio ci offre e si può avere in dispensa tutto l’anno.


L’idea è di fare degli gnocchi di patata con della conserva nel loro impasto.
Rimarrano teneri e potreste farli anche senza uovo, l’umidità della conserva aiuterà a legare.

Ingredienti per le chicche di patate e pomodoro

500 gr di patate bollite schiacciate
200 gr di farina (io ho usato Biaglut)
3 cucchiai di conserva
1 uovo
sale q.b.

Procedimento

Dopo aver schiacciato le patate, mettetele in una ciotola insieme alla farina e aggiungete un uovo precedentemente sbattuto con la conserva di pomodoro. In base all’umidità delle patate, se non dovesse legare molto potreste aggiungere un cucchiaio di conserva in più. Aggiustate di sale ed impastate.
Versate su di una spianatoia e formate una palla. Lasciatela riposare un pò.
Prelevate un po’ di impasto per volta e formate tante piccole palline. Passatele nella farina e mettetele su di un vassoio. Io le ho congelate subito.


Per il condimento

Ingredienti per 4 persone


1 zucchina
1 peperone giallo
1 peperone rosso
1/2 cipolla di Tropea
15 gamberi rossi freschi
Rosmarino fresco
sale
olio EVO

Procedimento

Lavate e mondate le verdure poi tagliate tutto a piccoli dadini. Il tutto della stessa misura.
In una padella scaldate due cucchiai di olio di oliva Extra Vergine, fate rosolare tutte le verdure. Non dovranno cuocere troppo ma rimanere croccanti.
A parte pulite i gamberi, eliminate il guscio ed il budellino nero. Tagliateli a pezzettini e aggiungeteli alle verdure, dovranno cuocere circa 3 minuti. Mettete anche un rametto di rosmarino fresco per aromatizzare. Farà la differenza.

Portate a bollore dell’acqua, salatela e cuocete le chicche di patate e pomodoro finchè verranno a galla. Prelevatele delicatamente con una schiumarola e adagiatele nella padella con le verdurine e gamberi, saltate rapidamente con movimenti delicati.

Servite con un pochino di rosmarino, un filo d’olio e un gamberone saltato e rosolato in padella con olio e rosmarino.


Buon appetito!
Ciao 
Silvia





 “Con questa ricetta partecipo al contest “Il Pomodoro italiano si veste di Gusto” di Chiarapassion in collaborazione con La Fiammante”.



Crocchette di quinoa con insalata tiepida alla salsa verde


Ingredienti per 20 crocchette

2 pugni di quinoa bianca
2 pugni di miglio 
3 foglie di bietola
1 zucchina chiara piccola
pecorino o anche formaggio di capra poco stagionato
3 cucchiai di farina di ceci 
3 cucchiai di farina di grano saraceno
sale
per la panatura
semi di sesamo
pangrattato senza glutine (io Schar)
parmigiano reggiano
sale

Per l’insalata tiepida alla salsa verde (vegana)
1 melanzana
2 carote
un pugno di fagiolini
1 zucchina chiara
cipolla 
sale
olio Evo
prezzemolo fresco
capperi sottaceto



Procedimento


Mettete a cuocere il miglio e la quinoa in acqua fredda dopo averli sciacquati per bene. Tuffate anche le foglie di bietola tagliate fini fini e la zucchina a piccoli dadini. In genere io metto poco più del doppio di acqua rispetto ai cereali (la quinoa non è proprio un cereale ma frutto di pianta erbacea tipica delle Ande) , faccio cuocere fino a che non è assorbita tutta. Ci vorranno circa 12/15 minuti 

Lasciate raffreddare una volta cotti.
In una ciotola mettete le farine (potete usare solo saraceno) il sale, il pecorino a piccoli pezzettini, e poi versate tutto il resto. Mescolate bene.
Formate con un cucchiaio delle palline e tuffatele in un piatto dove avrete messo e mescolato il sesamo con il pangrattato e il parmigiano. Coprite e premete fino a far aderire bene il sesamo.
Una volta fatte le palline infornate a 180° per circa 15 minuti.

Per fare il contorno, lavate le verdure e mondatele. Tagliatele a pezzettini piccoli e mettetele in una wok con un filo di olio a rosolare. Dovranno cuocere circa 15-20 minuti. Mescolate e cuocete a fuoco medio, aggiustate di sale.

A parte frullate del prezzemolo lavato e asciugato, circa un 12/15 rametti puliti dal gambo, con un cucchiaio abbondante di capperi sgocciolati. Aggiungete olio e un pizzico di sale.

Servite le verdure con sopra un po’ di salsa verde e a parte le crocchette ancora calde.

*** for english version click here*** 
Sicuramente il mio orientamento a cibi sempre più vegetariani lo avrete intuito.
La carne a casa mia si vede solo una volta a settimana. Prediligo carni bianche come tacchino o pollo perché contengono molto ferro, più della carne rossa. Di anemia non moriremo.
I cibi vegetariani mi piacciono molto perché alla fine è come mangiare un sacco di contorni. 
Avete presente quei mega buffet che ci sono nei villaggi turistici? Dove si trovano un sacco di verdure cotte in varie maniere? Ecco, io ne ho sempre mangiate a tonnellate, quindi per me essere vegetariani è tornare un po’ alle vacanze!!!
Mi sto informando molto sulla questione, soprattutto perché ho due bimbe piccole e non voglio assolutamente far mancare loro le cose essenziali per la crescita. Ho stabilito che, tra naturopati, vegani, “normali”, vegetariani, nutrizionisti, dietisti, la regola per me più valida è quella di essere reducetariani. La carne non può mancare completamente, per i più piccoli soprattutto fino alla pubertà.
Poi che scelgano loro.
Gli aminoacidi essenziali presenti nelle proteine animali non sono sostituibili e hanno ruoli indiscutibili, per cui ho scelto poca ma buona insomma.
Ma gli altri giorni della settimana si fa cucina vegetariana, si dorme meglio, si affaticano meno i reni, ci si idrata di più ora che è caldo. Un vantaggio, testato anche da uno zuccone carnivoro irriducibile… Invece… mi ha dato ragione!!!!!! Ovviamente l’ho fatto solo a fin di bene. Non possono esserci assolutamente altri fini. A meno che una di voi signore, non sia l’amante del fruttivendolo!!!! Io ho fruttivendole donne per cui vado tranquilla ;-).
La ricetta di oggi è una rivisitazione delle crocchette che ho imparato a fare da mia cognata, lei è diventata vegana da un anno e ci confrontiamo spesso, soprattutto perché anche lei ha un bimbo piccolo e l’informarsi su cosa dare per non far mancare nulla è la parte fondamentale di una dieta del genere.
Ho scoperto che nei semi ci sono miriadi di sostanze utilissime all’organismo.
I piccoli frutti sono delle miniere di antiossidanti e vitamine.
La natura ci ha dato quasi tutto per sopravvivere, anche se fossimo erbivori.

 

Buon appetito!
Ciao

Silvia

Insalata greca alla salsa verde di prezzemolo e crostoni dorati

L’estate è in pieno ritmo e cosa c’è di meglio di una splendida insalata greca per pranzo? Non vi sentirete appesantiti e le vitamine ed i sali minerali rigenereranno la vostra carica.
Io sono stata su di un’isola greca un paio di volte. La fantastica Karpathos, un po’ fuori dai circuiti turistici, meno frequentata dagli italiani (fino a qualche anno fa), è un pochino scomoda raggiungerla per via delle tratte aeree non sempre dirette. Però posso dirvi che è un’isola incantata. Anni fa era ancora immacolata. Un piccolo paese arroccato sulla cima di una montagna che si affaccia a picco sul mare, Olympos (l’avreste mai detto????) là ci vivono i più isolati anziani, anche se ora hanno il wifi, la tv satellitare e un negozio con mille cianfrusaglie che mi sembra San Marino.
A parte questo è un’isola davvero meravigliosa, particolare, diversa in ogni suo angolo. Spiagge di tutte le tipologie. Una che sembra di stare ai Caraibi.
Di turismo ce n’è e sono attrezzati, si mangia bene anche se non era possibile, fino a poco tempo fa, trovare pesce fresco!!!! Che comica. Non c’è pesca e neanche un macello per cui tutto arriva da Rodi, o meglio, dalla Grecia Continentale (o da chissà dove…)
Però l’insalata greca giuro che è autoctona!!!!!!! Cibo a parte è un posto favoloso, ve lo consiglio. E comunque ho mangiato molto bene eh? Davvero. Gente molto ospitale. Di cuore.
Viva la Grecia e il Sirtaki che aleggia nella mia mente contagiando i miei piedi in questa strana danza. A volte percorro il corridoio di casa a ritmo di Sirtaki..
Sento anche ora la musica se chiudo gli occhi! Attenzione che è contagiosissimo!!!
Se poi accompagnato da un bicchiere di Ouzo, una bevanda dissetante tipica, a base di anice stellato, deliziosa, dolce al punto giusto, un po’ alcolica direi, solo 40° !!! Va allungata con acqua e ghiaccio! Super!!!! And now, we dance! 


Ingredienti per due persone

(andate un po’ ad occhio)

Insalata gentilina
2 Pomodori rossi sodi
1 Cetriolo
1Cipolla di Tropea
10 Olive verdi grosse
1 fetta di Feta
Pane Schar ciabattine rustiche
Origano fresco ed essiccato
sale
Olio EVO

per la salsa verde

1 pugno di prezzemolo (senza gambi)
1 cucchiaio di capperi sottaceto
olio EVO
sale


Procedimento


Lavate e pulite le verdure. Tagliate tutto a pezzi grossolani, sentirete ancora di più i gusti! 
Mettete a dorare in forno il pane, imbevetelo di olio ed un pizzico di sale.
Una volta tostato tagliatelo a cubettoni.
Lavate ed asciugate il prezzemolo, privatelo dei gambi poi mettetelo in una ciotola con i capperi ed un cucchiaio abbondante di olio, frullate ad immersione per avere un composto omogeneo, non troppo liquido, deve essere corposo. Aggiustate di sale.

Componete l’insalata mista mescolando le verdure, aggiungete la feta tagliata a cubetti o rotta con le mani, i crostoni e l’origano fresco e un po’ di secco.

Mescolate delicatamente, poi aggiungete qua e là la salsa verde.

Facile, veloce, dal tocco in più. Easy & Chic.




Buon appetito!
Silvia

 
 



Insalata di mare rivisitata

 

Mare profumo di mare… ecco per voi un piatto veloce e da remise en forme.

Quando il caldo torrido si abbatte su di voi e avete voglia di mangiare qualcosa di sfizioso allora provate questa ricetta facile facile.
La parte più impegnativa sarà pulire i gamberi per cui direi che è veramente facile! 😉



Ingredienti per 2 persone

15 gamberi (un po’ grandini)

2 seppie
2 patate bollite e raffreddate
1 cetriolo
1 mela verde
1 avocado maturo
cipolla di Tropea
olio di oliva extra vergine
sale
1 lime

Preparazione


Bollite le patate e lasciatele raffreddare, se le fate il giorno prima è l’ideale.

Pulite i gamberi, sgusciateli ed eliminate il filetto nero. Lavatele le seppie ed eliminate le eventuali sacche di inchiostro, le mie sono quasi sempre già pulite.
Cuocete i gamberi in acqua bollente salata per circa 4 minuti, scolateli e lasciateli raffreddare.
Portate a bollore una pentola d’acqua e cuocete le seppie con qualche odore, un pezzetto di cipolla, o carota. Cuocete per circa 15 min, devono essere tenere quando le sentite con la forchetta.
Scolatele e lasciatele raffreddare.
Lavate la mela e tagliatela a fettine sottili, così anche per la cipolla.
Sbucciate le patate e fatene dei pezzettini, così anche per l’avocado.
Sbucciate il cetriolo e fatelo a fettine sottili.
I gamberi lasciateli interi mentre le seppie tagliatele a listarelle.
Unite tutto insieme, salate e mettete un po’ di olio ed il succo di un lime. 
Mescolate delicatamente e servite con nachos di mais oppure con pane carasau senza glutine!

Buon appetito!


Branzino all’aglio con millefoglie di melanzane e patate croccanti




La ricetta di oggi è una croccante millefoglie di patate e melanzane, potete farla anche solo di melanzane, sarà buona comunque. L’ho accompagnata con una salsina di yogurt aromatizzata alle erbe aromatiche. Il pesce, freschissimo, è un branzino pescato.  Non ho voluto stravolgere il suo sapore delicato per cui ho fatto una cottura semplice. Il suo sapore era buonissimo.
Le cose semplici sono le più buone…


Ingredienti per due persone


1 branzino

3 spicchi di aglio
Olio Extra Vergine di Oliva
sale grosso

Per la millefoglie

1 melanzana viola grande
2 patate medie di uguale misura (io ho usato le patate fresche dalla buccia sottile così si può mangiare)
1 confezione di yogurt greco
erba cipollina
menta
prezzemolo fresco
olio EVO
sale

Procedimento


Lavate molto bene patate e melanzane ed asciugatele.

Tagliate la melanzana per il lato corto e fate fettine dello spessore di 3 mm. Io ho usato l’affettatrice.
Fate cosi anche per le patate, senza sbucciarle, ma tagliatele per il lato lungo.
Prendete una teglia e disponete le melanzane senza sovrapporle (altrimenti rimarranno umide), spennellatele con olio e un po’ di sale. Cuocete in forno ventilato a 180° per circa 10 minuti, controllate che non si secchino. Io ho fatto 2 infornate.
Fate così anche le patate, cuocetele a 200° ventilato, per circa 12 minuti, dovranno essere belle croccanti.
Abbassate la temperatura del forno a 180°  e mettete il branzino, io l’ho condito con 3 spicchi di aglio leggermente schiacciati e non pelati, nella pancia del branzino, sale grosso e olio sopra. Cuocete per circa 12/15 minuti a seconda della grandezza. La pelle si deve staccare bene. 
Mescolate lo yogurt con erba cipollina tagliata fine e un trito di menta e prezzemolo, due gocce di olio e un pizzico di sale.

Per la millefoglie fate così, disponete sul fondo del piatto un pochino di salsa, così non si sposterà. Mette due foglie di melanzana, un po’ di salsa, due patate, melanzane e ancora salsa. Continuate così per le volte che preferite. 

Servite con il filetto del pesce pulito e con lime ed olio Extra Vergine di Oliva.




E’ arrivata l’estate, tutta in una volta!
Ho tirato fuori i miei piatti estivi colorati e quelli bianchi e blu che ricordano il mare, qualche isola del sud, o magari la Grecia. Accanto ci sono le tovaglie che parlano di sole, fiori di frangipane e mangiate fuori. Il servizio di bicchieri da thé freddo è pronto e attende solo che nel portaghiaccio siano fatti i cubetti con la frutta dentro, piccoli bonbon che brillano dentro a ghiaccioli insoliti. Il vassoio più grande per portare in processione tutte le cose per apparecchiare fuori in giardino l’ho tirato giù dal pensile più alto.
Tutto è pronto. 
Basta poco per sentirsi in vacanza, una cena in terrazza o in giardino danno all’animo una leggerezza particolare, sai dentro di te che non sei in ferie, ma solo il fatto di non mangiare chiuso in casa fa stare meglio per davvero. Capita anche a voi?
Con la nuova stagione arrivano altri ortaggi e verdure che attendevo con ansia. Melanzane di tutte le forme e diversi colori. Pomodori di mille colori, questi sono fantastici. Sono stupendi e spero di avere la fortuna di assaggiarli nella loro bellezza. Peperoni, zucchine. Per non parlare della frutta. Un tripudio di colori, profumi ma soprattutto sapori.

Se potessi vivere nel posto dei miei sogni mi immagino in una grande città tipo Barcellona, o Toronto (una l’estremo dell’altra direi…) vorrei poter fare la spesa in un mercato multietnico, di quelli che ci puoi veramente trovare di tutto, verdure e frutta freschissime e milioni di spezie da tutto il mondo.

A volte sogno ad occhi aperti e mi vedo girare un posto così con il mio cestino sotto al braccio. Fa molto francese!!!

Buon appetito
Silvia

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